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Warm Burrow consiglia: Parco Naturale di Albufera, Valencia

In occasione delle vacanze estive 2019, io e Chiara ( la mia ragazza) abbiamo deciso di trascorrere 5 fantastici giorni a Valencia. Il programma che abbiamo stilato comprendeva anche la visita al parco naturale di Albufera, del quale parlerò in questo articolo data la sua immensa bellezza e data l’esperienza magnifica.

Un po’ di storia 

Albufera è il più grande lago di Spagna, tanto che il suo nome significa proprio “piccolo mare”. 

albufera park valencia

Albufera però non è sempre stato un lago; circa 5000 anni fa infatti non esisteva nessuna striscia di terra che separasse il parco dal mare. Questo perché col passare degli anni i detriti trasportati dai fiumi si accumularono e crearono il lago come lo conosciamo oggi.
Il parco è sconfinato; più di 10mila ettari di laguna caratterizzati dalla presenza di risaie che il popolo arabo ha introdotto quando si è stabilito in Spagna. 
Prima della comparsa degli arabi sul territorio, il parco era circa 14 volte maggiore, questo perché moltissimo spazio è stato poi dedicato alla coltivazione di riso.
Il riso infatti è stato l’alimento tipico di queste terre per secoli, ed è proprio qui che si dice che sia nata la vera paella valenciana che, al contrario dell’immaginario comune, è fatta solo con il pesce. 
Il parco è protetto sin dalla monarchia di re Carlo III a causa dell’immensa varietà fauno-floristica che lo caratterizza, e ancora oggi solo chi è figlio di generazioni di pescatori locali può praticare questo mestiere. Questo per evitare che con la pesca e l’allevamento di pesci intensivo si perda tutta la biodiversità che è tipica di queste zone.
Bene, detto questo, parliamo della nostra esperienza. 

Albufera: come ci si arriva?

Per prima cosa mi sembra doveroso raccontarvi come ci si arriva. 
Dato che alloggiavamo all’Hotel Villacarlos, dal personale veramente eccezionale e paziente, situato circa a metà tra la Malvarrosa (spiaggia principale della città) e la Città delle Arti e della Scienza, solitamente ci spostavamo a piedi o in autobus, vista la vicinanza dal centro. Solo in un’occasione, per questioni di tempo abbiamo dovuto utilizzare la bici. 
Quando abbiamo deciso di andare ad Albufera abbiamo chiesto indicazioni alla reception che ci ha consigliato di prendere la linea 95 per raggiungere il parco. 
Il costo del biglietto è stato esiguo (1,50€) e in circa 40 minuti di tempo abbiamo raggiunto la nostra meta.

Cosa fare ad Albufera?

Escursione in barca

Quando siamo arrivati, le indicazioni per il parco non erano chiarissime, però con un po’ di sforzo siamo riusciti a trovare uno dei tanti ingressi. 

Se ti stai chiedendo cosa fare ad Albufeira ti consiglio vivamente, come abbiamo fatto noi, di comprare il biglietto (circa 6€ se tornate alla partenza, altrimenti 4€ se scendete a El Palmar, di cui vi parlerò più avanti) per un’escursione in barca della laguna. 

Assieme a te ci saranno altri turisti e un barcaiolo professionista che ti farà innamorare del lago, raccontandoti tantissime curiosità e spiegandoti alla perfezione la storia e la biodiversità che caratterizza questo luogo magico (sicuramente molto meglio di come ho fatto io in questo articolo)

Il bello di questo tipo di escursioni è anche poter ammirare l’immensità e la sconfinatezza del lago in tutte le sue sfaccettature; a partire dal paesaggio fino a sentire il rumore del silenzio che ti calma l’anima per davvero. 

A circa metà dell’escursione il barcaiolo ha spento i motori e ha chiesto un attimo di silenzio. Vi assicuro che non ho mai sentito un silenzio del genere, potevi sentire lo starnazzare delle anatre a centinaia di metri di distanza: veramente incredibile.

Sé anche tu che stai leggendo hai una ragazza o una moglie, ti consiglio di farle una sorpresa e portarla qui per un weekend, rimarrà affascinata e sicuramente la farai felice.

Nei pressi del parco infatti ci sono tantissimi hotels e B&B dove poter alloggiare, ma se volete trascorrerci più tempo è possibile affittare un monolocale ad un prezzo veramente accessibile. 

I migliori periodi per visitare il parco sono l’autunno o la primavera, che privilegiano l’abbondare della fauna e il rinascere della flora, che tinge di colori giallo-dorati l’orizzonte. 

Purtroppo, non siamo riusciti ad osservare il tramonto sul lago, che si può osservare in luoghi precisi chiamati miradores, considerato uno tra i migliori del mondo. Se mai andassi anche tu, ti prego vivamente di raccontarmi la tua esperienza.

Visita a El Palmar 

El Palmar, è una delle cittadine che si affacciano sul lago ed è famosa per il fatto che le famiglie che ci abitano sono pescatori da tempo e sono sempre loro ad occuparsi delle risaie. 
Ci si può arrivare tranquillamente in barca, e sarà proprio il barcaiolo a proporvelo. 
In caso non lo facesse, vi invito ad andarci comunque, nonostante sia veramente una piccolissima cittadina, è un bel posto dove mangiare la migliore paella valenciana, perché fatta col riso tipico di quella zona e pesce freschissimo.
Inoltre è anche un bel posto dove poter prendere un caffè dopo mangiato. 
Appena siamo arrivati, siamo partiti alla ricerca di un posto dove mangiare. Dato che ci eravamo portati il pranzo al sacco ci siamo fermati in un parco giochi, dove indisturbati abbiamo potuto consumare il nostro panino. 
Essendo una cittadina veramente piccola e isolata, El Palmar è circondata da tantissimo verde, dove si possono fare delle foto a dir poco spettacolari, piene di colori e di vitalità. Queste di seguito ne sono un esempio (a parte per la bellezza del soggetto ovviamente)


Finito di mangiare ci siamo recati alla fermata dell’autobus e con la linea 25, un po’ tristi siamo tornati in albergo. 
Sicuramente torneremo in futuro per visitare ancora meglio il parco e raccontarvi ancora delle nostre avventure!

Tu sei mai stato ad Albufera? qual è la cosa che ti ha colpito di più? sé ti va scrivicelo in commento qui sotto.


Grazie di aver letto!








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