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Verso un’alimentazione sostenibile

Cosa vuol dire alimentazione sostenibile?

Sul nostro blog avevamo già toccato questo argomento, vi abbiamo spiegato, ad esempio, che le compagnie che producono alimenti di derivazione animale inquinano molto più di quanto ci aspettassimo, peggio di settori come l’energia e i trasporti. Pensate che globalmente emettono circa il 18% delle emissioni di gas serra. Il settore dei trasporti? Circa il 13%.


Sapevi che per fare un hamburger di manzo è necessaria approssimativamente la stessa quantità d'acqua pari a due mesi di docce? E per essere un po' più specifici, considerate che facendo una doccia di 10 minuti consumiamo circa 50 litri d'acqua. È risaputo, infatti, che l'industria alimentare consuma circa il 90% delle risorse idriche potabili che abbiamo a disposizione.

Di questo ne abbiamo parlato in un post sulla nostra pagina Instagram, dopo aver ricevuto una domanda da una nostra lettrice, che ci ha chiesto perché un massiccio consumo di latticini incide sul benessere del nostro ecosistema. Clicca sul link puoi visitare il post e leggere la nostra risposta. 

Oggi invece voglio parlarti delle ultime novità che ho appreso sul mondo dell'alimentazione sostenibile, che riguardano anche la svolta sostenibile di alcune aziende del settore alimentare. 

Ecco sintetizzato in questi due paragrafi lo scopo del team Warm Burrow: informare e informarci a vicenda, mantenendo una comunicazione costante con la nostra community al fine di crescere insieme e venire sempre più incontro alle vostre esigenze.


Alimentazione sostenibile, in poche parole

Per avere un esempio emblematico dovremmo tornare un po' indietro nel tempo, 300 anni possono bastare. Siamo nel 1700, la rivoluzione industriale non è ancora iniziata, e nel giro di pochi decenni le nostre vite cambieranno per sempre. A quei tempi la maggior parte degli alimenti di sostentamento erano ricavati dagli ecosistemi locali, dove si era particolarmente attenti alla conservazione della biodiversità sia agricola che faunistica.

Oggi siamo abituati ad andare nei supermercati e mettere nel carrello tutto ciò di cui abbiamo bisogno: dal salmone norvegese al succoso mango boliviano. La nostra alimentazione è cambiata, più ricca di carne e latticini, e vi abbiamo già detto come questo vada ad incidere sul nostro ecosistema.

Nella società industrializzata di oggi alimentazione sostenibile significa cercare di favorire le imprese o negozi alimentari a chilometro zero, evitare di consumare in grande quantità alimenti di origine animale o esotici, che naturalmente incontrano il problema delle emissioni dovute al trasporto di questi. 

Se spazio e tempo lo permettono, sarebbe ideale coltivare il proprio orto a casa e, per gli altri alimenti di cui si ha bisogno, rivolgersi alle imprese locali. Sarebbe meraviglioso se ogni città avesse il proprio sistema di sostentamento sostenibile: sarebbe un modo per sensibilizzare adulti e bambini riguardo la conservazione ambientale. 

Per quanto magnifico, suona molto di utopia: la tecnologia e l'industria hanno fatto passi da gigante, così grossi che ormai è impossibile tornare indietro. Alcune aziende però si stanno impegnando a rendere la loro produzione più sostenibile, in seguito troverai due esempi di questo cambiamento. Continua a seguirci per rimanere aggiornato sull'argomento!

La fondazione Barilla "alimenta un futuro sostenibile"

In questo periodo si sta tenendo a Parma la mostra del Colosso dell'alimentazione Barilla in collaborazione con National Geographic Italia. Fino al 13 aprile 2020 la fiera promuoverà la conoscenza e le buone pratiche sul cibo e l'ambiente. Illustra il grande processo contraddittorio alla base del sistema alimentare, mentre gli scatti di National Geographic mirano a far conoscere la cultura del cibo analizzata dagli occhi delle popolazioni di tutto il mondo.


Il gruppo Barilla è influenzato dalla fondazione BCFN (Barilla Center for Food & Nutrition), in cui esperti e scienziati si occupano di studiare la complessità degli attuali sistemi agroalimentari, promuove quindi soluzioni e buone abitudini per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Uno degli slogan di Barilla è "buono per te, buono per il pianeta" e questo buon proposito spinge l'azienda a fornire cibo buono, nutrizionalmente equilibrato e proveniente da filiere responsabili.

Chiquita rilascia il rapporto sulla sostenibilità

In occasione del suo 150° anniversario Chiquita riflette sui successi raggiunti e sulla strada che deve intraprendere per il futuro. Lo scopo della compagnia è quello di creare una società resiliente in grado di affrontare l'imprevedibilità di Madre Natura. L'azienda si impegna già da tempo ad aggiornare il suo rapporto sulla sostenibilità, che mira a garantire una produzione sostenibile dalle piantagioni fino al punto vendita. Chiamano il loro approccio "dietro il bollino blu" e il loro modello include collaborazioni con le principali organizzazioni, certificato da numerosi riconoscimenti e certificazioni. 

Verso un mondo sostenibile

Il "progresso" tecnologico ha reso molto difficile invertire la rotta del consumo verso uno più sostenibile, ciò non vuol dire che sia completamente impossibile. E queste aziende sono solo una piccola dimostrazione di quello che ognuno può fare nel suo piccolo. D'altronde ve lo ripetiamo sempre: i grandi cambiamenti partono dalle buone iniziative delle piccole realtà!

Chiara Di Niccolo

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