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Turismo sostenibile: 5 green city che bisogna visitare


Questo articolo nasce dalla necessità dell’essere umano di spostarsi, di scoprire luoghi che ci rappresentano e dei quali condividiamo la filosofia. Il viaggio è sì scoperta, ma anche crescita personale e spesso un bisogno.


Tra un mese sarò a Londra per prendermi una pausa dalla routine accademica che travolge ogni studente universitario, ogni tanto l’esigenza di fuggire dalla propria comfort-zone si fa sentire ed è da qui che nasce il desiderio di scoperta.


Pianificando il mio itinerario cercavo qualche sito interessante dal punto di vista ecologico: qualche comunità autosufficiente, che sfruttasse energie rinnovabili o magari che riuscisse a sostentarsi con le proprie attività. Dopo aver trovato ciò che cercavo ho deciso di estendere il campo ed effettuare ricerche simili anche per l’Italia e altri luoghi da poter visitare un giorno. 


In questo articolo ti parlerò delle mie scoperte, perché?


Perché questo è proprio lo scopo di Warm Burrow: condividere con la nostra community le ultime novità che abbiamo letto, i posti che abbiamo visto e le esperienze che abbiamo fatto, tutto ovviamente a tema sostenibilità. Ovviamente siamo molto felici quando voi fate lo stesso con noi, quindi appena finisci di leggere ricordati di lasciarci un commento!


Veniamo ora al tema di questo articolo: i 5 luoghi in cui, ora, si vive in modo sostenibile, nel rispetto della Terra e dei suoi abitanti.


Center of alternative technology, Pantperthog, UK


Per spiegare la sua nascita dobbiamo risalire al 1973, anno in cui a pochi passi dalla città di Machynlleth (Regno Unito) nasce una nuova comunità esclusa da un mondo che prosegue la sua corsa verso un progresso che si rivelerà un’arma a doppio taglio. Qui nasce il centro per l’energia alternativa, con lo scopo di evitare completamente i combustibili fossili in favore delle rinnovabili. Fanno parte di questa comunità giardinieri, ingegneri, muratori e architetti che iniziano a sperimentare i benefici dell’energia solare ed eolica. Due anni dopo viene aperto anche un centro informazioni per i visitatori, dove lo scopo è la condivisione delle tecniche utilizzate e della necessità di abbandonare qualsiasi fonte di energia non sostenibile. Nella loro ultima relazione, che potete leggere sul loro sito ufficiale, affermano che potenzialmente con le sole tecnologie esistenti potremmo raggiungere il traguardo delle emissioni-zero.


L’isola di Samsø, Danimarca


Voliamo verso la Danimarca, in un paradiso terrestre a pochi chilometri ad est di Copenaghen. Samsø conta quattromila abitanti e in dieci anni si è rivoluzionata diventando completamente green. Quest’isola non era in grado di produrre energia, per anni l’ha quindi importata dal resto della Danimarca, ed è stato proprio il bisogno di produrre energia in modo autonomo a portare la comunità verso la svolta green.

Nel 1998 Samsø vinse il concorso sponsorizzato dal ministero dell'Ambiente danese per creare un modello di realtà che desse prova che quanto stabilito dal protocollo di Kyoto è realizzabile (La Repubblica). All’interno dell’isola vi sono 22 villaggi, ognuno dei quali riceve energia dalle pale eoliche che forniscono circa undici megawatt per compensare le emissioni prodotte dai mezzi di trasporto. Successivamente grazie alla biomassa sono nati dei centri per il riscaldamento, sia degli ambienti che dell’acqua, che funzionano bruciando gli scarti dell’agricoltura. Lo scopo di Samsø è quello di raggiungere zero emissioni entro il 2030.


Il tuo glamping sostenibile a Lignon, Francia


Hai mai sentito parlare di glamping? Se no, è molto semplice, questa parola nasce dalla fusione di glamour e camping, esso mira quindi ad offrire un’esperienza di campeggio “alla moda”, per vivere dei momenti in comunione con la natura ma senza rinunciare a tutti i comfort di casa. A Lignon, in Francia ne nasce uno eco-friendly!  Ma in che termini?

Tutte le costruzioni sono realizzate con materiali locali e naturalmente green, il parcheggio si trova all’esterno del campeggio, questo per mantenere il luogo libero da ogni tipo di inquinamento: chimico, visivo e acustico. Sono provvisti di spazi per la raccolta differenziata, compresi recipienti per la produzione del compost, sia nelle aree comuni che in quelle riservate agli ospiti. Per quanto riguarda i consumi l’impianto elettrico è rigorosamente a risparmio energetico e quello termico alimentato da fonti rinnovabili; anche gli alimenti sono ovviamente green e certificati (Les murmures du Lignon).


Il green festival di San Marino


Ci avviciniamo sempre di più alla prospettiva locale, vi ho parlato di Europa e ora ci immergiamo nella penisola italiana e, inizialmente, in particolare a San Marino. Qui l’anno scorso si è tenuta la prima edizione del San Marino Green Festival: un’iniziativa ideata per “creare un dialogo all’insegna di cultura e sostenibilità, fra la Repubblica di San Marino e le realtà territoriali confinanti, offrendo a tutti un’occasione di scambio e di conoscenza”, così dichiarano gli organizzatori al giornale La Piazza. L’edizione di quest’anno, che si terrà dal 26 al 28 giugno punterà su arte e creatività per comunicare un significato. 


I 70 progetti green nell’appennino tosco-emiliano


La riserva della biosfera dell’appennino è patrimonio culturale dell’UNESCO ma, a prescindere da questo, la preservazione del territorio dovrebbe essere un imperativo di ogni essere umano. Per questa ragione da quest’anno il raggio di azione verrà ampliato anche ai territori limitrofi, come? Sono stati preparati 70 progetti, anticipati nella rivista Apenninus che volgono allo sviluppo sostenibile e che verranno presentati in un assemblea il 19 febbraio.


Cosa ci insegna questo?

Vi abbiamo portato 5 esempi di luoghi in cui è avvenuta una svolta sostenibile importante, casi che ci dimostrano che vivere in modo davvero green è possibile, come è possibile non solo ridurre, ma anche annullare le emissioni, basta solo un po’ di buona volontà unita all’utilizzo delle nuove tecnologie e, soprattutto, l’amore per questo pianeta che ci ospita senza chiedere nulla in cambio.

Conosci altri luoghi nel mondo dove c'è particolare attenzione riguardo la sostenibilità?

Scrivicelo nei commenti!

Chiara Di Niccolo

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