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Sviluppo sostenibile: tutto quello che c’è da sapere

Il termine sviluppo sostenibile purtroppo è usato spessissimo e molte volte a sproposito.

Oggi noi di Warm Burrow cercheremo di rispondere alle seguenti domande:

  • Cosa si intende per sviluppo sostenibile?
  • Pro e contro dello sviluppo sostenibile
  • Sviluppo sostenibile in Italia e a scuola
  • Come contribuire allo sviluppo sostenibile?

 

Ogni giorno condividiamo queste informazioni con voi per aiutarvi nella vostra "Green War" quotidiana col fine di cambiare le proprie abitudini per vivere in maniera sostenibile.

Ma come possiamo vivere in modo sostenibile se non sappiamo neanche quale sia il suo significato?

Non si può.

Ecco perché ci siamo noi a darti una mano. Tra poco risponderemo a tutti i quesiti citati un po' più in alto: mettiti comodo, ti auguriamo una buona lettura! 

Cosa si intende per sviluppo sostenibile?

Come abbiamo detto prima, questo è un termine che molto in voga tra aziende, governi, associazioni senza scopo di lucro sull'ambiente e sui media. 

Purtroppo però sono in pochi ad aver appreso veramente il significato del termine e ognuno ha dato la sua definizione. 

Noi per scrupolosità ci siamo documentati e abbiamo scelto quella che secondo noi è più adatta, precisa e autorevole:

"Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie" (Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU, 1987).

Il tema centrale per il nostro presente e futuro è infatti come riuscire a vivere su questo nostro pianeta con un numero di esseri umani che ha già superato i 6 miliardi senza distruggere i sistemi naturali da cui traiamo le risorse per vivere, in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza oltrepassare la loro capacità di supportare gli scarti ed i rifiuti dovuti alle nostre attività produttive.

In parole più semplici, per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo economico, industriale, sociale, che non leda in alcun modo le generazioni future e che soddisfi i nostri bisogni attuali. 

Noi che trattiamo di ambiente e sostenibilità in particolare ci riferiamo a tutte quelle attività che devono tener conto anche dell'ambiente che le circonda e delle risorse che utilizziamo per vivere quotidianamente, che però non devono peggiorare il futuro delle generazioni avvenire. 

Detto questo, passiamo alla prossima domanda:

Quali sono i pro e i contro dello sviluppo sostenibile?

Non esiste una risposta giusta a questa domanda. 

Questo perché è posta in modo sbagliato. Effettivamente non esistono dei pro o dei contro dello sviluppo sostenibile, ma mi spiego meglio. 

Esistono prove scientifiche dei cambiamenti climatici in atto e gli ambientalisti come noi sono sempre stati etichettati come allarmisti che, sulla base di dati possibilmente falsi, chiedono un rispetto della natura e dell'ambiente che ci circonda per evitare il collasso dell'ecosistema.

La realtà e che lo sviluppo sostenibile ha un costo. 

 

Per salvaguardare la Terra dalla crisi climatica dovremmo riconvertire per la quasi totalità la modalità di approvvigionamento all'energia puntando sulle energie rinnovabili che sfruttano determinate condizioni meteorologiche per ricavare energia pulita, ovvero senza l'immissione in atmosfera di agenti inquinanti come la CO2.

Pensiamoci bene: 

L'energia elettrica spesso e volentieri è fornita dalle centrali a carbone, che sfruttano e convertono in elettricità l'energia rilasciata durante la combustione di questo materiale.

Il processo di combustione del carbone genera CO2 che immessa nell'atmosfera aumenta la capacità della nostra atmosfera di assorbire e intrappolare le radiazioni solari protagoniste del fenomeno chiamato effetto serra, per mezzo del quale le temperature medie terrestri si stanno alzando di anno in anno. 

Pensare di effettuare una transazione energetica istantaneamente è impossibile poiché

  1. Riconvertire l'intera modalità di approvvigionamento energetico costerebbe svariati miliardi di euro e parecchi punti del PIL (prodotto Interno Lordo)
  2. IL giro di affari che ruota attorno alle fonti di energia fossile è troppo grande per essere smantellato da un giorno all'altro. 

In parole povere: gli investitori e le aziende che lavorano e fatturano grazie ai fossil fuels perderebbero un sacco di soldi.

In sostanza non si può essere pro o contro allo sviluppo sostenibile perché i cambiamenti climatici sono reali e supportati dalle tesi scientifiche che abbiamo citato prima e quindi questo si rivela necessario per la continuazione in modo sereno della nostra vita sulla Terra.

Possiamo definirci "contro" lo sviluppo sostenibile se, come i negazionisti e le grandi lobby che attualmente distribuiscono l'energia in tutto il mondo, non concordiamo con le tesi scientifiche che provano la crisi climatica con le quali il 99% della comunità scientifica è d'accordo. 

Sviluppo sostenibile: in Italia a che punto siamo?

Dopo alcuni anni in cui si era registrato un colpevole ritardo del nostro Paese in materia di sviluppo sostenibile. il Rapporto 2019 evidenzia alcuni interessanti passi in avanti.

In primo luogo, uno step importante per dotare l’Italia di una governance per l’Agenda 2030 è stato fatto grazie alla costituzione della cabina di regia “Benessere Italia”, la quale si propone di coordinare, monitorare, misurare e migliorare le politiche di tutti i ministeri nel segno del benessere dei cittadini. Inoltre, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato le attività di istituzione del “Forum per lo sviluppo sostenibile” previsto dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), presentandone ufficialmente il funzionamento durante la prima Conferenza nazionale per lo sviluppo sostenibile, svoltasi a Napoli nel dicembre 2018.

Altre azioni importanti sono state promosse in materia di educazione e informazione sui temi dello sviluppo sostenibile nelle scuole, nelle università e nelle amministrazioni pubbliche e sul fronte della mobilitazione delle imprese e della finanza sostenibile. Su questo fronte il rapporto segnala che nei mesi scorsi 10 associazioni imprenditoriali hanno presentato al Governo il documento congiunto “Acceleriamo la transizione alla sostenibilità. Le imprese per l’Agenda 2030” indicando le linee di azione necessarie per accelerare il passo verso gli SDGs.

Per quanto riguarda i singoli obiettivi, il documento evidenzia poi miglioramenti per l’Italia in alcuni degli indici che descrivono la sostenibilità sociale del Paese. Tra questi ci sono:

  • Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età (obiettivo 3). L’indicatore sulla salute e il benessere è migliorato in modo particolare a partire dal 2015; tale dinamica positiva è spiegata dalla riduzione della probabilità di morte sotto i 5 anni (3,4 decessi entro i 5 anni per mille nati vivi nel 2017) e della proporzione standardizzata di persone di 14 anni e più che non praticano alcuna attività fisica;
  • Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti (obiettivo 4). Dal 2010 in poi si osserva un deciso aumento sia della quota di persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario sia della quota di persone di 25-64 che hanno completato almeno la scuola secondaria di II grado (scuola media superiore). Da sottolineare poi come la percentuale di studenti di 15 anni che non raggiungono il livello di competenze matematiche di base sia diminuita nel corso del tempo. Infine, nell’ultimo anno il tasso di abbandono scolastico peggiora, in controtendenza con gli anni precedenti, attestandosi al 14%;
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze (obiettivo 5). Anche in questo caso l'indicatore mostra un andamento crescente per tutta la serie storica osservata (2010-2017). Dopo la lieve flessione avvenuta nel 2016, l’indicatore torna a migliorare grazie all’aumento della percentuale di donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa e della quota di donne presenti negli organi decisionali. A sostenere il buon andamento dell’indicatore, si segnala la tendenza crescente dei rapporti di femminilizzazione del tasso di occupazione e di quello dei laureati.

Ora che abbiamo visto quali sono i punti cardini del programma di sviluppo sostenibile italiano ti starai chiedendo: 

Cosa posso fare per contribuire allo sviluppo sostenibile? 

Semplice!

Continua a seguirci! Ogni giorno condivideremo con te informazioni importanti che potranno esserti di aiuto ogni giorno per vivere meglio la tua vita, evitando gli sprechi di energia e di materiale.

Abbiamo diverse rubriche che trattano di sostenibilità e di come viverla al meglio già nelle proprie vite. Un piccolo esempio potrebbe essere fare la raccolta differenziata e smettere di usare le bottiglie di plastica. 

La strada per la sostenibilità è lunga e difficile ma noi saremo al tuo fianco. 

Per questo motivo se volessi qualche consiglio o spiegazione ulteriore, ovviamente in questo tema saremmo veramente felici di aiutarti. 

Scrivici alle nostre pagine facebook e instagram e continua a rimanere aggiornato. 

Intanto ti chiediamo di lasciare un like o un commento se ti è piaciuto l'articolo, noi ci rivediamo nel prossimo!

Un abbraccio, 

Matteo

 

 

 

 

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