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Spiagge eco-friendly: come riconoscerle?

Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo visto i 7 consigli per organizzare una vacanza all’insegna dell’eco-sostenibilità. Uno di questi consigli suggeriva di scegliere, nel nostro viaggio, strutture e spiagge che siano eco-friendly ma, come fare?

Innanzitutto, è importante segnalare che dal 2015 un marchio Lidi sostenibili ed ecologici creato dalla collaborazione di diverse associazioni ed istituzioni come LegambienteDonnedamare, il Centro di ricerche universitario in Scienze ambientali e la Cattedra Unesco in bioetica e diritti umani dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, che stabilisce laddove una spiaggia rispetti un insieme di parametri e di scelte innovative che ne determinano le caratteristiche green.

Dunque, quali sono questi parametri?


I PARAMETRI PER LE SPIEGGE ECO-FRIENDLY

Uno tra i punti focali è proprio quello che analizza i materiali usati per la costruzione di cabine, chioschi e passerelle in materiale riciclato o in legno acquistato da coltivazioni che rispettano dei criteri di sostenibilità e rispetto della biodiversità e protetto con isolanti e vernici naturali. Anche le strutture come bar e ristorante possono essere costruite da materiale ecologico.

La maggior parte delle strutture deve, inoltre, potersi smontare alla fine della stagione estiva in modo da lasciare libere le spiagge. I lidi sostenibili devono anche essere utilizzabili da tutti, quindi le passerelle, le cabine e i bagni devono essere accessibili ai disabili. Inoltre, il lido dovrà impegnarsi a sensibilizzare i suoi turisti e promuovere pratiche ecologiche.


Nelle strutture dello stabilimento balneare devono essere presenti vari punti di raccolta differenziata mentre i bagni e le docce devono essere a gettoni, in modo che l’acqua non venga gestita in maniera impropria e utilizzata anche quando non necessario.

Per quanto riguarda le stoviglie utilizzate nel bar del lido, esse devono essere fatte con materiale riciclato o non monouso mentre nelle cucine devono essere utilizzati saponi e detersivi ecologici certificati Ecolabel.


Per un lido che voglia diventare green al 100% è opportuno di dotarsi di ombrelloni fotovoltaici e di pannelli solari nella zona docce, tali da rendere il lido quasi autosufficiente a livello energetico, almeno per quanto riguarda l’acqua calda. Nei servizi offerti, inoltre, devono essere compresi sport e attività a impatto 0 come le biciclette, i pedalò o le canoe. È opportuno disincentivare l’uso di moto d’acqua, motoscafi e gommoni e tutte le attività che hanno un impatto inquinante nel territori.


Un altro punto di forza di un lido eco-frindly è quello di offrire prodotti locali e a km 0 in modo tale da favorire la vendita dei prodotti del territorio e di ridurre l’inquinamento prodotto dal trasporto dei prodotti alimentari.


Il vostro lido di fiducia o quelli che avete visto rispetto tutte o alcune di queste caratteristiche? Quale pensate possa essere il primo cambiamento da adottare per essere un lido più green? Lasciateci la vostra opinione nei commenti!


Ilaria Pietroniro


Fonti:

https://www.naturalmania.it/spiagge-e-stabilimenti-balnaeari-ecosostenibili-come-riconoscerli/

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