Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Sciopero globale per il clima: 29 novembre la prossima data

Il prossimo global strike for climate change si terrà il 29 novembre 2019, come annunciato da Greta Thunberg su instagram.

Cimate strike: i numeri del 27 settembre

Oltre 7,5 milioni di persone in tutto il mondo, tra adulti, ragazzi e anziani, sono scese in piazza unite dalla lotta al cambiamento climatico. Oltre un milione di persone in tutta Italia ha fatto sentire la loro voce e adesso è chiamato a scendere in battaglia un’altra volta.

Il discorso che la giovane attivista svedese ha tenuto al summit dell’ONU è servito a smuovere gli animi e le coscienze, e nonostante moltissime persone abbiano aderito a questa causa, la risposta dei potenti è stata vaga e soprattutto poco interessata. 

Lo stesso Donald Trump attuale presidente degli USA ha dichiarato: 

“Gli Stati Uniti non sono mai stati meglio”.

Nel 2015, l’ex presidente in carica Barack Obama, aveva dichiarato:

Ho sentito alcuni cercare di negare l’evidenza dicendo che non sono scienziati e che non abbiamo abbastanza informazione per agire. Bene nemmeno io sono uno scienziato, ma, sapete, conosco un sacco di ottimi scienziati alla NASA, NOAA e nelle nostre maggiori università. I migliori scienziati del mondo ci stanno dicendo che le nostre attività stanno cambiando il clima e che se non agiamo con forza continueremo a vedere i mari che si alzano, maggiori ondate di calore, sempre più pericolose siccità ed inondazioni, e altre catastrofi di massa che potrebbero scatenare migrazioni, conflitto e fame in tutto il globo.”

Questo non vuole essere un attacco al presidente Trump ma solo un promemoria:

I cambiamenti climatici sono reali e a supporto di questa tesi ci sono moltissime prove scientifiche. 

Cambiamenti climatici: le prove 

Luca Mercalli, presidente della società meteorologica italiana ha dichiarato:

“O si mettono in atto misure senza precedenti, o ci si avvia verso un clima mai sperimentato prima dall’uomo, con le stesse condizioni vissute dal pianeta 3 milioni di anni fa.

La nostra terra ha vissuto nel 2018 l’anno più caldo mai registrato. Ad oggi la temperatura media globale si è innalzata di 1,5 gradi e non deve per niente al mondo accadere che questa cresca ulteriormente. Se la temperatura media globale dovesse innalzarsi di altri 3,5 gradi centigradi, assisteremmo ad eventi catastrofici mai registrati prima e soprattutto irreversibili. La geografia cambierebbe, il livello degli oceani si innalzerebbe con la probabile scomparsa delle correnti calde oceaniche, dovuto dall’immissione di acqua gelata proveniente dai ghiacciai. 

Molte delle isole che oggi conosciamo come le Maldive o ancora la nostra tanto amata Venezia, scomparirebbero diventando le "Atlantidi" che non abbiamo mai conosciuto. 

“Ci saranno eventi sempre più estremi, con maggiore siccità, e l’aumento del livello dei mari per la fusione dei grandi ghiacciai cambierà la geografia. Tutto ciò causerà migrazioni gigantesche, ben superiori a quelle attuali.”  Luca Mercalli.

Vogliamo cambiare in meglio oppure vogliamo combattere tra di noi per le risorse che stiamo perdendo? Vogliamo prevenire questo gigantesco disastro, oppure vogliamo rimanere schiacciati dal buio del nostro disinteresse?

“Se i politici non fanno niente per i cambiamenti climatici, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?” Greta Thunberg

Noi di Warm Burrow prenderemo parte allo sciopero, perché noi teniamo al nostro futuro e a quello dei nostri figli. 

E tu? prenderai parte allo sciopero? Ti importa davvero? 

 

 

 




Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati