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Ritorneremo all’usa e getta con l’obbligo di mascherine antivirus e guanti?

18 maggio 2020, la data che molti di noi attendevano con ansia, tra countdown e piani ideati con amici per rivedersi dopo tanto tempo, è finalmente arrivata. Muniti di guanti e mascherine antivirus ora possiamo finalmente uscire per vedere i nostri affetti. Ma per quanto riguarda la vita quotidiana, sarà lo stesso di prima? O sarà necessaria una corsa all’usa e getta?

La quarantena, per chi non gestisce attività commerciali, giunge così al termine: mascherine e guanti obbligatori in tutti i luoghi in cui è difficile mantenere la distanza di sicurezza, nei bar il caffè verrà servito in bicchierini monouso e così sarà anche per posate e piatti nei ristoranti.



Immaginerete già la nostra preoccupazione: dopo mesi in cui abbiamo provato a sensibilizzare sull’uso di recipienti o involucri riutilizzabili, ecco che torna di nuovo l’incubo dell’usa e getta, con oggetti che ci aiuteranno a contenere i contagi anche durante la famigerata Fase 2.

Sulla nostra pagina Instagram vi abbiamo mostrato immagini di mascherine e guanti gettati nel mare, nei fiumi e per le strade della città. Nell’ultimo periodo abbiamo letto molte polemiche riguardo l’ambizione del governo di affidarsi al solo senso civico degli italiani, polemiche mosse inizialmente da chi non si fida della diligenza dei suoi concittadini nel restare a casa, ma ora le nostre perplessità sono rivolte piuttosto a quelle brutte abitudini che non abbiamo mai perso.

Camminando per la città vedo immagini vergognose di spazzatura gettata per strada a distanza di pochi metri da un cestino della spazzatura, questo oltre che essere, naturalmente, dannoso per l’ambiente, infierisce anche sulla nostra salute, quando questi rifiuti sono mascherine antivirus e guanti per prevenire il contagio.

Oltre all’inciviltà di alcune persone c’è un altro punto che ci preoccupa molto in questo periodo: il ritorno all’usa e getta.

Come abbiamo accennato l’ultimo DPCM prevede per bar e ristoranti l’uso tassativo di materiale monouso per ridurre le probabilità di contagio, quello che ci preoccupa però è il possibile ritorno massivo della plastica, che andrebbe ad alimentare i problemi che abbiamo già come l’inquinamento dei fiumi o le grandi isole di plastica.

Tuttavia riponiamo le nostre speranze sull’elenco di articoli di plastica monouso vietati dal 2021, stilato dal parlamento europeo e nel buonsenso di chi, come noi, tiene all’ambiente.

Per questo motivo vorremmo aiutarvi dandovi dei semplici consigli per superare questa Fase 2 inquinando il meno possibile.

Scegliete mascherine lavabili e riutilizzabili

Scrivendo sul nostro magazine abbiamo imparato che per ogni azione, oggetto o attività esiste sempre un’alternativa più sostenibile.

Per gli oggetti la possibilità di utilizzarli più volte riduce naturalmente gli sprechi, è il caso delle borracce o degli assorbenti riutilizzabili.

Esistono già moltissimi tipi di mascherine lavabili e, di conseguenza riutilizzabili. In uno studio dell’Università di San Francisco sull’efficacia dei dispositivi di protezione si afferma che 

“Se un soggetto COVID-19 positivo tossisce su qualcuno a una distanza di 20 cm, indossare una mascherina di cotone riduce di 36 volte la quantità di virus trasmessa, ed è addirittura più efficace della mascherina chirurgica: ovvero si trasmette solo 1 trentaseiesimo della quantità di virus, diminuendo la carica virale e riducendo verosimilmente la probabilità del contagio, oppure determinando sintomi più lievi”.

(Ecodallecitta.it)

Mascherine fai da te, scegliete il cotone

 

Durante questo periodo ho notato con enorme piacere la volontà delle persone di aiutare il prossimo e di mettersi in gioco, tra le mie conoscenze moltissimi che vantano competenze nel taglio e cucito stanno dando il meglio di se nella realizzazione di mascherine antivirus.

Come spiegato dallo studio di cui vi abbiamo parlato, il cotone è un ottimo materiale da utilizzare per questo scopo, si consiglia anche di inserire tra due strati di cotone del materiale impermeabile che si possa poi estrarre durante il lavaggio.

Alcuni materiali idrorepellenti consigliati sono la carta da forno o, per riciclare al massimo, pezzi di vecchi impermeabili che non usate più.


Esistono inoltre moltissimi tutorial per realizzare mascherine fai da te e un articolo sul Corriere della Sera che spiega come esprimere la propria creatività usando i giusti materiali.

Usa il tuo bicchiere personale per evitare gli sprechi

Bar e ristoranti inizieranno ad usare materiale usa e getta, portare ogni volta da casa i propri piatti e le proprie posate è sicuramente troppo complicato, ma nulla ci vieta di usare il nostro reusable cup per evitare l’uso di numerosi bicchierini magari non biodegradabili.

Ne esistono di diversi tipi e colori a seconda delle esigenze e delle nostre bevande preferite, ed è un’abitudine a cui, a nostro parere, avremmo dovuto abituarci già da molto prima.

Hai amici che gestiscono bar? Consiglia loro la scelta più sostenibile

Personalmente non ho ancora preso un caffè al bar da quando hanno riaperto, tuttavia mi sono informata sulle scelte fatte dai bar della mia città e luoghi limitrofi.

Alcuni utilizzano la “cara e vecchia” plastica, ignorando oltre all’enorme spreco che si andrà a creare (vero per tutti i materiali monouso), ma soprattutto all’impatto ambientale.

Tuttavia con gioia sono venuta a conoscenza di alternative più sostenibili, come la carta o il polistirolo, anche se scegliere di usare sempre il proprio bicchiere personale trovo che sia la decisione migliore e la più eco-friendly.

Queste sono solo alcune idee per impegnarci a contenere gli sprechi durante questo periodo di ripresa, tu cosa ne pensi? Scrivicelo in un commento qui sotto o visita le nostre pagine Instagram e Facebook dove ne parleremo insieme!

Chiara Di Niccolo

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