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Realtà aumentata: cos'è e perché fa bene all'ambiente?

La protezione ambientale negli ultimi anni ha acquisito un grandissimo interesse da parte di scienziati e psicologi che, tramite studi e ricerche, si stanno impegnando a sviluppare nuovi percorsi per poter incrementare l’utilizzo di abitudini ecosostenibili. È questo ciò che ha spinto alcuni scienziati a proporre un’idea assolutamente originale ed innovativa: utilizzare l’esperienza della realtà aumentata per incoraggiare comportamenti amici dell’ambiente.

 

realtà aumentata: cos'è e perché fa bene all'ambiente

Cos’è la realtà aumentata?

La tecnologia di realtà aumentata permette di integrare oggetti virtuali ad oggetti o ambienti realmente esistenti, ma di cosa si tratta esattamente? Immaginate di inquadrare con un tablet o uno smartphone un oggetto qualsiasi. Il sistema di realtà aumentata è in grado di percepire l’oggetto nell’inquadratura, riconoscerlo ed attivare un nuovo livello di comunicazione che va a sovrapporsi ed integrarsi perfettamente alla realtà. Un po' come se la realtà che conosciamo si espandesse!

La realtà aumentata è destinata già nei prossimi anni a cambiare le nostri abitudini e il nostro modo di vedere il mondo, ma sta già producendo risultati interessanti in diversi settori, come la medicina, lo sport, il turismo e l’intrattenimento.

Come può aiutare il pianeta? Ce lo spiega una ricerca:

L’idea di fondo è molto semplice: l’utilizzo di questo tipo di tecnologia può avere delle conseguenze molto positive, sia sugli individui che sull’intera società. Per dimostrarlo, alcuni scienziati inglesi hanno condotto una ricerca sperimentale del tutto innovativa, con l’obiettivo di sviluppare e testare un’applicazione di realtà aumentata per lo smartphone Samsung Tango. L’applicazione, secondo i ricercatori, dovrebbe stimolare un cambiamento nei comportamenti degli individui, spingendoli verso comportamenti quotidiani più sostenibili.

Per condurre l’esperimento, sono stati scelti 8 volontari all’interno dell’Università di Saltford a cui è stato, prima di tutto, chiesto di rispondere ad un questionario anonimo, in modo che gli studiosi potessero identificare le attitudini dei partecipanti riguardo i loro comportamenti abituali, la conoscenza della tecnologia e di temi ambientali.

Successivamente, i volontari sono stati sottoposti individualmente ad un test di realtà aumentata, durante il quale hanno osservato alcuni scenari parecchio interessanti. Leggendo l’articolo, lo scenario che più mi ha colpito riguardava una lavatrice, sulla quale i partecipanti potevano osservare un orso polare. Se la modalità di lavaggio impostata avesse prodotto uno spreco di energia l’orso polare sarebbe apparso depresso e abbattuto; al contrario, con una scelta più responsabile, l’animale avrebbe cominciato a danzare e correre. I volontari sarebbero stati più soddisfatti vedendo l’orso felice o depresso? Non è difficile immaginare quale modalità di lavaggio hanno scelto!

I ricercatori hanno poi analizzato i dati raccolti e discusso con i partecipanti dell’esperienza appena vissuta ed essi sono apparsi entusiasti! Gli studenti coinvolti hanno, infatti, affermato che con una semplice applicazione hanno potuto divertirsi e nel frattempo apprendere alcune azioni quotidiane che avranno un impatto positivo sull’ambiente, e hanno dichiarato che sarebbe veramente utile poter avere a disposizione un’applicazione simile sul proprio smartphone.

Si tratta di una ricerca originale ed innovativa proprio perché prende in considerazione la percezione degli individui singoli ma anche i benefici collettivi che possono derivare dall’utilizzo di queste tecnologie persuasive. L’esperimento svolto è solo un primo passo verso l’utilizzo della tecnologia per aiutare il pianeta, ma ha posto le fondamenta per numerose ricerche future, che sono già in programma e che senz’altro ci aiuteranno a migliorare la consapevolezza delle nostre azioni e delle conseguenze (positive o meno) che derivano da esse.

Erica Polidori

Fonti:

Coen, S., Drumm, I.; &Fantinelli, S. (2019). Promoting pro-environmentale behaviour through augmented reality and persuasive informational power: a pilote study. Human affairs, 29,339-351.

Immagine:

https://psicologidigitali.it/progetti-speciali/realta-aumentata/

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