Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Raccolta fondi per Venezia colpita dai cambiamenti climatici: ma gli altri comuni italiani?

Come vi abbiamo accennato nel nostro articolo di mercoledì 20 novembre, l'argomento di oggi per la nostra rubrica dedicata ai cambiamenti climatici saranno le inondazioni che nelle ultime settimane hanno colpito diverse città italiane. Che la causa sono i cambiamenti climatici è ormai chiaro, e ve lo abbiamo spiegato sul nostro blog nell’articolo del 15 novembre 2019. Ciò su cui ci vogliamo concentrare oggi è la risposta mediatica che questi tragici eventi hanno scatenato.

Gli effetti dei cambiamenti climatici a Venezia

Venezia è sicuramente quella di cui abbiamo più sentito parlare: “un disastro dai danni incalcolabili” annuncia il sindaco Luigi Brugnaro. Il livello dell’acqua ha raggiunto l’altezza massima di 187 cm mercoledì 13 novembre, il vento ha raggiunto i 100 km all’ora, le case tremavano e le gondole di fronte all’Hotel Danieli in Riva degli Schiavoni sono state letteralmente spostate e sono finite sui muri dei palazzi. Numerose donazioni e raccolte fondi sono state avviate per solidarietà nei confronti della serenissima.

Emergenza climatica: tutta l’Italia è a rischio

Venezia non è stata però l’unica città colpita, si registra un’emergenza fiumi che coinvolge tutta l’Italia: l’Arno è in piena, così come il Piave, si registrano allagamenti anche in Emilia Romagna, dove in diecimila rimangono senza luce, in Campania e nell’arco alpino, dove si vedono invece le prime valanghe. Non è finita qui, i danni proseguono anche al sud, la crisi climatica ha colpito anche provincia di Napoli, con l’esondazione del lago di Patria, ad Ischia e alla spiaggia dei Maronti, dove la forza impetuosa del mare ha fatto sparire lunghi tratti di costa.

Anche Matera, in Basilicata, per via di un forte temporale è messa in pericolo, la celebre zona dei Sassi è stata sommersa da fiumi d'acqua e si rischiano serissimi danni per questo sito patrimonio dell'Unesco. 

Raccolta fondi solo per Venezia

Le città italiane colpite sono numerose, ma la raccolta fondi è partita solo per Venezia. Se ne è discusso molto sul web di questa disparità, le opinioni si dividono principalmente in chi sostiene che sia un’ingiustizia forse dettata dal differente trattamento che il governo riserva a nord e sud, favorendo il primo, e chi invece ritiene sia corretto, considerata la gravità dei danni a Venezia, superiore alle altre città. 


Personalmente ritengo che nonostante le posizioni di quest’ultima parte non siano opinabili, in quanto italiani non possiamo escludere tutte le altre città colpite, in primo luogo dal punto di vista informativo. Se ci sono stati danni ovunque, perchè ci bombardano continuamente di immagini e video di Venezia? Molti telegiornali non hanno minimamente menzionato le altre zone colpite e io stessa ho faticato per ricercare fonti accreditate che ne parlassero, come mai? Non possiamo accettare un tipo di informazione selettivo. Ogni catastrofe merita una voce, e se non ne parlano i telegiornali, ne parleremo noi. Comprendiamo che la situazione di Venezia sia più grave rispetto alle altre, ma non avrebbe forse più ragione di esistere una raccolta comune in cui suddividere successivamente il ricavato in base ai danni subiti? Dopotutto se a Venezia venissero restituiti i finanziamenti per il MOSE (polemica di cui parleremo nel prossimo articolo di questa rubrica)  di 5493 milioni di euro si riparerebbero molti danni. L’Italia però, a quanto si ostina a dimostrare, preferisce stare a braccia conserte finché le ripercussioni non si fanno sentire, piangendo poi per le conseguenze della sua totale indifferenza e disorganizzazione.

Chiara Di Niccolo

Ti importa davvero?

Vogliamo sapere la tua opinione! Scrivi pure in un commento qui sotto quali sono le tue considerazioni a riguardo, pensieri a favore o contrari al nostro punto di vista sono sempre ben accetti! Per uno scambio di idee più approfondito ci trovi anche su Instagram e Facebook!

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati