Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Piberplast: la fabbrica di plastica attenta all’ambiente

 

“Siamo tutti Greta Thunberg, la pensiamo come lei”. Questo è il pensiero della Piberplast, fabbrica di Voghera che si occupa, da quasi 60 anni, della realizzazione di contenitori in plastica per tutti i prodotti caseari.

 

Ora so bene cosa vi starete chiedendo…

 

Una fabbrica di plastica preoccupata per l’ambiente? Come è possibile?

 

La Piberplast conta 600 operai, cinque stabilimenti e produce vaschette di plastica per alimenti per un fatturato di 100 milioni l’anno. Come può un’azienda che smercia tanta plastica essere preoccupata per il futuro del pianeta? Non sono loro i “cattivi” della situazione?

 

A questo proposito ci risponde Marco Bersaglio, titolare della Piberplast che, come tutti noi, è consapevole di quanto la plastica sia dannosa per l’ambiente, ma ci ricorda che siamo noi a dover essere responsabili nel suo utilizzo:

 

“La plastica inquina perché viene gettata in mare, altrimenti non inquinerebbe. Se non venisse abbandonata ovunque potrebbe essere riciclata all’infinito. Nel settore alimentare come il mio, per ovvie ragioni di sicurezza igienica, possiamo riciclare solo una parte della plastica. Ma in altri settori, come la componentistica per automobili, il riciclo può essere del cento per cento.”

 

Ecco il vero problema, quindi! Avete idea di quanta plastica finisca nel Mediterraneo ogni anno?

570 MILA TONNELLATE.

Assurdo. Inconcepibile. Da veri menefreghisti. Vogliamo davvero continuare su questa strada?

 

Sulla questione si sono espressi anche alcuni operai della fabbrica, tutti sulla stessa lunghezza d’onda, tra cui ricordiamo le parole di Monica Grazioli, in fabbrica dal 2002:

 

La colpa è dell'uomo incivile, non della plastica. Bisogna punire chi inquina e promuovere una grande campagna per il riciclo. Devono farlo i governi, gli stati, l'Unione europea. Ne parlo tanto, fuori da qui.”

 

 

Ma quindi che c’entra Greta Thunberg?

 

Piberplast da più di 20 anni ha mostrato grande attenzione verso l’ambiente, attraverso un progetto chiamato “pibercycling”, che consiste nel recupero di circa 600.000 chilogrammi all’anno di imballaggi post-consumo.

Tale iniziativa ha portato l’azienda verso la vincita del premio “impresa eco-efficiente 2000”, assegnato dalla regione Lombardia ad innovazioni riguardanti la riduzione dell’impatto ambientale.

L’azienda è, inoltre, impegnata in altre due iniziative simili: la certificazione di acquisto di energia pulita e l’adozione di pallet eco-sostenibili.

Un esempio da seguire per tutti noi e per tutte le aziende che ci circondano.

 

Ecco allora che si può capire come Greta Thunberg possa aver condizionato anche i produttori stessi del materiale che più odiamo in questi ultimi tempi. Sì, usiamo tantissima plastica e sì, sicuramente dovremmo usarne meno e cercare di sostituirla con materiali meno inquinanti ma, se davvero tutti ci impegnassimo ad utilizzarla in maniera responsabile, non saremmo già un grande passo avanti?

 

Cosa posso fare io a riguardo?

Sicuramente, tutti voi utilizzate la plastica ogni giorno e non sempre il suo utilizzo si può evitare, quindi l’unica risposta è:

FAI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Credo non sia neanche necessario ribadirlo, ma ricordarlo una volta in più non può che fare bene!

Nella nostra rubrica Dove lo butto? potete trovare risposta a tutti i vostri dubbi riguardo la raccolta differenziata quindi, mi raccomando, continua a seguire il blog!

 

 

Pensi che un utilizzo più responsabile della plastica possa aiutarci a salvaguardare l’ambiente? Facci sapere la tua opinione in un commento qui sotto e condividi l’articolo se ti è piaciuto!

 

Erica Polidori 

Fonti:

http://www.pibergroup.com/Aziende/piberplast/piberplast01.html

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2019/12/14/plastica-e-lavoro-noi-operai-non-siamo-i-killer-del-pianetaMilano02.html

http://www.pibergroup.eu/Gruppo/ambiente/ambiente05.html

 

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati