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Personaggi famosi vegetariani, chi ha scelto di non mangiare carne nella storia?

Pare che, negli ultimi anni, veganismo e vegetarianismo siano considerati una tendenza del momento: quasi più associate al mondo dei social e degli influencer piuttosto che a quello alimentare e della sostenibilità.

Questo tipo di alimentazione, però, è ben lontana dall’essere una moda intrapresa solo per postare la foto di una poke veg, queste diete infatti sono sempre esistite nella storia e sono moltissimi i personaggi famosi storici che hanno deciso di eliminare il consumo di carne.

Sul nostro blog abbiamo già spiegato i benefici di una dieta vegana o vegetariana sull’ambiente, ma oggi vogliamo ricordarlo con le parole di Giovanni De Mauro: giornalista italiano che, nel numero 1126 dell’internazionale scrive:

“Gli italiani mangiano 89 chili di carne a testa all’anno [...] Nel mondo la produzione di carne è quintuplicata tra il 1950 e il 2000. I lavoratori del settore della carne sono spesso sfruttati, sottopagati ed esposti a rischi fisici e psicologici. [...] Per produrre un chilo di manzo servono 15.500 litri di acqua, per un chilo di maiale 4900 litri, per un chilo di pollo 4000 litri [...] L’allevamento di carne è responsabile del 14,5 per cento delle emissioni di gas a effetto serra, più dell’intero settore dei trasporti. In tutto il mondo il 70% dei terreni agricoli è usato per nutrire gli animali. [...] Nel tempo impiegato a leggere questo articolo, sono stati uccisi 190.000 animali in tutto il mondo. Ogni volta che mangiamo una bistecca dovremmo ricordare quanta sofferenza e violenza ci mettiamo in bocca. Più che per la nostra salute, è innanzitutto per ragioni ambientali, economiche ed etiche che dovremmo smettere di consumare carne.”

(G. De Mauro, Internazionale n.1126, del 30 ottobre 2015)

Come conclude De Mauro esistono più ragioni per cui sarebbe meglio ridurre o evitare completamente il consumo di carne e se attualmente tra chi segue una dieta vegana o vegetariana prevalgono quelle ambientali, in passato le ragioni erano, piuttosto, etiche.

Chi sono però quelle persone note che, sin dagli albori della civiltà, si dichiaravano vegane o vegetariane? Vediamone subito 10:

Pitagora

Pitagora nasce in Grecia nel 570 a.C e muore in Italia nel 496 a.C.
La dottrina pitagorica predica l’astensione dalla carne legata all’idea della morte.

Alla base della proibizione dei cibi carnei c’è la credenza nella metempsicosi, che non è altro che la reincarnazione nella filosofia occidentale, per cui esiste una parentela uomo animali. Per quanto ci è pervenuto Pitagora non solo si asteneva dal mangiare esseri animati ma neppure si avvicinava mai a macellai e cacciatori a causa della sua assoluta ripugnanza per il sangue e la morte. Scrive:

“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.”.

San Girolamo

San Girolamo visse tra il IV e il V secolo a.C. ed è noto per la prima traduzione in latino della Bibbia, ciò fece di lui uno dei Padri della Chiesa. San Gerolamo però fu anche tra i primi difensore della pratica alimentare cristiana, vale a dire il vegetarianesimo. Nel suo Adversus Jovinianum ha mostrato perché, a suo giudizio, un cristiano deve astenersi dal mangiare carne:

“Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali. Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. Pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali. [...] Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali. E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue.".

Leonardo Da Vinci

Nonostante non ci siano delle conferme definitive, ci sono molti indizi che porterebbero ad affermare che il genio del Rinascimento seguisse una dieta che escludesse la carne, uno tra tutti una sua celebre citazione sull’argomento:

"Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto."

L’interpretazione di questa frase è dubbia in quanto non dichiara esplicitamente di non consumare carne, tuttavia è stato ritrovato un quaderno in cui raccoglieva le sue ricette, che erano completamente a base di frutta e verdura.

René Descartes (Cartesio)

Come dicevamo prima, ci sono varie ragioni per cui si decide di diventare vegani o vegetariani; c’è chi lo fa per questioni etiche o per mangiare più sano, nell’antichità il consumo di carne era un indicatore dell’agio sociale di un individuo, Cartesio invece non mangiava carne solo perché credeva facesse male alla salute. 

Sosteneva infatti che gli animali fossero delle macchine senza coscienza e senza capacità di soffrire, legittimando così, oltre al consumo di carne, anche la vivisezione.

Giuseppe Garibaldi

Al contrario di Cartesio, Garibaldi decise di seguire una dieta vegetariana perché fu anche un convinto animalista. Lavorò per la tutela degli animali e fu uno dei fondatori dell’Enpa, divenuta ente pubblico e fu successivamente riconosciuta dallo Stato come ente morale. Oggi l’Enpa conta sessantamila tra soci e sostenitori e tremila volontari attivi impegnati nella prevenzione e nella repressione dei crimini contro gli animali. 

Albert Einstein

Anche il genio dell’era moderna pare seguisse una dieta vegetariana, alcune fonti sostengono che ciò sia avvenuto solo durante l’ultimo anno della sua vita. Infatti, nonostante avesse sostenuto la scelta di questo tipo di alimentazione anche durante tutto il resto della sua vita, in alcune lettere che risalgono a pochi anni dalla sua morte dichiara ancora di mangiare carne. Lascia una citazione emblematica per il nostro tempo, che mi sento di condividere pienamente per i motivi spiegati all’inizio:

“Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.”.

Nikola Tesla

Parlando sempre di grandi menti, come del resto tutte quelle che abbiamo menzionato in questo articolo, anche il grande Tesla sceglie di escludere il consumo di carne. Le sue motivazioni sono pragmatiche e affronta la questione in modo estremamente analitico, ma tutto è dettato da una questione etica:

“L’allevamento del bestiame come mezzo per fornire cibo è discutibile [...] È certamente preferibile coltivare vegetali, [...] che si possa vivere di alimenti vegetali è un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, è più economica della carne, e superiore ad essa per prestazioni meccaniche e mentali. [...] Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele massacro di animali, che è distruttivo per il nostro morale.”.

Mahatma Gandhi

Non c’è da stupirsi della presenza di Gandhi in questa lista, un pacifista la cui arma è la non violenza non potrebbe mai essere d’accordo con i massacri degli allevamenti intensivi, e proprio perché non avrebbe tollerato la violenza su qualunque essere vivente decise di seguire una dieta vegana crudista.

Franco Battiato

Franco Battiato:  autore, compositore, cantante, pittore, regista, vegano. La sua avversione per la carne nasce da quando è adolescente e ha sempre continuato a seguire questa linea. In un'intervista a La Repubblica parla dei benefici che questa dieta ha avuto sul suo organismo:

“Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. Anche perché vedo i risultati sulla mia salute e sul mio stato mentale. Da quando ho bandito carne e pesce, faccio sogni più belli e so per certo che dipende dal cibo che mangio.”

Paul McCartney

Sono molti anni che Paul McCartney e sua moglie sono vegetariani, il cantautore ha raccontato in un’intervista per il National Geographic la loro esperienza in una fattoria dove vivevano a stretto contatto con pecore e agnellini, ed è qui che la loro vita si rivoluziona:

“Successe che mangiammo un cosciotto d’agnello. Non eravamo ancora vegetariani, ma ci sembrò molto ingiusto interrompere così presto le vite di questi cuccioli e così decidemmo di provare. Non ci siamo più girati indietro. Tutto partì da un atto di compassione: non capivo perché non avrei dovuto permettere a questi animali di vivere la loro vita”.

Inoltre nel 2009 Paul McCartney lancia la campagna Meet Free Monday: un'iniziativa per incoraggiare a rinunciare alla carne almeno per un giorno a settimana. 


Questi sono solo 10 delle centinaia di grandi personaggi che nel corso di tutta la storia hanno scelto di cambiare le loro abitudini alimentari, sia per il legame che esiste tra uomo e animali che per disincentivare un sistema che va ad esaurire le nostre risorse più preziose. 

Paul McCartney sfida ad evitare la carne di Lunedì, noi di Warm Burrow vi sfidiamo invece a evitarla tutti gli altri giorni della settimana. Proviamo insieme a mangiarne sempre meno fino ad evitarla completamente: facciamo ciò che possiamo perché tanti piccoli gesti che si sommano possono portare un grande cambiamento.

Chiara Di Niccolo

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