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Percorsi trekking, a piedi o in bici per godersi la Lombardia

Anche quest’anno l’estate è arrivata, sicuramente con qualche incertezza e timore in più rispetto agli altri anni, ma forse ci è andata persino meglio di quanto ci fossimo prospettati.


Personalmente non potrò pensare a grandi spostamenti in giro per il mondo come penso, purtroppo, anche molti di voi, che sia per situazioni finanziarie messe in difficoltà dall’emergenza sanitaria o per le varie chiusure di frontiera. Perché allora non esploriamo meglio i nostri dintorni con dei percorsi nella natura per fare trekking o per percorrerli per una passeggiata tranquilla a piedi o in bici?


La possibilità di esplorare meglio la mia terra non mi dispiace, me ne rendo conto ogni volta che conosco un nuovo itinerario naturalistico nella zona in cui abito. I miei preferiti sono quei percorsi nella natura che portino magari a scoprire bei luoghi d'interesse come musei o mostre naturali, oppure ad un fiume o un lago in cui potersi fare un bagno per riprendersi dalla stanchezza.

Spesso abbiamo talmente tanto il desiderio di evadere dalla nostra piccola realtà che non ci rendiamo conto delle bellezze che ci circondano. Il coronavirus ha stravolto, in questo senso, la nostra percezione dello spazio: con i progressi raggiunti dai trasporti internazionali e dalla comunicazione il mondo negli ultimi decenni sembrava diventare sempre più piccolo, ma adesso che siamo più limitati, per esempio nella scelta della meta per le nostre vacanze, stiamo scoprendo la grandezza e la diversità delle realtà a noi circostanti.

Diverse volte vi abbiamo proposto itinerari nella natura, bei percorsi sia in Italia che in Europa per scoprire panorami mozzafiato per evadere dalla nostra routine. Ogni volta che ho la possibilità di uscire dalla mia città di provincia ne colgo l’occasione, che sia per guardare una mostra o per una semplice passeggiata fuori dal mio circondario.

In una di queste occasioni ho visitato il BASE a Milano: un centro culturale basato sull’interazione tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale. La loro missione è quella di generare nuove riflessioni per la città del XXI secolo, creare nuove connessioni tra arti, discipline e linguaggi e sostenere il ruolo di Milano tra le grandi capitali della produzione creativa.

Qui mi ha incuriosito un depliant che indicava sedici itinerari differenti per percorrere i fiumi lombardi: il nome del progetto è ARDA (a ritmo d’acque) ed è stato presentato al BASE dal 6 al 9 luglio. L’intento è quello di valorizzare il turismo di prossimità, la mobilità sostenibile e celebrare i ritmi lenti che forse sarebbe necessario mantenere anche dopo questi strani mesi che ci stiamo lasciando alle spalle. 

Da questi itinerari ne ho, per il momento, selezionati 5 di cui parlarvi. Il depliant li descrive nel dettaglio perfettamente, indicando lunghezza, difficoltà, stato del terreno e luoghi d'interesse. Si sviluppano prevalentemente su piste ciclabili o strade di campagna. I percorsi sono ordinati per grado crescente di difficoltà.

Milano - Pavia

Livello: facile
Distanza: 37.5 Km

Questo percorso permette di visitare due delle province lombarde attraversando strade in cui troverete molte cascine in cui fermarsi per un buon pranzo. Percorrerete la zona ciclabile del Naviglio Pavese fino ad arrivare (con una breve deviazione) alla Certosa di Pavia. Una volta arrivati in città invece potrete godere del centro storico con il Castello Visconteo, le Torri Medievali, splendide basiliche e il Duomo, inoltre la presenza della stazione garantisce il ritorno in treno.

Anello di Gaggiano 

Livello: medio
Distanza: 52 Km

Gaggiano è un paese situato a sud-ovest di Milano ed è attraversato dal Naviglio Grande, nel 2014 è stato classificato come il ventunesimo borgo più felice d'Italia.

Per percorrere questo itinerario è consigliabile muoversi in treno per raggiungere la stazione di Gaggiano per iniziare la pedalata o camminata per ammirare, tra il resto, l’Abbazia di Morimondo, il Castello Visconteo di Abbiategrasso e Palazzo Cittadini Stampa.

Le strade di Zanazzi

Livello: medio
Distanza: 64.5 Km

Renzo Zanazzi è stato un ciclista professionista su strada, ed è proprio a lui che è dedicato questo percorso di media difficoltà ma accessibile a tutti i cicloturisti. Il percorso offre la temporanea immersione in un ambiente rurale nonostante alcuni tratti siano su strade provinciali; come luoghi di interesse i ragazzi di ARDA consigliano la bellissima Abbazia cistercense. Troverete cascine, trattorie e ristorantini, è inoltre possibile accorciare l’itinerario sfruttando il treno che collega Milano a Gaggiano.

Gran traversata del Ticino

Livello: impegnativo
Distanza: 82 Km

Questo percorso è una vera e propria esplorazione naturale di boschi e delle verdi sponde del Ticino. Impegnativo per via della sua distanza, per questo si consiglia l’uso di una Mountain Bike. Ha origine a Turbigo, passa per Vigevano dove è possibile visitare Piazza Ducale, e prosegue fino a Pavia dove si incontra il suggestivo quartiere di Borgo Ticino.

Gran Tour dei Navigli

Livello: molto impegnativo
Distanza: 155 km

Grand Tour è proprio il nome giusto per questo itinerario, piuttosto impegnativo per la sua lunghezza ma certamente ne vale la pena percorrerlo. Racchiude tutti i percorsi più brevi e offre la possibilità di visitare le campagne e i borghi dei Navigli, il parco del ticino e le città pavesi. Data la lunghezza del tratto, se non siete abituati a distanze del genere, è consigliabile integrare un tratto in treno. Dalla stazione di Magenta si prosegue per Robecco sul Naviglio, Boffalora e Bernate, dove si può visitare  la Basilica di San Giorgio con il suo orologio celtico.

 

Questi erano alcuni degli itinerari proposti da ARDA per scoprire alternative sostenibili per esplorare il territorio, noi di Warm Burrow non vediamo l’ora di percorrerli e goderci preziosi momenti a contatto col migliore terapista che esista: la natura!

Chiara Di Niccolo

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