Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Oceanografico di Valencia: uno tra gli acquari più grandi del mondo

Settimana scorsa ti ho parlato del parco naturale di Albufera come tappa obbligatoria della tua visita a Valencia, se però ami gli animali e vuoi dedicarti a visite naturalistiche di questo tipo, non puoi non visitare l’Oceanografico di Valencia. Sei pronto a scoprire di che si tratta?

L’acquario d’Europa

oceanographic

L’Oceanografico è estremamente famoso perché è il più grande acquario d’Europa.

Unico nel suo genere perché ti dà la possibilità di osservare e capire a fondo i principali ecosistemi marini. Durante la visita, che a me ha impiegato più di tre ore, potrai osservare circa 45mila esemplari di oltre 500 specie marine, all’interno di 110mila m2 di struttura a dir poco mozzafiato.

Gli ambienti dell’acquario

L’acquario è suddiviso in 8 ambienti e sono:

 

  • Mediterraneo: tutta l’abbondanza biologica del nostro mare esposta in nove giganti acquari;
  • Zone umide: una grande sfera esterna alta oltre 25 metri che riproduce le singolari zone della Mangrovia e del Marjal;
  • Temperati e Tropicali: questa installazione propone un viaggio che va dalle temperate regioni dell’Atlantico e del Pacifico fino ai Tropici;
  • Oceani: con oltre 7 milioni di metri cubi d’acqua, rappresenta l’ambiente più grande di tutto l’Oceanografico, in cui incontrerai i grandi predatori del mare;
  • Antartico: la terra dei pinguini, in questa installazione che va dall’esterno all’interno;
  • Artico: scopri alcuni dei mammiferi marini più curiosi del pianeta, tra cui la foca e il beluga;
  • Isole: situata all’aperto, questa installazione si ispira alle lontane isole sudamericane.

Potrai goderti la visita passando da un’ecosistema all’altro, dagli squali ai pinguini.

Di seguito riporto alcune delle foto che sono riuscito a fare all’ingresso del parco, dove sono collocate delle vasche con delle meduse, animali spettacolari e affascinanti che mi hanno fatto rimanere di stucco.

jellyfish oceanographic jellifish oceanographic

     La Fundación Oceanogràfic

    oceanographic oceanographic

    Essere un’ambientalista e visitare un acquario è stata per me motivo di grande contraddizione interiorie, fino a che facendo delle ricerche approfondite ho scoperto diverse cose interessanti sull’acquario di Valencia e sugli animali più in generale.

    Molte specie a rischio infatti riescono a sopravvivere unicamente grazie alle ricerche che vengono svolte proprio in questi luoghi: si studiano infatti malattie e altri fattori ambientali che minacciano la vita degli animali in natura. E vi dirò di più, ci sono ben 37 specie di animali (chiamate ufficialmente EW, extinct in the wild), che ormai sopravvivono solo in cattività. Se l’argomento vi interessa, nella lista rossa IUCN potete trovare l’elenco di tutte le EW e le altre specie estinte, in pericolo o vulnerabili.

    Oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica, gli zoo e gli acquari sono anche un luogo destinato all’educazione e alla sensibilizzazione di bambini e adulti sul rispetto della flora e fauna del nostro pianeta. Non c’è modo migliore che vedere con i propri occhi le differenti specie animali nel loro habitat per creare una connessione con la natura ed educare al rispetto dell’ambiente.

    In particolare, la Fundación Oceanogràfic elenca tra i propri obiettivi la ricerca scientifica sulla salute degli animali, la conservazione dell’Oceano e delle sue creature e la divulgazione tramite conferenze, campagne pubblicitarie e azioni partecipative. I progetti su cui lavora la fondazione sono molti: dallo studio per determinare in maniera oggettiva l’impatto dell’inquinamento, della pesca eccessiva e dei rumori sul benessere degli animali alla ricerca su nuovi virus che uccidono la fauna marina.

    L’azione della fondazione non punta solo sulla ricerca nel lungo termine ma è anche volta ad ottenere risultati immediati. È stato infatti creato il centro di ricovero Arca del Mar che offre cure veterinarie alle tartarughe e altri mammiferi marini feriti. Oltre a questo centro, la fondazione è impegnata nella propagazione di specie in estinzione, come la testuggine palustre europea.

    I numeri non lasciano spazio a giudizi sulla necessità di zoo e acquari per il benessere del nostro pianeta. Si parla di 337 tartarughe salvate e 117 animali spiaggiati riportati in mare, oltre a più di 100 pubblicazioni scientifiche e 32 progetti di ricerca sostenuti solo dalla fondazione Oceanografico.

    Ci tengo a ricordarvi che prima di visitare uno zoo o un acquario è bene verificare se è dotato di certificazioni che garantiscono il rispetto di standard di mantenimento degli animali e degli ambienti in cui vivono. Esistono molte associazioni che si occupano di questo ma la più importante in Europa è la EAZA (European Association of Zoos and Aquaria), negli Stati Uniti, è invece la AZA (Association of Zoos and Aquariums). Entrambe sono parte del network delle WAZA (World Association of Zoos and Aquariums) che raggruppa altre associazioni regionali e nazionali. Il modo migliore per capire se uno zoo o un acquario è dotato di una di queste certificazioni è consultare i siti di queste associazioni o cercare informazioni sul sito dello zoo o acquario che intendete visitare.

    L'Oceanografico di notte

    L’acquario aperto di notte, l’Oceanografico di Valencia, vi consentirà di visitare durante i mesi estivi alcuni dei fenomeni della vita marina più difficili da osservare di giorno: in primis la bioluminescenza di varie creature marine o lucciole, oltre a mostrare sotto una luce diversa altri animali e ambienti sottomarini.

    Conclusioni 

    Il prezzo del biglietto è veramente esiguo per l’esperienza che andrete a visitare ed è un ottimo modo anche per finanziare queste associazioni che si occupano di protezione ambientale. Sé anche tu vuoi fare la differenza e goderti una bella vacanza prenditi una bel weekend e corri a visitare l’Oceanografico, ne rimarrai sicuramente soddisfatto!




     

    Lascia un commento

    Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati