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No alla plastica in Thailandia, e non parliamo di chirurgia!

Come reagiresti se, ad un tratto, tutte le buste di plastica fossero abolite?


Se del tema ambientale ti importa davvero, saresti sicuramente contentissimo. Pensa però alla praticità della cosa, per molto tempo ho fatto la spesa utilizzando le grosse buste di plastica riutilizzabili del mio supermercato di fiducia.


Anche se riutilizzabili, però, si tratta sempre di buste di plastica che, se finite nelle mani sbagliate, potrebbero rischiare di andare a danneggiare ulteriormente il nostro ecosistema. 


Per evitare questo tipo di problema ci premuriamo di aggiornare la nostra rubrica “dove lo butto?” ogni settimana, in cui ogni volta ci focalizziamo sul modo corretto di smaltire vari prodotti o trattiamo dei falsi miti sul riciclo.


Questo è lo scopo del team Warm Burrow: aggiornare e informare il nostro pubblico sulle novità a tema sostenibilità, raccontandovi quello che abbiamo trovato interessante ma, soprattutto, utile! 


Clicca qui per visitare il nostro blog e scoprire i nostri contenuti!


Abbiamo deciso di dedicare l’articolo di oggi per la nostra rubrica “sostenibilità” a un tema su cui ci siamo soffermati più volte: il problema della plastica e le risoluzioni che vari governi propongono per mitigare il consumo.


In questa rubrica vi abbiamo parlato di quanto sia allarmante il problema e di molte proposte innovative volte a risolverlo, alcuni esempi sono l’enzima PETase, l’abolizione degli articoli monouso vietati a partire dal 2021 e tanto altro.


In questo articolo


Oggi vi raccontiamo di come si sta cercando di risolvere questo problema in Thailandia, paese paradisiaco nel sud-est asiatico. Chiunque si batterebbe per la preservazione di questo luogo dalla bellezza mozzafiato.


Chiunque, o quasi, considerando che negli ultimi due anni, ci sono stati diversi casi di cetacei trovati morti sulle spiagge thailandesi con chili di plastica nello stomaco (ansa.it).


Questo è stato l’avvertimento decisivo per portare il governo Thailandese a proibire definitivamente i sacchetti di plastica monouso. La legge entra in vigore il 31 dicembre per quanto riguarda i centri commerciali e negozi di grandi dimensioni, il divieto sarà esteso anche ai punti vendita più piccoli a partire dal 2021.


Questa differenziazione potrebbe rendere più complessa la transizione verso la sostenibilità, in quanto molte persone non sono abituate ad altri metodi per trasportare i prodotti che acquistano, alcuni dei più anziani si sono lamentati affermando di voler iniziare a recarsi nei punti vendita in cui la plastica non è ancora vietata.


D’altra parte c’è anche chi ha risposto all’invito in maniera molto creativa! Chi va a fare la spesa con la valigia, con un carretto, vasi o pentole e decine di oggetti bizzarri! Se sei curioso degli altri, ti consiglio la visione di questo video, registrato da una youtuber thailandese, che racconta il modo in cui lei e i suoi connazionali hanno reagito al cambiamento!


Cambiare le nostre abitudini può essere difficile all’inizio, d’altronde è come imparare di nuovo a fare una cosa semplicissima. I grandi risultati, però, non possono essere raggiunti senza un po’ di sforzo e duro lavoro.


Noi siamo contentissimi del passo avanti che ha fatto la Thailandia, ricordando che si trova tra gli stati che producono più plastica al mondo, e siamo pronti a vedere lo stesso cambiamento anche in Italia!


A questo, però, ci siamo lavorando anche noi!


Come?


Piantando sempre più alberi! Non risolverà il problema della plastica ma sicuramente farà bene al nostro pianeta e a noi! Piantiamo un albero ogni volta che il nostro profilo Instagram aumenta di 100 followers e dove, inoltre, ogni domenica puoi partecipare al nostro Quiz settimanale. 


Se risponderai correttamente a tutte le domande pianteremo un albero dedicato a te, ti aspettiamo!

 

Chiara Di Niccolo

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