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Le renne di Babbo Natale: il Ruminant Genome Project

 

Natale è già passato ma noi ci sentiamo ancora in tema natalizio e dunque abbiamo deciso di parlarvi, nella nostra rubrica Warm Burrow Biodiversità, degli aiutanti di Babbo Natale.


State pensando agli elfi? 

Purtroppo non parleremo di elfi anche sé con le loro orecchie a punta sono veramente carini…


I nomi Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid vi dicono qualcosa? 

Certo, sono le renne di Babbo Natale!


Questi animali sembrano sempre un po' fantastici, usciti dai libri delle favole e spesso ci sembrano vivere molto lontani da noi ma le renne hanno sviluppato adattamenti straordinari che noi umani stiamo studiando come sfruttare. 


Al momento sarai un po’ perplesso ma non temere, tra poco approfondiremo l’argomento.

            

Noi di Warm Burrow siamo sempre pronti per accompagnarvi nella scoperta di nuove informazioni che ci possano aiutare a comprendere meglio il nostro pianeta che è la nostra casa, ma che possano anche aiutarci a comprendere come aiutarla.


La renna


La renna, nota anche come caribù in Nordamerica, sebbene nel complesso sia piuttosto diffusa e numerosa, alcune delle sue sottospecie sono rare e una di esse si è già estinta.

 

Le renne variano considerevolmente per colore e dimensione.

I palchi, quelle che in gergo comune sono dette corna, sono presenti in entrambi i sessi, sebbene nei maschi siano generalmente più grandi. 

Esistono comunque anche delle popolazioni in cui le femmine sono completamente prive di palchi.


Cosa minaccia le renne?


La caccia alle renne selvatiche e l'allevamento di renne semi-domestiche (per la carne, il cuoio, i palchi, il latte e i trasporti) costituiscono attività molto importanti per alcune popolazioni artiche e subartiche mettendo così a rischio la sopravvivenza della specie. 

Non solo l’allevamento e la caccia minacciano la renna; In venti anni la popolazione di renne e caribù selvatici delle regioni artiche si è più che dimezzata: negli ultimi due decenni il numero complessivo di renne e caribù è diminuito del 56% e non c’è alcun segnale di ripresa.


Pochi animali sono natalizi come le renne, magiche aiutanti Babbo Natale che trascinano in volo la sua slitta in tutto il mondo. 

Ovviamente, le renne non volano, ma è vero che sono animali speciali, dotati di veri e propri superpoteri che hanno sviluppato come adattamento al rigido ambiente nel quale vivono.

Ora, per la prima volta, un progetto di ricerca chiamato Ruminant Genome Project ha mappato il loro genoma nel tentativo di scoprire le basi genetiche delle loro peculiarità, e i risultati fanno pensare che anche l'uomo potrebbe imparare molto da loro. 


Perchè questo interesse nei confronti delle renne?


Nel mondo ci sono circa 5 milioni di renne, diffuse nelle zone più fredde dell'emisfero settentrionale; 

loro sono capaci di vivere in condizioni estreme, tra temperature bassissime, scarsità di cibo e interi mesi di buio. 

Per sopravvivere, le renne si sono dovute adattare, sviluppando per esempio occhi che cambiano colore a seconda della stagione e molto altro che scopriremo insieme nella sezione curiosità di questo articolo. 


Gli adattamenti sui quali si stanno concentrando le attenzioni umane, però, sono due in particolare. 


Questi adattamenti vengono studiati dall’uomo per impararne le specificità; si tratta della capacità di regolare il proprio ciclo circadiano

Tutti i mammiferi, infatti, hanno periodi di maggiore o minore attività metabolica legata all'ora del giorno e alle condizioni di luce, ma le renne (e pochi altri animali polari) devono adattarsi alla particolare situazione dell'artico, dove le giornate, o le nottate, possono durare anche 24 ore. 


Il Ruminant Genome Project ha identificato i meccanismi genetici dietro a questa adattabilità delle renne. Gli scienziati pensano di poter utilizzare questi risultati per sviluppare una “cura” contro il jet lag (per chi viaggia spesso potrebbe essere una vera salvezza!). 


L'altro superpotere è legato alla loro capacità di rigenerare rapidamente le corna, che crescono lo di circa 2,5 centimetri al giorno. I geni che controllano la crescita di queste strutture sono legati anche allo sviluppo delle cellule tumorali; questo, però, non è un problema per le renne che hanno sviluppato efficaci meccanismi di difesa contro il cancro.


La speranza degli scienziati è quindi quella di riuscire a identificare tali meccanismi, per poi usarli nella prevenzione dei tumori umani.


Siete rimasti affascinati? Sapevate di questi superpoteri? Se volete scoprire altre curiosità su questi animali continuate a leggere l’articolo!


ED ORA… ALCUNE CURIOSITÀ!


  • Le femmine di renna generalmente misurano 162–205 cm di lunghezza e pesano 79–120 kg. I maschi sono generalmente più grandi e misurano 180–214 cm di lunghezza arrivando a pesare 92–210 kg. Alcuni maschi straordinariamente grandi, comunque, possono pesare fino a 318 kg.
  • Il manto che ricopre questi quadrupedi ha sfumature di marrone scuro, grigio e bianco, ed è uno dei più calorosi che esista in quanto il pelo riesce a trattenere l’aria isolando il corpo dall’esterno in modo estremamente efficace. Si distribuisce uniformemente su tutto il corpo ma intorno al collo risulta più folto, formando una sorta di criniera.
  • Gli zoccoli possono allargarsi per affrontare meglio la neve fresca e non affondare, avendo a disposizione una pianta più ampia su cui poggiare. Quando il freddo si fa più tagliente però riescono a stringere gli zoccoli laterali riducendo la loro dimensione per far breccia su terreni ghiacciati.
  • Dove vivono le renne respirare è un problema, in quanto l’aria gelida entra nei polmoni raffreddando in fretta il fisico, ma la renna ha pensato anche a questo, infatti le sue narici hanno delle conche nasali dette turbinati che permettono di espandere la dimensione delle stesse, riuscendo a filtrare meglio l’aria ghiacciata; così facendo riescono a respirare senza raffreddare troppo i polmoni, mantenendo quindi il loro corpo ancor più caldo.
  • Questo meraviglioso animale sembra essere l’unico tra i mammiferi in grado di vedere la luce ultravioletta, cosa estremamente utile in ambienti artici e, soprattutto, durante le tempeste di neve.
  • Le renne quindi vivono in molti paesi nel mondo e possiamo trovarle in Canada, Alaska, Scandinavia e Russia, nelle foreste subartiche; in America la renna viene chiamata caribù.

COSA POSSO FARE IO?


Noi di Warm Burrow cerchiamo in tutti i modi di aiutare questi animali e rinnoviamo il nostro invito a fare lo stesso. Andando su https://www.wwf.it/aiutali/ si ha la possibilità di contribuire e aiutare tutti gli animali che sono in pericolo di estinzione (e sono tantissimi!). Potete rimanere comodi, sul vostro divano, e iniziare a cambiare il mondo. Figo vero? Allora perché non iniziare!!

 

Ilaria Pietroniro


https://www.laforzadeglianimali.it/dove-vivono-le-renne/

https://www.focus.it/ambiente/animali/le-renne-hanno-i-superpoteri-e-l-uomo-vuole-imitarle

https://www.wired.it/scienza/ecologia/2018/12/12/clima-pericolo-renne-natale/





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