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La raccolta differenziata nel mondo: Russia, una vera discarica

Cari lettori, bentornati sulla rubrica “Dove lo butto?”, dove ogni settimana troverete informazioni e curiosità sulla raccolta differenziata


Continuiamo dunque il nostro viaggio per scoprire come viene effettuata la raccolta differenziata nel mondo che, come suggerito nello scorso articolo, ci porta dalle stelle alle stalle.

Dopo aver “visitato” la Germania, uno dei paesi che rientra nella Top 10 dei Leader mondiali nell’ambito della raccolta differenziata, ci spostiamo in uno dei paesi che, invece, risulta essere uno dei più inquinati sul pianeta.

Questa volta ad accompagnarvi nel viaggio non ci sarà Alice ma io, Ilaria che, avendo vissuto in Russia, potrò raccontarvi anche la mia esperienza!


LA SECONDA TAPPA DEL VIAGGIO: LA RUSSIA

La Russia è un paese con problemi enormi dal punto di vista della gestione dei rifiuti. Essendo il paese con il territorio più esteso al mondo, si è sempre occupata dei rifiuti nella maniera apparentemente più immediata ed economica: aprendo discariche a cielo aperto.

Mentre i paesi europei riciclano in media il 36% dei loro rifiuti, in Russia la raccolta differenziata è quasi inesistente e il riciclo si ferma al 7-8% e le discariche occupano in Russia la superficie della Svizzera.

Ad esempio, nella città di Klin, che si trova a 100 chilometri a nordovest di Mosca, la discarica comunale ha un cumulo di rifiuti alto come un palazzo di sei piani che si trova a 400 metri da una scuola. 

 

Raccolta differenziata nel mondo

 

LA MIA ESPERIENZA

Il governo russo guidato da Vladimir Putin ha provato a fare qualcosa, almeno in apparenza, ma i problemi rimangono. Avendo avuto la possibilità di vivere in Russia (a San Pietroburgo) per più di un mese vi posso confermare che la situazione è decisamente quella che vi descriveremo successivamente.

Purtroppo, infatti, anche se alcune leggi realizzate dal governo hanno introdotto la raccolta differenziata nel paese, i cambiamenti non sono evidenti.

Ma partiamo dalla base: a noi, ormai abituati alla routine della raccolta differenziata, sembra impossibile e strano ma in Russia non si realizza alcuna distinzione tra plastica, vetro, umido ecc. Non esistono sacchetti appositi per la raccolta dell’umido che viene smaltito con l’indifferenziata.

Inoltre, vicino al dormitorio dove alloggiavo, le uniche possibilità di raccolta differenziata consistevano in due grandi bidoni, uno che conteneva bottiglie di plastica e l’altro che conteneva la carta. Tutto il resto andava nell’indifferenziata.

Quando sono arrivata al dormitorio nessuno mi ha mostrato dove potevo buttare i miei rifiuti e, infatti, la maggior parte degli studenti, non notando i bidoni per carta e plastica, butta tutto insieme in un grande contenitore dell’indifferenziata. Esiste però una piccola distinzione tra centro città e periferia: nel centro, infatti, sono stati installati ultimamente alcuni bidoni che permettono di dividere la plastica dalla carta. Ma è abbastanza?



LA SITUAZIONE IN RUSSIA

La questione dello smistamento e del riciclaggio dei rifiuti non viene presa molto seriamente da molti russi: mettere insieme una buccia di banana e una bottiglia di plastica sembra essere del tutto naturale! Tuttavia, i problemi causati dall’indifferenza nei confronti di questo tema sono molto più importanti di quanto non sembrerebbe a prima vista.

Gli ecologisti hanno stimato che il volume della spazzatura nelle grandi città russe sia in costante crescita di anno in anno, e che entro 3 anni le discariche della Russia potranno essere sature.

Alla fine del 2017, il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti in Russia. Questo documento stabilisce che le autorità delle regioni saranno obbligate a coordinarsi con discariche e stazioni di smistamento e decidere quali rifiuti riciclare. La legge è entrata in vigore nel 2019 ma non è riuscita effettivamente a dare una svolta.

Ad oggi, in alcune aree della regione di Mosca, vengono installati contenitori di rifiuti separati per il riciclaggio (carta, plastica, vetro) e per i rifiuti organici che sono spesso lontani dalle abitazioni cittadine e, purtroppo, non esiste ancora una vera e propria gestione del problema.

Non solo a Mosca: il problema è in tutta la Russia! Infatti, in tutto il paese sono stati approvati programmi di gestione e smaltimento dei rifiuti, anche se solo 74 regioni sono in possesso dei necessari requisiti. Secondo Greenpeace, la Russia produce annualmente circa 60 milioni di tonnellate di rifiuti, e la percentuale di riciclo è ferma al 7-8%.


A oggi, circa 186.000 russi hanno firmato la petizione fatta da Greenpeace per introdurre la raccolta differenziata e il riciclo in ogni regione russa. La crescita del riciclo è però vincolata dalla scarsa redditività. Per gli imprenditori infatti, risulta molto più redditizio operare in discariche o in impianti di incenerimento, e non nello stoccaggio dei rifiuti.

 

raccolta differenziata nel mondo

 

Ecco una testimonianza che ci permette di comprendere come il problema della raccolta differenziata sia sottostimato dal governo russo e da parte della sua popolazione:

“Separo solo le batterie e le lampade a risparmio energetico e le butto negli speciali bidoni, quando ci sono”, aggiunge Maria. “Ma molte volte ho visto il camion della spazzatura rimescolare insieme tutti i contenitori per la raccolta di vetro, plastica, rifiuti alimentari…”


Eravate a conoscenza del problema enorme che affligge la Russia? Speriamo con questo articolo di avervi dato diversi spunti di riflessione; se avete piacere condivideteli con noi qui nei commenti o sulla nostra pagina Instagram!


Ilaria Pietroniro


Fonti:

https://www.ilpost.it/2019/08/02/russia-rifiuti/

https://it.rbth.com/lifestyle/80401-i-russi-sono-pronti-per-la-raccolta-differenziata

https://www.riusa.eu/it/notizie/2016-russia-riciclo.html




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