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La raccolta differenziata nel mondo: comincia un nuovo viaggio.

Vi siete mai chiesti cosa succede ai miliardi di rifiuti che vengono prodotti in ogni minima parte del nostro immenso globo? Se e in quanti altri Paesi c’è il nostro stesso sistema di differenziazione, come questo viene regolato, dove viene fatto in modo rigoroso e dove, invece, “alla buona”? 

Insomma, noi di Warm Burrow di domande ce ne siamo fatte tante e abbiamo pensato proprio per questo di condurre un nuovo viaggio nei luoghi più disparati del Mondo per condividerne con voi scoperte, curiosità e notizie in merito alla raccolta differenziata nel mondo.

Zaino in spalla, si parte!

 

raccolta differenziata nel mondo

Tappa 0: cosa c’è da sapere

Come ogni viaggio che si rispetti, prima della partenza è bene raccogliere delle informazioni e crearsi delle conoscenze di base necessarie per non arrivare troppo sprovvisti. Per questo, faremo così anche noi: oggi vi parleremo di quello che assolutamente non deve mancare nella vostra “valigia” per avere una visione più completa e critica dei luoghi che andremo a visitare virtualmente. Come ci dimostra The World Counts, un sito che aggiorna in tempo reale il totale di rifiuti prodotti globalmente, la media annua sarebbe quella di circa 2,12 miliardi di tonnellate.

la raccolta differenziata nel mondo

Ma come vengono gestite?

Forse noi europei non ci siamo mai posti il quesito in quanto apripista di quella che viene definita circular economy, un piano che dal 2015 diventa uno dei vertici strategici dell’UE e che punta alla riduzione degli sprechi attraverso il riutilizzo, il rinnovo e il riciclaggio di materiali e prodotti già esistenti. In particolare, questa tendenza si accentua se si pensa al ruolo che svolge l’Italia in questo importante progetto: il Corriere della Sera ci definisce “i più virtuosi nell’economia circolare”, in quanto appariamo tra i primi in classifica sia in materia di riciclo che di riutilizzo dei rifiuti. 

Il riciclo nel mondo in percentuale

Prendendo in esame le statistiche contenute nel International Survey di ING, pubblicato a novembre 2019 e rivolto a ben 15 paesi, ci è stato possibile individuare dati molto interessanti utili a fornire un’idea generale di ciò che succede complessivamente nel resto del mondo. In particolare, abbiamo deciso di soffermarci sulla sezione del sondaggio dedicata alla raccolta differenziata e di riassumervi in breve il panorama attuale, ragionando in termini di percentuale:

  • La maggior parte dei cittadini afferma di differenziare abitualmente i rifiuti domestici, seppur esprimendo una certa confusione circa le modalità (siamo sicuri che voi, invece, ormai non avete più alcun dubbio. Nel caso, fate sempre riferimento alla nostra rubrica “Dove lo butto?”);
  • In Europa, il 76% della popolazione afferma di fare regolarmente la raccolta differenziata, il 18% la fa senza costanza, mentre il restante 7% non la fa;
  • L’Italia si classifica prima con un bel 92%, seguita dal 90% del Lussemburgo,l’89% del Belgio e l’87% della Germania. Agli ultimi posti, invece, troviamo Spagna, Romania e Turchia dove la raccolta differenziata viene fatta rispettivamente al 74%, 45% e 39%;
  • Tra i paesi extra-europei, gli Stati Uniti superano di poco la metà della popolazione con un 53% e, purtroppo, sono molti i cittadini che affermano di non differenziare i loro rifiuti (si tratta del 25%). L’Australia, invece, si fa posto in classifica con un 80%, quantità significativa date le sue dimensioni continentali. 

Ecco come gli abitanti di 15 Stati diversi si relazionano e mettono in pratica la raccolta differenziata. Naturalmente, si tratta solo di una piccola fetta della popolazione globale, ma crediamo sia un buon punto di partenza per vedere come, anche tra i Paesi più vicini e simili, le attitudini possono essere molto diverse tra loro.

 

Se siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima tappa, continuate a seguirci! 


Nel frattempo, però, fateci sapere nei commenti quali pensate siano gli Stati “campioni” di raccolta differenziata e quali, invece, si trovano in fondo alle classifiche. 



di Alice Nardiotti




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“Turismo sostenibile: 5 green city che bisogna visitare”



Fonti:

https://www.corriere.it/economia/finanza/20_febbraio_21/economia-circolare-italiani-piu-virtuosi-europa-record-raccolta-differenziata-87251ea2-54b6-11ea-9196-da7d305401b7.shtml?refresh_ce-cp

www.google.it 

https://think.ing.com/reports/circular-economy-consumers-seek-help/

https://www.theworldcounts.com/challenges/planet-earth/state-of-the-planet/world-waste-facts







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