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La raccolta differenziata in Germania

Cari lettori, bentornati sulla rubrica “Dove lo butto?”, dove ogni settimana troverete informazioni e curiosità sulla raccolta differenziata.

Dopo aver visto dettagliatamente come deve essere fatta in Italia, abbiamo deciso di spingerci oltre i confini domestici e iniziare un’inchiesta virtuale per saperne un po’ di più a proposito della raccolta differenziata nel mondo. Nell’ultimo articolo vi abbiamo dato una panoramica generale di quello che succede in termini di percezione, ovvero di come la popolazione globale si relaziona al mondo del riciclaggio, quanto e come partecipa al sostentamento dell’economia circolare. Oggi, invece, parleremo del Paese che si aggiudica il primato mondiale in materia di differenziazione dei rifiuti: la Germania

raccolta differenziata in germania

La prima tappa del viaggio: la Germania

Come vi abbiamo accennato, la Germania non solo rientra nella Top 10 dei leader mondiali nell’ambito della raccolta differenziata, ma ne è anche in prima posizione dal 2005. Esatto, avete capito bene, sono 15 anni che i tedeschi ci danno filo da torcere, senza alcuna apparente intenzione di schiodarsi dalla vetta della classifica. 

Cosa c’è dietro a questo record internazionale? Beh, oltre a una grande sensibilizzazione da parte delle forze politiche e degli stessi cittadini, sicuramente ha avuto un ruolo fondamentale la creazione del Green Dot. Se vi ricordate ne avevamo già parlato in un altro articolo, quello sui simboli più importanti del riciclaggio, dove però ci siamo soffermati sul fatto che in Italia, essendo il CONAI l’ente responsabile degli imballaggi, non ci da alcuna indicazione rispetto alle modalità di riciclo. Infatti, il Punto Verde rappresenta un sistema ideato in Germania, adottato poi anche da altri Paesi partner, che si occupa principalmente di regolare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti da parte delle aziende che lo hanno sottoscritto. Insomma, per farla breve, più rifiuti ci sono più le tariffe si alzano, il che porta a una riduzione dello spreco di materie prime e a un calo netto sul totale annuo di rifiuti.


Un modello da seguire: perché?

La Germania è tra le più grandi produttrici di rifiuti in Europa, eppure è anche il Paese che ricicla più di tutti al mondo: si parla, secondo le statistiche pubblicate nel 2018, di circa il 68% dei rifiuti totali, che in numeri si traduce in 72,4 milioni di tonnellate, contro i 56,4 milioni dell’Italia. Le modalità di riciclo sono pressapoco le stesse,l’attitudine al riciclo anche, ma nonostante ciò la Germania continua a essere più avanti rispetto al Bel Paese. E il motivo è molto semplice: i tedeschi, come spesso accade nei Paesi del Nord Europa, sono estremamente impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici. Non a caso negli ultimi anni sono state molteplici le proposte da parte del Governo a favore delle riduzioni delle emissioni. Tra queste facciamo riferimento all’ultima, varata il 20 settembre 2019 e nota come Piano per la Protezione del Clima, che propone un pacchetto di misure sostenibili tese a diminuire le emissioni di CO2 del 38% entro il 2030 rispetto alla percentuale del 2005.



Bene, è ora di rimettersi in viaggio verso la prossima tappa del nostro viaggio. Preparatevi, perché dalle stelle alle stalle, è un attimo!


Sicuramente, il vostro bagaglio sarà ora un po’ più pieno e, speriamo, ricco di riflessioni e considerazioni su cui potersi soffermare. Condividetele con noi qui nei commenti o sulla nostra pagina Instagram!



di Alice Nardiotti


Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche:

“La raccolta differenziata nel mondo: comincia un nuovo viaggio” 

“Come leggere i simboli della raccolta differenziata?”


Fonti:

https://www.howtogermany.com/pages/recycling.html

https://www.ilsole24ore.com/art/germania-via-maxi-piano-almeno-50-miliardi-la-protezione-clima-ACaOFkl

https://www.ilsole24ore.com/art/rifiuti-germania-top-riciclo-nord-europa-leader-inceneritori--AElNKOmG


Immagini:

www.google.it 

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