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La raccolta differenziata dell’alluminio: tutto quello che c’è da sapere

Ciao a tutti e bentornati sulla nostra rubrica settimanale “Dove lo butto?”, appuntamento ormai fisso in cui settimana dopo settimana ci occupiamo di svelare i segreti per una corretta raccolta differenziata, sempre più necessaria e urgente. Settimana scorsa ci siamo lasciati con un quesito fondamentale: dove bisogna buttare l’alluminio? Nel vetro, nella plastica o nell’indifferenziato?


Un amico del riciclo

Innanzitutto, vediamo che cosa si intende per alluminio: identificato nel mondo del alluminioriciclaggio con il simbolo “AL” (o “alu”), indica un elemento comune che si presenta in natura sotto forma di minerale, detto bauxite, presente in grandi quantità sia nella crosta terrestre (terzo solo all’ossigeno e al silicio), che in ogni ambito della nostra quotidianità, dalla cucina all’industria, dall’edilizia allo sport, dall’elettronica ai trasporti. Un po’ come vi avevamo detto a proposito del vetro, anche in questo caso si tratta di un materiale al 100% riciclabile e che, dunque, può essere riciclato all’infinito, senza mai perdere le sue caratteristiche originali. Inoltre, la resistenza, la duttilità e l’alta conducibilità elettrica, termica e sonora che lo contrassegnano, lo rendono estremamente idoneo per gran parte della produzione di beni di massa, in particolare per quanto riguarda il mondo del packaging


Eh sì, ci risiamo amici: ricordatevi sempre che nell’ambito della raccolta differenziata la prima domanda da porsi è se si tratta o meno di un imballaggio.


Scegli il bidone giusto


lluminioImballaggi rigidi (lattine, bombolette e scatolame);Non essendoci un bidone dedicato esclusivamente alla raccolta differenziata dell’alluminio, è importante fare attenzione a un paio di regole per il suo corretto smaltimento.
Come sottolinea sul suo sito web il CiAl, il Consorzio Imballaggi Alluminio, vi sono 3 tipologie di contenitori in alluminio:

  1. Imballaggi semi-rigidi (vaschette e vassoi, tubetti, capsule, tappi e chiusure a vite);
  2. Imballaggi flessibili (foglio di alluminio, poliaccoppiati a prevalenza di alluminio).

Tutti, indifferentemente da misura o quantità, possono essere riciclati


Ma dove?


Purtroppo, non possiamo dirvelo con certezza: o plastica o vetro, dipende dagli accordi presi dal vostro Comune di appartenenza; date un’occhiata o fate un colpo di telefono all’ufficio ambiente comunale, in poco potrete fare così tanto per il nostro ambiente! 


“Ma se non esiste una raccolta dedicata, allora come può essere riciclato?”


Ecco una piccola curiosità: dopo la raccolta, i rifiuti vengono differenziati da separatori a correnti indotte che, grazie alla creazione di una forza di repulsione, fanno sì che gli oggetti in metallo si distanzino da tutti gli altri. Dopodichè l’alluminio viene pressato in balle e trasportato in fonderia, dove viene fuso e destinato a nuova vita!


Lo sapevi che…

L’alluminio, un materiale prezioso in un mondo di rifiuti poco riciclabili e altamente inquinanti, rappresenta anche una grande fonte di risparmio energetico e ambientale. Onde evitare di azzerare tutti i suoi benefici per il nostro Pianeta, ecco cosa si deve e cosa non si deve fare:

  • Gli imballaggi di alluminio possono essere riciclati anche se se sporchi, l’importante è svuotarli da sostanze residue come cibo o liquidi;
  • Gli spray contenenti prodotti pericolosi, infiammabili o tossici non vanno in raccolta differenziata! Controllate le direttive del vostro Comune per capire come smaltirle al meglio;
  • Anche gli oggetti di piccole dimensioni possono essere riciclati, perciò è bene facilitare il processo di separazione compattandoli e appallottolandoli;
  • Bisogna sempre fare attenzione a separare i componenti di materiali diversi, come i tappi delle bottiglie e dei tubetti, il cappuccio dello spray (non l’erogatore), ecc.

Ci sono buone notizie

Visto che di cattive notizie ne sentiamo fin troppe ogni giorno, oggi noi di Warm Burrow ci teniamo a comunicarvi un dato positivo e molto incoraggiante: a volte capita anche a noi italiani di apparire tra le prime posizioni di una classifica. E indovinate un po’, riguarda proprio il riciclo dell’alluminio! Infatti, nell’ambito del recupero e del riutilizzo di questo materiale, il nostro Paese occupa una posizione di rilievo nel panorama globale, classificandosi terzo al Mondo insieme alla Germania, dopo Stati Uniti e Giappone. Ma, in concreto, cosa comporta questo primato nazionale? Innanzitutto ci permette di ridurre gli sprechi economici relativi all’estrazione di materie prime, di cui è storicamente carente il nostro territorio, e quelli energetici (pensate che riciclandolo, possiamo utilizzare il 95% in meno di energia necessaria a produrlo dalla materia prima).


Se non ne sapevate abbastanza, ora avete tutte le buone ragioni per smaltire l’alluminio nel modo giusto!


Alla prossima puntata di “Dove lo butto?” per una nuova lezione di raccolta differenziata. A presto!



Alice Nardiotti


Fonti:

www.cial.it 


Immagini:

www.google.it 



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