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L’apicoltura amatoriale di Breaking Bee per sostenere gli insetti più operativi 

Il 20 maggio è la giornata mondiale delle api: il giorno in cui ricordiamo l’estrema importanza di questi insetti sia per l’uomo che per l’intero ecosistema. Molti giovani sono consapevoli del grande valore delle api, per questo nascono sempre più apicoltori!

Le api sono comparse sulla terra 30 milioni di anni fa e da allora sono protagoniste dell’opera di impollinazione delle piante, un’operazione fondamentale per l’ambiente. Basti pensare che delle 100 specie di colture che forniscono il 90% del fabbisogno alimentare mondiale, 70 sono impollinate da api! Queste colture ovviamente potrebbero estinguersi in seguito ad una diminuzione del numero di questi insetti.

Le api operaie lavorano fino a morire di fatica, molto spesso nei pressi di un fiore o addirittura sopra. Facendo questo raccolgono al massimo 1/4 di cucchiaino di miele in tutta la loro vita! Per produrre un chilo di miele si stima che le api debbano visitare 2.737.500 fiori. 

Questi insetti instancabili sembrano non fermarsi mai, in effetti nella loro vita sono super-operative. Tuttavia anche loro hanno bisogno di riposo, è per questo che ogni tanto si fermano per circa 30 secondi; queste pause sono più sporadiche nelle api più giovani e si regolarizzano con il tempo, servono loro a riposare il corpo e a dimenticare momentaneamente tutto ciò che le circonda.

Con piacere abbiamo notato che nascono sempre più apicoltori, c’è chi vuole dare una svolta alla propria vita professionale buttandosi sulla sostenibilità e chi lo fa per hobby, semplicemente perché comprende il grande valore di questi insetti magnifici.

Oggi vogliamo focalizzarci su questi ultimi, è per questo che abbiamo intervistato Mario e Quintino: ideatori del progetto Breaking Bee. Per vedere con i vostri occhi le loro attività vi consiglio di visitare la loro pagina Instagram e il loro canale You Tube!

Come nasce Breaking Bee?

apicoltura amatoriale

ll progetto nasce dall'ammirazione per il lavoro svolto da La Bottega delle Api: un'azienda storica di Cava de' Tirreni che ha maturato un'esperienza trentennale nel campo dell'apicoltura. Iniziando con solo 4 alveari oggi La Bottega delle Api ne conta più di 600; solo una parte di ciò che producono le api viene raccolto, per lasciare loro le scorte sufficienti per il superamento dell’inverno.

I soci: Francesco e Angela, assieme a Giovanni (padre di Mario), ci hanno insegnato l'amore e il rispetto per la natura. Forti della passione in comune per la natura abbiamo deciso di intraprendere questo percorso e di imparare questo nobile mestiere.

Breaking Bee, per voi, è un impiego a tempo pieno?

Per adesso è il nostro hobby, entrambi ci occupiamo di ben altro (Mario è un ingegnere aerospaziale in un’azienda di progettazione e simulazione numerica, Quintino un graphic designer e lavora in un agenzia di comunicazione a Salerno). 

La nostra vita è fatta di routine e di stress, per evadere da questa realtà l’apicoltura ci permette di rimanere sereni mentalmente, infatti facciamo apicoltura (quando possiamo) nella maggior parte dei casi nel fine settimana. Per noi è una una sana passione. Forse in futuro potrà diventare una fonte di guadagno, ma poco ci importa. 

A noi interessa come ci arricchisce dal punto di vista umano, giorno dopo giorno. Ci permette di vedere posti straordinari e siamo sempre a contatto con un insetto così affascinante, questo è quello di cui abbiamo bisogno.

Questo periodo di lockdown ci ha dato l'occasione di riflettere su quelle abitudini sbagliate che possiamo e dobbiamo correggere, quali sono, secondo voi, i punti fondamentali su cui focalizzarsi in ambito ambientale? Da cosa bisogna partire per dare una svolta al rapporto società-ambiente per vivere in armonia con la natura rispettandola?

Questo particolare periodo che stiamo vivendo, per quanto drammatico sia, ha avuto anche i suoi risvolti positivi. Il fatto che l'uomo abbia dovuto arrestare di colpo la sua attività frenetica e che questo stop si sia applicato su scala globale ha ridotto tantissimo l'inquinamento. Come se per un attimo il nostro pianeta abbia potuto prendere una boccata di aria fresca. 

È proprio questo il punto critico: l'uomo ormai non dà un attimo di tregua alla Terra, i cicli naturali non sono più rispettati, si consuma senza aspettare che le risorse abbiano il tempo di rigenerarsi. Va da sé che di questo passo le risorse prima o poi si esauriranno.

Che consiglio date a chi vorrebbe prendere la stessa strada? O a chiunque abbia a cuore il benessere dell’ecosistema?

Ognuno di noi è in grado di fare qualcosa, nel proprio piccolo, per aiutare il pianeta a mantenere i suoi equilibri. Abbiamo avuto la dimostrazione che le abitudini si possono rinnovare, che consumare meno è possibile.

Le grandi quantità di miele che riescono a produrre le api altro non sono che la somma delle piccole gocce di nettare portate da ognuna di loro. Le api sono l'esempio perfetto di quanto i piccoli gesti sommati portano a grandi risultati. 


Chiara Di Niccolo


Fonti:

Curiosità sulle api: Ilmielebuono.it

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