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Junker: se non sai dove buttare i tuoi rifiuti, scatta una foto

Cari lettori di Warm Burrow, eccoci di nuovo sulla nostra rubrica settimanale di “Dove lo butto?”

Per diverse settimane ci siamo occupati di mostrarvi attraverso attente ricerche, documentazioni e interviste come funziona nel mondo lo smaltimento dei rifiuti, in quali di questi viene praticata la raccolta differenziata e, soprattutto, come viene messa in atto. Abbiamo parlato di paesi europei, orientali, occidentali e ne è emerso un panorama estremamente variegato che include pratiche molto simili tra loro messe però in atto in modo singolare a seconda delle scelte di chi sta “ai vertici”.

Oggi ci prendiamo una pausa da questo viaggio itinerante nei posti più disparati del Pianeta e vi parliamo di un altro passo avanti che la tecnologia ha fatto per rendere più facile l’arduo compito della raccolta differenziata.

junker

“Inizia l’era della raccolta differenziata 4.0: con Junker i rifiuti si riconoscono grazie all’intelligenza artificiale”


Uomo e tecnologia si uniscono per l’ambiente

I creatori di Junker sanno bene quanto sia complessa la materia dello smaltimento dei rifiuti, ma sanno ancor meglio quanto sia importante che tutti i cittadini del mondo facciano il possibile per raccoglierli e suddividerli in modo corretto. Proprio per questo hanno dato vita a una piattaforma in grado di dare supporto per comprendere, a seconda della localizzazione dell’utente, in che cestino buttare i propri scarti. Come vi avevamo già spiegato, Junker utilizza principalmente la fotocamera per analizzare il codice a barre e sciogliere i dubbi circa lo smaltimento del prodotto in questione. 

Ma che fare se non c’è traccia di alcun codice a barre?

Semplice, da adesso sarà sufficiente scattare una foto dei tuoi rifiuti per sapere esattamente cosa fare! Una vera innovazione: è la prima volta che nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti viene introdotta una funzione così immediata e istantanea. 

Nell’era del tutto e subito l’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale e, per fortuna, spesso viene adoperata come strumento di collaborazione per rendere più semplici le tante procedure a cui veniamo sottoposti quotidianamente.

junker

Come funziona?

Com’è possibile che scattando una semplice foto un telefono possa dirti esattamente cosa fare? 

Possibile, eccome! Basta creare un assistente virtuale, chiamato algoritmo, che sfruttando le più avanzate tecniche di riconoscimento di immagine identifica gli oggetti e i materiali di cui sono composti e dà una risposta in tempo reale all’utente. Si tratta infatti di un meccanismo di “apprendimento automatico” (machine learning), formato da un database di all’incirca un milione di immagini, orientato ad ampliarsi ogni volta che un utente scatta una nuova foto. Si tratta infatti di una piattaforma che prevede una stretta cooperazione iniziale che consentirà all’applicazione di affinare i suoi strumenti grazie all’intelligenza umana: per ora la funzione è ancora in fase sperimentale e per questo, qualora il risultato non fosse corretto, toccherà a noi segnalarlo cliccando il bottone “SBAGLIATO”. Junker registrerà la risposta giusta e sicuramente imparerà dai suoi errori.


“Un’eccellenza dell’innovazione ambientale che introduce anche un cambio di paradigma: non sono più i cittadini a dover cercare le informazioni, ma sono le informazioni stesse a raggiungerli, comodamente a portata di smartphone per tutti”


Proprio per tutti: l’applicazione è gratuita, tradotta in 10 lingue e accessibile ai non vedenti. Un’idea rivoluzionaria inserita nel Libro bianco delle buone pratiche di economia circolare del Parlamento europeo, scaricata da circa 1,5 milioni di utenti, destinata a crescere e a diventare sempre più efficace ed efficiente.


E tu, l’hai già scaricata?



di Alice Nardiotti


Fonti:

https://www.junkerapp.it/

https://www.wired.it/lifestyle/sostenibilita/2020/08/05/foto-app-raccolta-differenziata-junker/

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