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Impresa green: nasce la prima banca dei rifiuti del mondo

La storia che vi racconteremo oggi deve ricordarvi che non si è mai troppo piccoli per poter fare grandi cose, infatti, chiunque può avviare un’impresa green di successo: incredibile ma vero, il fondatore della prima banca ecologica esistente ha soli tredici anni!

Nell’articolo di oggi parliamo di José Adolfo Quisocala Condori, il bambino peruviano che trasforma i rifiuti in denaro, riuscendo a ridurre così due grandi problemi: la povertà e l’inquinamento.  

impresa green

Come è nata l’idea?

Josè vive ad Arequipa, una delle città più popolose del Perù, dove purtroppo povertà e disuguaglianze estreme non mancano. Il piccolo, ogni giorno, si ritrovava ad osservare queste condizioni anche tra i suoi compagni di scuola, che arrivavano in classe a stomaco vuoto, cercando di racimolare qualche spicciolo in ogni modo possibile.

È nata così l’idea del piccolo José che, ai tempi, aveva solo 7 anni: il Banco Cooperativo del Estudiante Barselana, nel tentativo di aiutare i ragazzi della città a ricevere denaro in cambio di un piccolo impegno civico: la raccolta dei rifiuti trovati per strada.


Come funziona?

Il meccanismo della banca dei rifiuti è davvero molto semplice: i bambini portano alla sua banca i rifiuti che trovano a casa o per strada ed in cambio ricevono un corrispettivo in denaro, che viene accreditato sul loro conto personale. Ai conti correnti aperti nella sua banca solo i bambini titolari possono accedere e nessuna eccezione viene fatta per i genitori.

Per aprire un conto Josè chiede un primo deposito che corrisponde a sei chilogrammi di rifiuti riciclabili, soprattutto plastica, carta ed imballaggi, l’equivalente di 30 centesimi.

Ora vi starete chiedendo: da dove prende i soldi José?

Il piccolo peruviano riesce a pagare i suoi “clienti” grazie agli accorti sottoscritti con alcune aziende locali che si occupano di riciclo, che offrono alla banca un prezzo un minimo più alto di quello che normalmente viene pagato a chi conferisce rifiuti riciclabili. Non si tratta, però, di beneficienza: grazie a questo sistema, infatti, ad Arequipa è aumentato il tasso di raccolta (e non di poco!) e, di conseguenza, anche il giro di affari delle aziende, mentre i bambini provenienti da famiglie povere riescono a risparmiare qualcosa per il proprio futuro.

José era partito con soli 15 dollari e 20 “clienti” ed oggi, sette anni dopo, la sua banca di clienti ne conta più di 2000, tutti tra i 10 e i 18 anni, a cui viene chiesto di seguire alcuni corsi di educazione finanziaria, gestione ambientale e imprenditorialità, per favorire un meccanismo in grado di difendere l’ambiente e portare profitto in modo sostenibile.

Il suo obiettivo di oggi? Raggiungere almeno 20mila persone, continuando la lotta contro povertà ed inquinamento ed insegnando agli altri bambini l’importanza del risparmio e del riciclo

Una banca green, giovane e super innovativa dove ci guadagnano tutti, a cominciare dall’ambiente!

A voi non sembra un’idea spettacolare?

Erica Polidori


Fonti:

https://www.nonsprecare.it/ricavare-soldi-dai-rifiuti?refresh_cens

https://www.corriere.it/buone-notizie/19_giugno_17/miracolo-jose-tredicenne-che-trasforma-rifiuti-soldi-8286883e-90d2-11e9-800d-4c08a8e6b4ca.shtml?refresh_ce-cp

https://www.edison.it/it/onoff/prima-banca-green-fondata-da-un-bambino

 

Immagine:

https://postils.files.wordpress.com/2019/01/jose.png?w=680

 

 

 

 

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