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Il progetto di Boyan Slat: come funziona The Ocean Cleanup?

come funziona the ocean cleanup

Ciao e bentornato!

Questa rubrica, come sapete, è incentrata principalmente su Greta Thunberg, ma quanti altri giovanissimi ambientalisti famosi e non stanno creando idee spettacolari per salvare il pianeta?

Qualche settimana fa noi di Warm Burrow abbiamo voluto condividere con te il fantastico progetto di Felix Finkbeiner

Nel caso te lo fossi perso puoi tranquillamente cliccare sul link precedente!

Nell’articolo di oggi, invece, parleremo di Boyan Slat, un ragazzo di soli 23 anni che, molto ambiziosamente, spera di ripulire gli oceani dalla plastica.

Prima di parlare di questo progetto di dimensioni colossali vogliamo però rispondere ad una domanda che forsi ti poni da tempo. 

Perché parliamo di Greta e questi altri giovani ambientalisti?

Noi di Warm Burrow abbiamo sempre detto che per cambiare il mondo non servono grandi azioni da parte di pochi, ma piccole azioni da parte di tutti.

Rispettare il pianeta deve essere il nostro mantra e non dobbiamo allontanarci, soprattutto con l’avvento del nuovo anno, dalle buone abitudini prese per salvaguardare l’ambiente. 

Ma se dentro di te sai che puoi fare di più e hai un progetto in mente per svilupparlo allora è assolutamente necessario che noi ti parliamo di questi ragazzi che già da giovanissimi stanno contribuendo alla causa. 

Prendiamo esempio da chi è più bravo di noi e facciamo lo stesso, potrebbe cambiare per sempre il futuro di ogni essere umano sulla Terra.

Bando alle ciance, sei pronto per questa nuova avventura? 


La nascita della Ocean CleanUp

C’era una volta un giovane ragazzo olandese di soli 18 anni che decise di mollare una volta per tutte gli studi di ingegneria aerospaziale, dopo solo un semestre.

Questo ragazzo aveva un sogno diverso, un sogno che non riguardava lo Spazio, ma i mari!

Stiamo parlando di Boyan Slat che, ancora così giovane, aveva già compreso quanto fosse disastroso l’impatto di tonnellate di plastica che avevano invaso (e ancora invadono) gli oceani. 

Nasce così, nel 2013, una startup davvero ambiziosa, la Ocean CleanUp, con l’obiettivo di ripulire gli oceani.

In pochi anni, questo brillante ragazzo ha convinto moltissime persone a sostenerlo, compreso il governo olandese.

Dopo la creazione della fondazione, ha raccolto oltre 30 milioni di dollari di donazioni ed è riuscito a coinvolgere 80 studiosi, tra ingegneri, biologi e ricercatori, per riuscire a creare una macchina del tutto innovativa e sostenibile.

Ci sono voluti, ovviamente, parecchi test in laboratorio e prove concrete nel Mare del Nord, ma il progetto definitivo sembra essere pronto!

Come funziona the ocean clean up?

Si tratta di un sistema di ripulitura dell’acqua formato da un cordone galleggiante lungo 600 metri e a forma di U, collegato ad uno “schermo” in poliestere profondo 3 metri.

Esso si muove con le correnti degli oceani e dovrebbe creare una zona calma dove si accumulerà la plastica.

 

La plastica recuperata non verrà, poi, semplicemente buttata. Ogni mese, infatti, delle barche la recupereranno per poterla riciclare.


È probabile che siano ancora necessari alcuni piccoli accorgimenti per rendere questo sistema il più perfetto possibile, ma noi gli diamo certamente fiducia!

L’obiettivo di Boyan è quello di moltiplicare l’utilizzo di questo sistema, così da riuscire a recuperare entro il 2040 il 90% della plastica che attualmente infesta il Pacifico del Nord.

Premi e riconoscimenti per Boyan Slat

  • Nel novembre del 2014 ha ricevuto il premio Champions of the Earth del programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.
  • Nel 2015, Harald V re di Norvegia gli ha consegnato il premio Young Entrepreneur Award.
  • Forbes lo ha incluso nella lista degli Under 30 più brillanti al mondo del 2016.
  • È stato selezionato per la Thiel Fellowship, un programma che prevede un finanziamento di 100.000 dollari a imprenditori entro i 22 anni che abbiano abbandonato o rinviato l’università per lavorare alla propria start-up.
  • Nel febbraio del 2017 è stato nominato European of the Year al Reader’s Digest award.
  • Il Time ha inserito la sua invenzione tra le migliori del 2015.

Qualche riflessione

C’è chi afferma che questa missione servirà solo a distrarre le persone dal vero problema, ovvero fermare il flusso di plastica prima che entri in mare, e che le persone penseranno di poter gettare in acqua tutto ciò che gli passa per le mani, tanto ci sarà sempre qualcuno pronto a raccogliere tutto quanto.

Il nostro pensiero? 

Prevenire è certamente meglio che curare, ma questo non significa che la plastica che invade gli oceani da anni e anni debba continuare a minacciare i nostri mari e la nostra salute

Ai nostri occhi si tratta di un progetto spettacolare, che ha già cominciato a dare i suoi frutti!

Se di scettici ce ne sono parecchi, fortunatamente ci sono altrettante persone che si stanno mettendo in gioco per sostenere concretamente questa start-up.

Vuoi partecipare attivamente alla sua missione? CLICCA QUI!

 

Eri già a conoscenza di questo progetto? Pensi possa servire a contenere il problema dell’inquinamento dei mari? Aspettiamo il tuo parere in un commento qui sotto!

 

Erica Polidori

 

Fonti:

https://www.corriere.it/esteri/18_giugno_14/boyan-slat-ocean-cleanup-pulizia-oceano-d294d190-6f46-11e8-a02e-ff9bef420dad.shtml?refresh_ce-cp

https://theoceancleanup.com/about/

https://boyanslat.com/recognition.html

Foto:

https://assets.theoceancleanup.com/app/uploads/2019/06/190626_Deployment_Day-1920x1279.jpg

 

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