Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Il Pinguino Imperatore verso l’estinzione?

 

In questo periodo che dovrebbe essere di freddo e neve (e invece c’è il sole e 15 gradi, chissà perché?!), qui nella nostra rubrica Biodiversità di Warm Burrow, abbiamo deciso di parlarvi di uno degli esemplari magnifici che appartengono alla neve. In questo articolo vedremo le criticità di questa specie e ne impareremo le peculiarità ma, soprattutto, scopriremo come poter essere d’aiuto a questa specie!


Iniziamo questo percorso! Cosa sapete voi dei pinguini imperatori? Sia che la risposta sia tanto sia che sia poco, vi consigliamo di continuare a leggere questo articolo perché è sempre possibile scoprire qualcosa di nuovo. Noi di Warm Burrow ci impegnamo quotidianamente per essere informati su tutto ciò che accade nel mondo e cerchiamo, con passione, di condividere con voi le nostre “scoperte”!


      


Come mai sono in pericolo?

Bene, iniziamo con il dire 80 anni. Vi sembra molto tempo vero? Beh, non è cosi tanto quando si tratta della sopravvivenza di una specie. Sono solo ottant'anni quelli che resterebbero (al massimo) ai pinguini imperatore prima dell'estinzione, se non facciamo qualcosa per ridurre le emissioni di gas serra e contrastare lo scioglimento dei ghiacci. Il Woods Hole Oceanographic Institution (Massachusetts) ci mette in guardia attraverso uno studio su Global Change Biology, nel quale sottolinea quanto la sopravvivenza di questa specie dipenda ora più che mai da noi e da coloro che ci governano.  Infatti, solo rispettando gli obiettivi prefissati dall'accordo di Parigi, che fissa a 1,5°C l'innalzamento massimo della temperatura globale, potremo salvare i pinguini imperatore dall'estinzione, facendo diminuire la popolazione "solo" di meno di un terzo. Nell’articolo, Stephanie Jenouvrier del Woods Hole Oceanographic Institution continua affermando: «I pinguini sono una specie indicatrice: ci stanno mettendo in guardia sugli effetti futuri del cambiamento climatico».


Le minacce maggiori?

La distruzione dell'habitat riproduttivo, la pesca intensiva che riduce il cibo a loro disposizione e l’inquinamento da sversamento di petrolio.

Più diminuiscono i ghiacciai marini, più i pinguini sono in difficoltà: questa specie, infatti, oltre ad aver bisogno di ghiaccio marino stabile su cui nidificare, si nutre di krill, minuscoli crostacei il cui habitat viene influenzato proprio dallo scioglimento dei ghiacciai. Dei forti segnali della grave crisi che sta attraversando questa specie ci sono già stati: per tre anni consecutivi, infatti, la colonia di pinguini di Halley Bay in Antartide non è riuscita a riprodursi proprio a causa dello scioglimento dei ghiacci.


Ed ora … qualche curiosità!

  • Il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) è il più grande di tutte le specie di pinguini: può raggiungere i 115 cm di altezza e pesare tra i 22 e i 37 kg. È un uccello ma, come tutti i pinguini, non vola!

  • Vive al Polo Sud, in Antartide. Laggiù l'inverno arriva a marzo. Quasi tutte le creature di quel continente emigrano all'arrivo del freddo, tranne il pinguino imperatore, l'unico animale che affronta (direi coraggiosamente) il gelido inverno all'aperto sul ghiaccio! 

  • Per sopravvivere usa una serie di accorti adattamenti: per esempio le sue piume formano una fitta rete elastica che mantiene una camera d'aria a contatto con la pelle, aumentando l'isolamento termico e proteggendolo anche dall'acqua. 

  • Per vincere il freddo i pinguini imperatore si dispongono in cerchio, formando degli enormi ammassamenti (l’unione fa la forza!). Stando vicini diminuiscono la dispersione del calore del loro corpo e continuando a camminare vincono il vento gelido.

  • I pinguini imperatore nidificano d'inverno. Dopo un corteggiamento lungo alcune settimane, la femmina depone un unico uovo e poi parte verso il mare lasciando al maschio la custodia del piccolo. Le femmine vanno a fare rifornimento di cibo e viaggiano anche per 80 km camminando sul ghiaccio.

  • I maschi, quando la femmina è in viaggio, devono tenere l'uovo fra i piedi per non farlo appoggiare al gelido suolo: se l'uovo dovesse toccare terra si ghiaccerebbe all'istante! Allo stesso tempo però, non possono permettersi di stare fermi per il troppo freddo! Che fatica! Tutto ciò per ben 65 giorni, in cui i maschi si occupano soltanto di salvare l'uovo e se stessi. Per tutti questi giorni non mangeranno nulla.

  • Dodici delle specie esistenti di pinguini sono incluse nella lista rossa delle specie a rischio dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura


Ogni volta che ci soffermiamo a guardare la natura questa ci lascia stupidi davanti a tanta meraviglia, davanti alla resilienza e alla forza che la contraddistingue. Siete mai rimasti a bocca aperta davanti alla sua bellezza? A me è successo molte volte, in particolare durante il mio ultimo viaggio in Sud Africa dove ho potuto scorgere, nell’oceano, una balena oppure quando, durante un safari, ho visto una mamma ghepardo con i suoi cuccioli.

Meraviglioso vero? E allora perché non fare qualcosa per preservare tutto questo? SOLO IMPEGNIANDOCI INSIEME, informandoci e avendo a cuore la nostra terra potremo aiutarla! Non abbandoniamo il mondo che è la nostra CASA. 

Ilaria Pietroniro


https://www.focusjunior.it/animali/animali-selvatici/curiosita-sui-pinguini-10-fatti-sul-pinguino-imperatore/

https://www.focus.it/ambiente/animali/pinguino-imperatore-ottanta-anni-prima-di-estinzione

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati