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Il mercatino dell’usato (e musicale) che aiuta l’ambiente. Scopri il Remira Market

Il weekend passato abbiamo visitato Remira Market: il mercatino dell’usato ospitato dal tempio del futuro perduto, di cui vi avevamo già parlato per via dell’attenzione dei suoi fondatori ai temi ambientali e nei confronti di chi è meno fortunato.


Il locale è completamente plastic-free e molto attento al riciclo, al rispetto del luogo e della comunità. Quale posto migliore per accogliere un evento del genere, dove la sostenibilità è protagonista?


Personalmente amo l’atmosfera da mercatino: un posto chiuso, spesso sotterraneo o senza finestre, dove sembra quasi di entrare in un universo parallelo dove il tempo scorre più lentamente o dove non scorre affatto.


Se invece non amate questo genere di location obsolete, Remira Market fa proprio al caso vostro! Il Tempio del futuro perduto gode di un cortile molto ampio e accogliente in cui vengono allestite sia le bancarelle che il bar, vicino ad una zona relax dove gustarsi un aperitivo o una cena con gli amici.


Remira market è un mercatino dell’usato che invita a guardare in modo diverso quegli oggetti che accantoniamo perché non usiamo più per le più svariate ragioni.


A volte perché cambiamo gusti, altre perché cresciamo, altre ancora perché i nostri vestiti passano di moda e ci sentiamo a disagio ad indossarli ancora; dovremmo però ricordarci sempre, prima di buttare qualcosa, che esistono migliaia di persone che hanno bisogno di ciò che noi vorremmo buttare, che hanno gusti diversi, taglie diverse, o a cui non dispiacerebbe possedere un capo demodé.


Remira market serve a questo: offrire al pubblico oggetti vintage, originali, artigianali, usati e tanto altro. Si può trovare di tutto: dai vestiti agli oggetti di cancelleria, da oggetti di antiquariato come macchine fotografiche antiche fino a manifesti di opere cinematografiche o teatrali da appendere in casa.


Il progetto è tutto al femminile, nasce infatti dalla volontà di tre amiche di riciclare e riusare oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti. Loro sono Alessia, Katia e Virginia.


Alessia è un architetto che si occupa anche di curare progetti culturali per dare visibilità a realtà artigianali e con una particolare attenzione all’ambiente e all’utilità del riciclo. Il suo motto è “perché buttare un oggetto quando si potrebbe reinventarlo?”.


Katia è una designer e direttrice creativa, pone l’accento dei suoi progetti sull’interazione umana.


Virginia è co-fondatrice di Worldrise Onlus, associazione no profit che si occupa di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino. I suoi progetti mirano all’eliminazione della plastica monouso da clubbing e industria musicale. Project manager di No Plastic More Fun: il primo network al mondo di locali plastic free.


Il loro interesse e amore per l’ambiente è visibile già dai particolari biglietti da visita che hanno realizzato per l’occasione: per stamparli hanno usato un timbro in legno, che trasferisce le informazioni necessarie sulla carta, che in questo caso deriva dagli scarti di una tipografia, per evitare lo spreco al massimo!

remira market tempio del futuro perduto milano


Il motto di Remira Market è reuse & ravana, con cui invitano a rovistare nelle bancarelle per dare nuova vita ad oggetti dimenticati. Noi di Warm Burrow esortiamo sempre a dare un’occhiata ai mercatini dell’usato delle vostre città prima di acquistare un nuovo capo.


Questo per evitare di arricchire ulteriormente grosse multinazionali sulle spese di bambini e adulti costantemente sfruttati, che praticano il consumismo come religione e che progettano articoli scadenti per indurre i loro clienti a sostituirli dopo non molto tempo: la cosiddetta obsolescenza programmata


Come scampare a queste dinamiche? La risposta si trova sempre nei mercatini dell’usato! Non solo si ha la possibilità di guardare articoli usati ma pur sempre in ottimo stato, ma offrono anche l’occasione di respirare l’aria di un passato ormai dimenticato, dove un vestito, delle scarpe, un telefono o una macchina fotografica duravano decenni.


Nei prossimi articoli ti racconteremo più nel dettaglio degli artigiani e artisti che abbiamo avuto la fortuna di incontrare, nel frattempo, se sei interessato a visitare questo adorabile mercatino senza tempo, ti invitiamo a passare dal Tempio del futuro perduto il 5 luglio 2020, non te ne pentirai!





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