Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Greta Thunberg: attivista sedicenne o strumento di un complotto?

È possibile che una ragazzina di soli sedici anni, che si batte per un argomento che interessa tutti, per cui siamo tutti in pericolo, possa attirare tanto odio?

Sicuramente esiste una buona parte di persone che si nasconde dietro gli interessi economici.

Donald Trump, non nutre particolare simpatia e affetto per la piccola svedese, si pensi solo che il presidente ha definito l’accordo di parigi “una delle cose più stupide che abbia mai sentito nella storia della politica” e “un accordo che azzoppa gli Stati Uniti e favorisce altri Paesi” (Il Fatto Quotidiano).

Questo spiega con tutti gli affari che ruotano attorno a questo tema.


Leggi anche: Cambiamenti climatici: è possibile evitarli?

Le opinioni degli italiani su Greta Thunberg

Eppure, noi vogliamo soffermarci su quelle persone comuni, che non hanno di certo milioni di dollari in gioco sulla questione ambientale. 

La figura di Greta Thunberg ha suscitato interesse in molti giovani e adulti nel mondo; il numero delle ricerche del suo nome su Google è infatti aumentato da 673.000 a 2.740.000, proprio nel periodo in cui l’iniziativa fridays for future iniziava a prendere piede in tutta Europa e nel mondo.

Nonostante la moltitudine di commenti positivi e di incoraggiamento alla piccola Greta e al movimento da lei avviato, non mancano quelli negativi o addirittura spietati.

Da un’analisi dei tweet degli italiani ne è emerso che quasi metà dei commenti sono negativi, e circa il 25% hanno un’opinione neutra.

I quotidiani contro Greta Thunberg

Tra chi giudica la figura di Greta si distingue chi ritiene sia uno strumento che grandi organizzazioni stiano utilizzando per un tornaconto o uno strumento commerciale, questi ultimi si focalizzano sul fatto che poco dopo l’esplosione mediatica del personaggio di Greta, sia uscito il libro della madre, cantante svedese. Nel libro però non c’è alcun rimando alla giovane attivista, è basato infatti sull’esperienza della madre con la figlia minore. 

Il 7 ottobre La Repubblica pubblica la foto di un fantoccio con le sembianze di Greta che pendeva da un palazzo con una corda attorno al collo, su Facebook il post: "Abbiamo impiccato Greta Thunberg a Roma. Il manichino ha la sua faccia e perfino le sue trecce. Seguiranno altre azioni"

Il web pullula di commenti immotivati e di cattivo gusto da parte di personaggi di un certo spessore, il quotidiano Libero la definisce in prima pagina una “Rompiballe”. 

Leggi anche: Greta Thunberg al summit per il clima: “How dare you?”

Tutto questo fa riflettere molto sul metodo di “informazione” italiano, che pare ostinarsi a voler mantenere un popolo ignorante e costantemente indignato su ogni argomento.

Ma al di là dell’ignoranza e la cattiveria che ruotano attorno a questi atteggiamenti subdoli, soffermiamoci sulla questione della sua strumentalizzazione.

Greta Thunberg è uno strumento e va bene così 

Il cambiamento climatico è reale, noto alla scienza e tra le emergenze internazionali più minacciose, questo ormai si sa. Si sa anche che la piccola Greta ha giocato un ruolo estremamente importante nella mobilitazione per il clima, inducendo molti giovani a scendere in piazza per protestare in favore di un mondo più pulito.

Noi di Warm Burrow diciamo: CHI SE NE FREGA 

Parlando di un’urgenza improcrastinabile è così importante essere sicuri che non ci sia alcun tipo di strumentalizzazione?

Anche se fosse solo un mezzo per vendere, data l’emergenza climatica e la costante diminuzioni delle fonti energetiche fossili, dov’è il problema?

Preferiamo morire schiacciati dalla domanda energetica o trovare una soluzione?

Dicci pure il tuo parere in un commento sotto questo articolo o condividi raccontando cosa ne pensi!



Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati