Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Gli 8 errori più comuni della raccolta differenziata

La raccolta differenziata è ormai alla regola del giorno, in particolare nel nostro Paese, dove il 92% della popolazione dichiara di differenziare abitualmente i propri rifiuti. Ma nonostante l’impegno continuo che i cittadini dimostrano quotidianamente, spesso si commettono errori che vanno a rendere vani gli sforzi compiuti.

La nostra rubrica “Dove lo butto?” si propone di dare dritte e consigli su come effettuare in modo rigoroso la raccolta differenziata, oltre ad offrire strumenti di supporto esterni molto comodi e immediati come, ad esempio, l’applicazione per tablet e smartphone Junker.

Se per mesi ci siamo occupati di dirvi cosa bisogna fare con gran parte dei rifiuti, soffermandoci sulle eccezioni e particolarità delle diverse categorie di raccolta, oggi vi parleremo degli errori più comuni e frequenti che vengono commessi dagli italiani e, forse, anche da voi, cari lettori.

I mozziconi di sigaretta 

errori raccolta differenziata

Se pensavate che il filtro della sigaretta fosse biodegradabile, beh, vi siete sbagliati di grosso. Ogni singolo mozzicone, infatti, può rimanere intatto (o quasi) fino a 10 anni, intaccando così l’ambiente e chi ci vive, specie animali e animaletti che tendono ad ingerirli. Un enorme e sonoro NO ai mozziconi per strada, sulla spiaggia o nel mare. Naturalmente se non devono essere dispersi nell’ambiente, non possono nemmeno essere conferiti alla raccolta dell’umido. Stampatevelo in testa: i mozziconi di sigarette e sigari vanno nell’indifferenziata.

Gli scontrini 

raccolta differenziata scontrini

Come abbiamo detto e stradetto, gli scontrini che vengono definiti fiscali non possono essere assolutamente gettati nel bidone della carta in quanto stampati su carta termica, un tipo di carta estremamente dannoso fatto di componenti plastici e tossici. Fate attenzione, gettateli nell’indifferenziata, evitate che finiscano a terra e riducete al minimo la produzione di questi piccoli nemici dell’ambiente e dell’uomo.

Bustine del tè e fondi del caffè

bustina te raccolta differenziata

Sfatiamo questo mito: il fondo del caffè non serve a sturare tubi né a togliere strani residui, anzi è proprio una delle principali cause di ostruzione dei lavandini domestici. Va buttato, insieme alle bustine del tè, nell’umido o, in alternativa, può essere utilizzato per il compostaggio.

Gusci dei crostacei

raccolta differenziata crostacei

Vongole, cozze, gamberi, scampi… se sono di origine animale andranno, proprio come il cibo, nell’umido, vero? Sbagliato! Questi scarti, ad eccezione di alcuni Comuni, vanno buttati nel bidone dell’indifferenziata poiché non si decompongono prima di 100 anni. Questo perchè sono fatti di carbonato di calcio che rende la loro struttura molto compatta, proprio come le ossa umane e animali. Attenzione quindi alle ossa animali: anche queste andranno nel sacco dell’indifferenziata.

Gomme da masticare

raccolta differenziata gomme da masticare

Sono artificiali, non vanno né per terra né nell’umido, ma solo nell’indifferenziata. Anche se così piccole, impiegano più di 5 anni per dissolversi.

Bottiglie di plastica

raccolta differenziata bottiglie di plastica

Che vadano gettate nella raccolta della plastica è un dato di fatto. Ma come? Vi siete mai chiesti se l’abitudine di schiacciarle dall’alto verso il basso fosse corretta? La risposta, nel caso, è negativa: le bottiglie, affinché i macchinari utilizzati possano riconoscerne il materiale, devono essere schiacciate in lunghezza ( da un lato all’altro, come una sogliola), non in altezza!

Tovaglioli e fazzoletti di carta

fazzoletti di carta raccolta differenziata

Se sono puliti, il nome ci dice già tutto. Ma se sono sporchi, a meno che non si tratti di macchie di detersivi o sostanze tossiche, fate attenzione: dovranno essere buttati nell’umido, anche i fazzoletti! Un occhio di riguardo ai tovaglioli in carta più spessa o in simil-tessuto: meglio buttarli nell’indifferenziata una volta usati. 

Capelli e peli di animali

raccolta differenziata capelli

Forse non ci avevate mai pensato, ma capelli e peli umani e animali sono rifiuti naturali, biodegradabili e dunque possono essere conferiti alla raccolta organica. Se in piccole quantità, potrete gettarli anche nella compostiera. 


Tutto chiaro? Anche a voi è capitato di commettere uno di questi errori?


Nessun problema, ricordatevi che errare è umano... l’importante è non perseverare!


di Alice Nardiotti



Fonti:

https://www.cial.it/news/raccolta-differenziata-errori/

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2019/02/21/raccolta-differenziata-errori/

https://www.wwf.it/?51280/Dove-lo-butto-Il-vademecum-della-raccolta-differenziata

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati