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Fukushima: acque radioattive versate in mare nel 2022

Fukushima: acque radioattive versate in mare nel 2022

Proprio così, le acque radioattive di Fukushima potrebbero essere riversate nell’Oceano Pacifico. L’opinione del ministro dell’ambiente giapponese che ha creato scompiglio in molte nazioni del mondo.

 

Martedì 10 settembre, Yoshiaki Harada, ministro dell’ambiente (uscente) giapponese, ha dichiarato che la TEPCO (Tokyo Electric Power Company Holdings), società che gestisce la centrale nucleare sita in Fukushima, il 9 agosto del 2022 non avrebbe più spazio per lo stoccaggio delle acque radioattive, utilizzate per evitare la fusione dei nuclei della centrale.

A quanto pare è stata solo un’opinione personale che però ha sollevato un immenso polverone tra moltissime nazioni. La decisione spetta infatti al governo giapponese, che nel frattempo, ha elaborato diverse soluzioni dopo aver ascoltato il parere di alcuni esperti.

Per Fukushima non è la prima volta.

La scossa di magnitudo 9, avvenuta nel lontano 11 marzo 2011, aveva già causato gravi problemi alla centrale nucleare di Fukushima. Questa infatti ha già dovuto affrontare il problema dell’accumulo di acqua radioattiva che si sarebbe dovuto risolvere con l’attuazione dell Advanced Liquid Processing Systems (ALPS) un piano di purificazione dell’acqua che avrebbe dovuto rimuovere tutte le sostanze radioattive.

Nel 2018 la TEPCO ha però dichiarato che il piano di salvataggio della centrale non è stato efficace. Sono state trovate infatti tracce di stronzio, cobalto e altri elementi radioattivi molto al di sopra della soglia minima di sicurezza.

Sversamento nel Pacifico: è obbligatorio?

Tra le soluzioni proposte al governo giapponese, lo sversamento nel Pacifico delle 1,37 milioni di tonnellate di acqua, risulta quella più economica. D’altra parte ancora non è chiaro quale sarebbe l’impatto sulla flora e la fauna del posto. Alcuni esperti (guarda caso) hanno dichiarato che sarebbe un crimine contro l’umanità che potrebbe impattare sull’intero ecosistema.

Sono state prese in considerazione anche altre soluzioni, tra cui: far evaporare l’intera quantità di acqua, con gravi conseguenze per la nostra atmosfera oppure congelarla e seppellirla all’interno di serbatoi totalmente inattaccabili per circa 13 anni. Questo ridurrebbe la radioattività del trizio rendendo possibile lo sversamento in mare in modo totalmente sicuro.

L’unica cosa che resta da fare è attendere il parere del governo giapponese che, sono sicuro, prenderà la giusta decisione. 

Per approfondire…

Ti lascio i link degli articoli più completi in merito nel caso volessi approfondire un pochino di più, Buona lettura!

Le acque radioattive di Fukushima potrebbero finire nel pacifico

Acque radioattive Fukushima: nel 2022 possibile sversamento in mare

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