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Elettrodomestici; UE dice sì all’ecodesign

Elettrodomestici; UE dice sì all’ecodesign

La Commissione europea, dopo la settimana del Global Strike for Climate, e dopo l’intervento al summit dell’ONU della giovane attivista svedese Greta Thunberg, mercoledì 2 Ottobre ha emanato 10 nuove regole per rendere più semplice la riparazione e la riciclabilità dei seguenti prodotti: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, display elettronici, motori elettrici, trasformatori, alimentatori, impianti di illuminazione.

Quante volte ci è capitato di dover buttare via la lavatrice o il frigorifero perché si era guastata? se non ti è mai capitato allora sei una persona fortunata, ma ti assicuro che mi è successo un sacco di volte e, nonostante l’impegno che io e mio padre ci mettevamo per ripararlo, alla fine c’era sempre qualcosa che non andava che ci costringeva a cambiare elettrodomestico.

Cosa prevede la normativa?

Per la prima volta nella storia, l’Unione Europea ha pensato di agire secondo i criteri di ecosostenibilità. Si stima che circa la metà delle emissioni di gas serra derivanti da un elettrodomestico sia dovuta al suo processo di produzione, e la restante metà dal suo utilizzo in un ciclo di vita.

Nei paesi occidentali gli elettrodomestici hanno una vita molto breve, poiché davanti alla prospettiva di attendere settimane per i ricambi e magari altrettante per la riparazione, si preferisce comprarne di nuovi a prezzi relativamente più bassi. Quelli rotti, anche se riciclati, hanno comunque un forte impatto ambientale.

Con le nuove regole, le aziende avranno l’obbligo di:

  1. Fornire i ricambi per sette anni dal momento della messa in vendita, per le lavatrici in particolare sarà di dieci anni.
  2. I ricambi dovranno essere spediti entro due settimane lavorative e la loro installazione dovrà essere estremamente semplice. Questo perché gli attrezzi da utilizzare per la riparazione dovranno essere quelli comunemente utilizzati.
  3. I tecnici specializzati nella riparazione dovranno essere forniti dalle case produttrici delle informazioni su come installare i nuovi pezzi. 

Purtroppo l’ultimo punto vincola comunque il cliente finale all’azienda produttrice, poiché senza le informazioni per installare i pezzi guasti sarebbe difficile la riparazione del danno per un qualunque cliente che vuole fare da se. 

Ecodesign: i vantaggi

Si stima che l’applicazione di queste nuove regole consentirebbe di risparmiare circa 167 TWh di energia entro l'anno 2030. Inoltre si risparmierebbe 150 euro l’anno per consumatore.

Finalmente stiamo prendendo la direzione giusta, è bello vedere che ci si interessa all’argomento, nonostante il "leggero" ritardo.

Noi siamo ottimisti, ma sarà abbastanza?

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