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Ecoturismo: 4 semplici passi per viaggiare in modo sostenibile

Oggi parliamo di ecoturismo: il modo di viaggiare che rispetta la natura e le comunità.

Il noto giornalista Tiziano Terzani nel suo romanzo autobiografico Un indovino mi disse, uscito per la prima volta nel 1995, scrive: Brutta invenzione il turismo! Una delle industrie più malefiche! Ha ridotto il mondo a un enorme giardino d’infanzia, a una Disneyland senza confini. ”

Con questa frase l’autore cerca di sensibilizzare il lettore sul pensiero che, per mezzo di questo fantomatico progresso che tanto viene decantato dalle civiltà occidentali, numerose piccole realtà ne hanno pagato un caro prezzo: la perdita della loro identità.

Alcune civiltà sono state infatti strappate via dalla loro autenticità, dal loro vivere in modo semplice in comunità con la natura sfruttando i suoi prodotti con rispetto della madre terra. Qualcuno in occidente però riteneva queste civiltà dei luoghi dimenticati da Dio, dove non c’è nulla. Questo “qualcuno” ha dunque ben pensato di “salvarle”, queste civiltà; grattacieli dalle altezze vertiginose, Mcdonald's, reti ferroviarie, luci al neon. Fu così che nacquero grosse realtà commerciali come Bangkok o Singapore. 

Ecoturismo: cos’è?

L’ecoturismo è un movimento che si affermò verso la fine degli anni 80 e nel frattempo acquista popolarità, al punto che l’ONU nel 2002 dedica al turismo ecologico un intero anno.

L’OMT (organizzazione mondiale del turismo) afferma che “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”

Ecoturismo: come viaggiare rispettando l’ambiente

L’ecoturismo, per essere davvero genuino e rispettoso nei confronti di chi offre un servizio e dei suoi beneficiari, deve seguire alcuni principi:

    1. Minimizzazione dell’impatto negativo, sia nei confronti dell’ambiente che della comunità ospitante
    2. Elaborare un senso di rispetto e consapevolezza ambientale e culturale
    3. Donare un’esperienza positiva sia ai turisti che al popolo autoctono
    4. Favorire la conservazione: non cercare di apportare nessuna modifica a favore del turista ma vivere assieme alla comunità
    • Operare a favore dell’economia locale
      • Supportare i diritti umani universali e quelli del lavoro

      La scelta di alternative sostenibili quando viaggiamo si ritrova in diverse opzioni, che vanno dalle attività da svolgere al modo di rapportarsi con l’ambiente, vediamone alcune.

      1. I mezzi di trasporto: Quando viaggiate pensate sempre che l’aeroplano è il mezzo più inquinante, responsabile della dispersione di tonnellate di CO2, se riuscite ad utilizzare altri mezzi pubblici come pullman, treni, car sharing o muovervi sul luogo a piedi o in bicicletta sarebbe perfetto per l’ecoturista che è in voi.
      2. Gli alloggi: Scegliete quegli alberghi, bed and breakfast o ostelli che fanno la raccolta differenziata, che sfruttano energie rinnovabili o realizzati con criteri di bioedilizia. In Italia sono più di 180 gli alberghi che hanno ricevuto il marchio Ecolabel europeo (186 hotel, 30 agriturismi, 26 B&B, 20 campeggi, 11 rifugi) oltre 370 quelli legati a Legambiente Turismo. 
      3. I comportamenti: Tutti quei comportamenti che mirano al rispetto dell’ambiente e della cultura locale: non serve nemmeno dire di non gettare rifiuti per terra durante le passeggiate, fare la raccolta differenziata e tutti quei gesti che dovremmo già compiere nella vita quotidiana. Un modo per aiutare la comunità del posto potrebbe essere evitare i fast food per mangiare ma recarsi per esempio nelle piccole botteghe o punti di ristoro gestiti dai locals, aiutandoli anche in modo economico.

      Questi sono i comportamenti da seguire per farsi promotore di un turismo ecosostenibile. Turismo non significa solo avere gli stessi comportamenti consumistici di sempre, ma dev’essere un’opportunità di vivere a contatto di un’altra cultura rispettandola e non infierendo sul loro progresso, quello vero però.

      E tu? come ti comporti quando viaggi? Ti dedichi solo allo shopping sfrenato che favorisce le multinazionali e a pensare alle foto da postare sui social? O anche tu ti impegni a favore della crescita delle piccole realtà? Cos’altro si può fare per rispettare i popoli dei paesi che visitiamo? 

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