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Da dove viene l'avocado? La storia del frutto che vale più dell'oro

Il lato oscuro dell'avocado: il nuovo oro verde

da dove viene l'avocado?

Ti sei mai chiesto da dove viene l'avocado? 
Che strada ha fatto per arrivare fino al tuo piatto?
Cosa c'è dietro il commercio dell'avocado? 
Quali sono i suoi utilizzi?

Se ti sei posto almeno una di queste domande sei nel posto giusto. Continua la lettura e avrai tutte le risposte che cerchi, a partire dall'origine del nome fino a parlare delle dinamiche e i problemi sociali e ambientali che si nascondono dietro questo frutto gustosissimo e prezioso, proprio come l'oro.

Buona lettura!

L'origine del termine Avocado

Il termine avocado deriva dallo spagnolo "aguacate" e ancor prima dal sostantivo originale ahuacat – che significa testicolo, poiché nasce e cresce in coppia.

Caratteristiche fisiche dell'avocado

L'avocado è un frutto di notevoli dimensioni; raggiunge i 20 cm di lunghezza per 1 kg di peso. Il mesocarpo (polpa) dell'avocado è chiaro, giallognolo, a volte con intense sfumature verdi. Il seme invece, unico, di grosse dimensioni e consistenza legnosa, è bruno, pesante e con un tipico profilo "a goccia". Il crescente aumento della produzione e dell’acquisto di questo frutto è dovuto dalle sue proprietà snellenti e antiossidanti che lo rendono ideale per favorire la digestione, per prevenire il diabete e per ridurre il colesterolo cattivo nel sangue.

Inoltre, è diventato sempre più famoso in seguito alla produzione della salsa guacamole, ormai famosa in tutto il mondo. Anche le sue proprietà nutrienti lo hanno reso un prodotto appetibile per l’industria cosmetica.

Caratteristiche nutrizionali dell'avocado

Nonostante appartenga alla categoria dei frutti carnosi, l'avocado contiene meno acqua (circa - 10 / 15% della mela, per esempio), zuccheri e acidi idrosolubili, mentre è ricchissimo di grassi e di vitamina E. L'avocado è un frutto altamente energetico: uno di grosse dimensioni sbucciato e denocciolato può fornire anche 500-600 kcal proprio perché ricchissimo di grassi. 

Pur essendo un frutto molto ricco di grassi, oggi numerosi studi scientifici l’hanno riabilitato, incoronandolo come alleato perfetto per perdere i chili di troppo. Questo frutto contiene circa 160 calorie ogni 100 grammi, ma se assunto nella quantità giusta può aiutare a dimagrire senza sforzi. Grazie alla sua consistenza infatti aumenta la sensazione di sazietà ed è inoltre ricco di Omega 3 e acido linoleico che aiutano a tenere a bada il colesterolo e migliora la circolazione, riducendo gonfiori e ritenzione idrica.

Cosmetici: uno degli utilizzi dell'avocado

Nel settore dei cosmetici, l’avocado può essere utilizzato sotto forma di olio di avocado; la tipica ripartizione in acidi grassi gli conferisce proprietà eudermiche, rendendolo un ottimo nutriente per la pelle secca, capace di ristabilire ed integrare il film idrolipidico cutaneo.

Il mercato milionario dell'avocado

Ma l’aumento dell’acquisto e del consumo di avocado da tutti i paesi del mondo che conseguenze ha avuto?

Da zero a 12 milioni di dollari in cinque anni: questo è stato il trend commerciale legato alla produzione ed esportazione di avocado in Tanzania secondo gli ultimi dati diffusi dalla Tanzania Horticultural Association (Taha).

Le origini dell'avocado: la storia del frutto che vale più dell'oro

Oltre alla Tanzania, il secondo luogo al mondo di produzione di avocado si trova in Messico, a Michoacán: da questo Stato messicano proviene quasi la metà dei frutti consumati in tutto il mondo. A Michoacan, una regione del Messico occidentale, l’avocado vale più dell’oro. La sua coltivazione genera un giro d’affari superiore a quello di numerosi altri prodotti agricoli, compresa la marijuana. 

Ad oggi le gang attaccano sempre più spesso i camion carichi di frutta destinati all’esportazione: ne vengono assaltati almeno 4 al giorno dei 12 che escono ogni ora da Michoacán.  Non bastano a contrastarli i Cuerpos de Seguridad Pública, l’esercito parastatale nato qualche anno fa per proteggere le coltivazioni. 

La crescita dei filamenti per la coltivazione di questo frutto ha sì arricchito gli agricoltori messicani ma ha un altro effetto collaterale. Infatti, il disboscamento selvaggio che ha forti impatti sulla fauna locale, è uno degli altri effetti più pesanti del boom economico messicano legato all'avocado.

Perché è chiamato Oro Verde?

Dunque, avete capito perchè è stato ribattezzato oro verde? Dietro ai campi di avocado si nascondono racket e violenza e scontro tra narcos. Ciò che attrae le gang criminali è il crescente giro d’affari legato a questo frutto, quadruplicato nell’ultimo decennio: vale due miliardi e mezzo di dollari l’anno, per lo più legati alle esportazioni verso gli Usa, le quali sono in costante crescita.

Inoltre, questo frutto ha assunto anche un ruolo politico. La dipendenza degli USA da questo frutto ha condizionato le scelte politiche di Washington: la Casa Bianca ha desistito, per ora, dal raccogliere i soldi per la costruzione del Muro tra USA e Messico proprio per il possibile aumento dei prezzi dell’avocado per i consumatori americani. L’avocado è diventato su Twitter il nuovo simbolo di chi non vuole il Muro. 

L'impatto ambientale e sociale dell'avocado: la desertificazione del Cile e le guerre tra gang

L’avocado è considerato un super alimento, un frutto dalle grandi proprietà nutritive che richiede tuttavia ingenti quantità di acqua per la sua coltivazione: un 1 kg di avocado necessita di circa 2 mila litri di acqua. In Cile il mercato di questo frutto ricercatissimo è stato possibile grazie alla privatizzazione dell’acqua, che risale ai tempi della dittatura di Pinochet. L’acqua è diventata quindi un bene di mercato, che come tale può essere posseduto e commerciato.

Gli abitanti di Petorca (principale città del Cile per produzione di avocado), a seguito della siccità e dell’indisponibilità di risorse idriche, sono costretti a usare l’acqua trasportata da camion cisterna messi a disposizione dal governo. L’acqua è razionata e spesso non pura; la verità è che l’acqua viene utilizzata principalmente e primariamente per la produzione di avocado piuttosto che per i cittadini.

Il Cile è il primo esportatore mondiale di avocado, soltanto nel 2017 l’UE ha acquistato più di 80 mila tonnellate del prodotto. Tuttavia, l’uso dei pesticidi, non approvato dalle norme europee, dei fertilizzanti ad alta percentuale di azoto e dell’utilizzo dell’etilene, un gas che viene sprigionato per portare la frutta a veloce maturazione potrebbe mettere in pericolo noi consumatori, ignari di tutto ciò.

L’import in Italia è indiretto, i carichi di avocado che arrivano dal Cile stazionano per un periodo di tempo in Spagna o nei Paesi Bassi, il che significa che il frutto viene colto quando ancora acerbo e dopo mesi di trasporto in celle frigorifere viene infine trattato con l’etilene per dare l’impressione di un avocado maturo e di bell’aspetto sui banconi della frutta nei nostri supermercati.

Oltre all’impatto sociale, qual è l’impatto ambientale dell’avocado?

Esiste un modo per consumare l'avocado in maniera etica e sostenibile?

L’aumento della richiesta e le pressioni del mercato spesso finiscono per comportare, da un lato, l’abbandono del consumo di quel cibo da parte delle popolazioni che lo coltivano, dall’altro uno spostamento dell’equilibrio delle aree di coltivazione. L’aumento delle esportazioni ha portato alla trasformazione di moltissimi terreni dedicati a più tipi di coltivazione differenti in monocolture. L’aumento di terreno dedicato alla monocoltura sottopone il terreno ad un maggiore stress idrico rispetto ad una coltivazione varia.

Quando comprare l'avocado?

Per consumare il prodotto in maniera sostenibile, il primo aspetto da considerare è la stagionalità: la raccolta dell’avocado comincia a ottobre e prosegue da gennaio fino ad aprile, al massimo fino al mese di maggio.

Questi sono i periodi in cui è possibile acquistare e consumare avocado fresco, durante il resto dell’anno è molto probabile che il prodotto che troviamo nel supermercato non sia sostenibile. Inoltre, è possibile acquistare questi frutti da produzioni italiane (soprattutto siciliane) che coltivano un prodotto di qualità, biologico e sostenibile.

Se siete interessati a saperne di più sull’argomento vi consiglio di guardare l’episodio La guerra degli avocado della serie Rotten, presente su Netflix. 

Come riconoscere prodotti a basso impatto ambientale?

Quello che vogliamo consigliarvi è di acquistare sempre prodotti di stagione e di controllare la provenienza. Quando acquistiamo l’avocado, controlliamo sempre il Paese di provenienza, dando la preferenza agli avocado coltivati in Italia. E, se ne abbiamo la possibilità, proviamo a coltivare il nostro avocado a partire da un seme.

Ilaria Pietroniro

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Fonti:

https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/avocado.html

https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_01/assalto-camiondi-avocadola-fame-narcosper-l-oro-verde-0ad5e416-453a-11ea-9d28-c32ca6f6093f.shtml

https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/avocado-lato-oscuro/

https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/avocadoverita-oro-verde-cile-vende-europa/

https://www.ilgiornaledelcibo.it/impatto-ambientale-avocado/





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