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Crisi economica: ripartire dall’energia rinnovabile è possibile

In questa difficile fase dell’economia mondiale tutti si domandano quali potranno essere le possibili prospettive future i merito alla crisi economica post Coronavirus che ci aspetta.

Da cosa ripartire? Su cosa bisognerà spingere per far ripartire l’economia?

Una possibile risposta noi di Warm Burrow, vogliamo dartela. Perché non ripartire dal rispetto per il nostro pianeta e quindi da uno sviluppo sostenibile? Il Coronavirus ci ha dimostrato che abbiamo le risorse e le abilità necessaria per farlo! Allora perché non iniziare?

crisi economica

CRISI ECONOMICA: DA DOVE RIPARTIRE

Le associazioni europee che rappresentano il settore delle energie rinnovabili promuovono l’appello forte ad agire in tempi rapidi per il post emergenza Covid-19, mettendo al centro della ricostruzione l’attuazione del Green Deal e della sostenibilità.

Questa domanda viene posta in una lettera inviata la scorsa settimana al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e ai Parlamenti e ai Ministri di tutti gli Stati Membri. Secondo le 32 associazioni che hanno sottoscritto l’appello, è fondamentale mettere il Green Deal al centro dei piani europei e nazionali per la ripartenza economica al termine dell’emergenza Coronavirus. 

La richiesta propone di accelerare gli investimenti in efficienza energetica, elettricità, mobilità, edifici a zero emissioni e nuovi processi industriali. Secondo i firmatari gli investimenti in infrastrutture a basso impatto ambientale e in soluzioni innovative rappresentano infatti la strada migliore e più redditizia per la ripresa economica a livello nazionale e sovranazionale, andando in questo modo a preparare al contempo le basi per una transizione energetica sicura e sostenibile.


Annalisa Paniz, direttore affari generali e relazioni internazionali di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e membro del Consiglio Direttivo di Bioenergy Europe spiega che loro, come rappresentanti della principale fonte rinnovabile nazionale ed europea, ossia le biomasse, confidano che la difficile situazione senza precedenti che stiamo vivendo, che non vogliono mettere in secondo piano, non faccia perdere di vista la sfida più importante, che rimane quella dell’emergenza climatica.


CRISI ECONOMICA: SETTORE ALIMENTARE

Sempre parlando di biodiversità, in questo periodo delicato, l’Europa garantisca giusto supporto e misure straordinarie al settore agroalimentare che, nell’emergenza Coronavirus, si conferma strategico per assicurare cibo sano e sicuro ai cittadini di tutta l’Ue. 

Il presidente nazionale di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Dino Scanavino, continua ad assicurare che

gli agricoltori, con ogni sforzo, stanno continuando il loro lavoro quotidiano, senza arrendersi”. Come Cia, “lavoriamo senza interruzione per supportare le nostre imprese e fare in modo che il settore agroalimentare possa continuare a garantire l’approvvigionamento e, allo stesso tempo, resistere a questa crisi”. 

Per quanto riguarda l’agricoltura e la sua trasformazione green è importante spingere verso l’utilizzo di applicazioni come Cool Farm Tool, ma anche il Carbon Calculator del Centro congiunto di ricerca della Commissione europea, che mirano a supportare gli agricoltori nella misurazione della cosiddetta "Carbon Footprint" (impatto ambientale). Questo indicatore ambientale rileva l’impatto delle attività umane e delle coltivazioni agricole e degli allevamenti zootecnici sul clima globale, senza bisogno di terzi.

Questa misurazione serve a dare una patente di sostenibilità ai progetti industriali futuri che saranno al centro del Green Deal Europeo e che potrebbero diventare uno dei punti forti della ripresa post Coronavirus. 


Il direttore della FAO QU Dongyu sostiene che nelle nuove tecnologie ci sono rischi da ridurre, ma anche potenziali benefici da sfruttare per sistemi alimentari efficienti, sostenibili e inclusivi. QU Dongyu è, infatti, tra i primi firmatari della risoluzione etica sull'Intelligenza Artificiale (AI) sostenuta anche da Papa Francesco.

Il documento dal titolo “Rome Call for AI Ethics, fa riferimento alla necessità di un approccio altamente sostenibile. Per il direttore generale della Fao:

dal punto di vista della trasformazione del sistema alimentare, si guarda alla digitalizzazione, ai grandi dati e all'intelligenza artificiale come fonti di speranza". Va colmato, inoltre, il divario tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo. Va ricordato che, attualmente, 6 miliardi di persone sono senza banda larga, 4 miliardi senza internet, 2 miliardi senza telefoni cellulari e 400 milioni di persone sono senza segnale digitale. 

 

E ancora:

"Siamo convinti che trasformare i nostri sistemi alimentari per nutrire il mondo, sarà possibile grazie all'agricoltura digitale. La Fao è pronta a fare la sua parte come promotore e come organizzazione della conoscenza in questo significativo sforzo".

QU Dongyu, direttore della FAO


Ovviamente nessuno di noi è un’economista esperto, proprio per questo noi di Warm Burrow abbiamo riportato idee sostenute da persone che hanno studiato delle possibili fasi di ripresa dell’economia.

E voi, siete d’accordo? Scriveteci nei commenti e proponete la soluzione che potrebbe sembrarvi la migliore!


Ilaria Pietroniro


Fonti:

https://www.cia.it/news/notizie/ue-app-rilevare-co2-aziende-agricole-sono-green/

https://www.cia.it/news/notizie/coronavirus-appello-cia-istituzioni-ue-supportare-agricoltura-con-misure-straordinarie/

https://www.cia.it/news/notizie/intelligenza-artificiale-sistemi-alimentari-efficienti-e-sostenibili/

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