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Cosa si intende con il termine disboscamento?

Cosa si intende col termine Disboscamento?

Il disboscamento intensivo è una piaga che affligge la Terra da decenni e le sue conseguenze hanno un effetto devastante sul nostro ecosistema, ma cosa vogliamo intendere con questo termine? 

Che cos’è la deforestazione?

Secondo wikipedia, “il termine disboscamento (o deforestazione)  indica l'eliminazione della vegetazione in un'area boschiva o forestale, la riduzione delle aree verdi naturali della terra causata dallo sfruttamento eccessivo delle foreste”.

L’enciclopedia Treccani afferma invece che si tratta di un “processo, spesso di lunga durata, di eliminazione del bosco in aree spesso assai vaste, con mutamenti delle caratteristiche del clima locale e del suolo su cui era insediato il bosco e con effetti sui terreni posti a valle dello stesso.”

Si tratta di un fenomeno dalla portata ormai così vasta che sembra difficile trovarvi un rimedio, e dai rischi molto elevati, anche se forse non vengono percepiti da tutti e tutti i giorni.

 È fondamentale che anche tu ti unisca alla lotta contro questo fenomeno, e contro molti altri di uguale importanza, per rendere il mondo nostro e dei nostri figli un luogo migliore in cui vivere. Sii anche tu il cambiamento, nel tuo piccolo puoi aiutarci e fare grandi cose, grandi tanto quanto forse non ti saresti mai aspettato.

Quali sono le cause? 

 Con il termine taglio del bosco si intende l'opera di disboscamento finalizzato alla salvaguardia della vegetazione, tagliando piante vecchie, malate, bruciate, o a ricavare legno pregiato dalla foresta, garantendo comunque la conservazione ambientale.

Quando invece il disboscamento è esteso e duraturo, effettuato per motivi commerciali o per sfruttare il terreno per la coltivazione, si parla sempre di deforestazione, ma con accezione negativa.

Le cause di questo fenomeno sono diverse, e oggi possono essere ritenuti i responsabili sia i Paesi in via di sviluppo che quelli già industrializzati.

La prima e forse più importante è la ricerca di nuove aree coltivabili. Ciò si osserva soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, come il Brasile, in cui è necessario creare nuove terre da destinare alla coltivazione, dal momento che la maggior parte della popolazione vive ancora di un’economia di sussistenza. Il problema è che tali terreni vengono poi acquistati dagli speculatori, che li utilizzano per lo sfruttamento edilizio o minerario.

Un’altra ragione della deforestazione è la necessità di ricavare legname come combustibile, in quanto circa un terzo della popolazione necessita ancora di tale materiale per poter riscaldare le proprie abitazioni, inserendolo in una delle prime posizioni della top 10 delle materie prime più utilizzate a livello mondiale.

Infine, rimane sempre presente la domanda di legno pregiato, la quale non fa che ingigantire il problema, soprattutto nelle foreste tropicali ed equatoriali.

Quali sono le conseguenze della deforestazione?

Ma a cosa ci porterà tutto questo? Se non si trova subito una soluzione che risolva il problema in modo massiccio, lo sfruttamento intensivo delle foreste rischia di mutare completamente il nostro ecosistema, con conseguenze terribili.

Può innanzitutto causare un aumento dell’effetto serra. Le piante e gli alberi infatti, mediante la fotosintesi clorofilliana, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno: il disboscamento determina così un aumento di CO2 e un acuirsi dell’effetto serra e del surriscaldamento globale.

Si assisterà inoltre a rischi idrogeologici e a massicci cambiamenti climatici, come l’aumento del rischio di frane, alluvioni e smottamenti in misura sempre crescente.

La deforestazione comporta inoltre un calo della biodiversità, in quanto abbattendo le foreste, numerose specie animali e vegetali rischiano l’estinzione definitiva a causa della distruzione del loro habitat naturale.Le vittime di questo fenomeno sono anche le popolazioni indigene, le quali vivono nelle foreste e sfruttano le loro risorse per sopravvivere.

Il fenomeno della deforestazione, ancora molto frequente nella foresta amazzonica e in crescita in altre aree naturali, porta via molti alberi al polmone verde del nostro pianeta.Invece di catturare le precipitazioni, che filtrano poi nel sottosuolo, le aree diboscate diventano aree di veloce deflusso acquifero superficiale.

Il diboscamento contribuisce a una riduzione dell'evapotraspirazione, che diminuisce l'umidità atmosferica e le precipitazioni; nel Nord e nel Nord-ovest della Cina la media delle precipitazioni annuali è diminuita di un terzo tra il 1950 e il 1985.

Il fenomeno interessa soprattutto le aree tropicali dove queste operazioni vengono eseguite con il metodo del "taglia e brucia": si abbattono gli alberi e poi si incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l'incendio si deposita sul terreno della cenere che lo fertilizza.
Questo sistema arreca però gravi danni all'equilibrio dell'ambiente naturale una parte, infatti, la cenere fertilizza per poco tempo il terreno, dall’altra la distruzione del sottobosco distrugge completamente l'habitat naturale. 
Dopo pochi anni, si deve inoltre abbandonare il terreno e diboscare un'altra area.I Paesi maggiormente interessati dal fenomeno sono la Cina, la Colombia, il Brasile, l’India, l’Indonesia, la Malaysia, il Messico, la Nigeria, e la Thailandia, che insieme causano più del 70% del disboscamento mondiale.

Quanto è grave il problema? 

Secondo un rapporto della FAO, il diboscamento, nell'ultimo decennio, ha rallentato rispetto agli anni novanta, ma procede ancora ad un ritmo troppo elevato per essere sostenibile. Tra il 2000 ed il 2010 la perdita netta di foreste è stata di 5,2 milioni di ettari all'anno, contro gli 8,3 milioni del decennio precedente. Le zone più colpite sono il Sud America e l'Africa orientale e meridionale.Il fenomeno ha rallentato nell'Asia meridionale, mentre le foreste registrano una crescita in Nord AmericaEuropa ed Asia orientaleCiò è dovuto sia all'abbandono di terreni agricoli e alla colonizzazione spontanea del bosco, sia ad attività di rimboschimento.

Esistono delle soluzioni? 

I metodi per tenere sotto controllo e ridurre il diboscamento sono numerosi, ma tutti dipendono dalla volontà politica di attuarli, anche in contrasto con interessi economici, spesso legati all'economia del disboscamento illegale, con un fatturato che si aggira intorno ai 150 miliardi di dollari annui. Le soluzioni esistono e non bisogna per forza essere il presidente Bolsonaro per attuarle. 

Scopri adesso cosa puoi fare per salvaguardare le foreste dagli sfruttamenti intensivi. Ti lascio il link dove troverai tutte le risposte alle tue domande. 

Buona lettura!

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