Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Cosa mettere nella raccolta differenziata della carta?

Ciao a tutti e bentornati nella rubrica “Dove lo butto?”, dove noi di Warm Burrow ci preoccupiamo di darvi qualche dritta per fare al meglio la raccolta differenziata, fornendovi curiosità e indicazioni utili per far sì che il vostro impegno quotidiano di protezione e salvaguardia dell’ambiente possa essere il più efficace possibile.

Un po' di tempo fa abbiamo inaugurato un ciclo di articoli che abbiamo definito “lezioni di raccolta differenziata”, uno spazio semi-scolastico in cui affrontiamo volta per volta vari aspetti del mondo del riciclaggio.

Abbiamo parlato dei simboli fondamentali del riciclaggio, della raccolta della plastica, quella del vetro e dell’alluminio, e siamo approdati da qualche settimana sull’argomento carta.

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato delle 3 C del riciclo della carta, dei grandi punti di domanda che ci tormentano anche nelle situazioni più ovvie e vi abbiamo accennato che anche in questo caso bisogna tener conto di alcuni “falsi amici” della raccolta differenziata.


Quanti tipi di carta esistono?

Il concetto di carta è comunemente associato all’idea di natura (di verde, alberi e cellulosa), ma siamo sicuri che sia veramente così? Quanti tipi di carta esistono in commercio e quanti di questi sono effettivamente così naturali?

Carta velina, carta lucida, carta da forno, carta assorbente, cartoncino, cartone, carta per la stampante... E pensare che questi sono solo alcuni dei prodotti presenti in commercio e che fanno parte del nostro consumo quotidiano! D’altra parte, vista la vastità di gamma di questo prodotto, è possibile raggruppare tutte queste varianti in 6 grandi categorie:

  1. Carta per la stampa (giornali, guide, elenchi telefonici, carta moneta e assegni, carta fotografica lucida);
  2. Carta per l’ufficio e per scrivere (i famosi fogli A4, oltre al materiale da cancelleria come buste, etichette, quaderni, ecc.);
  3. Carta per uso industriale (carta per sigarette, laminato, cavi elettrici, fotografia, carta da parati, ecc.);
  4. Carta igienico-sanitaria (fazzoletti, tovaglioli, asciugamani, carta igienica, scottex);
  5. Cartone e cartoncino (due delle 3 C di cui vi abbiamo parlato settimana scorsa);
  6. Carta da imballaggio (l’ultima delle C da tener sempre presente nella raccolta differenziata).

Ma dove si buttano?

Oltre alle 3 C (che comprendono la categoria 5 e 6, sempre riciclabili purché prive di residui di cibo), nella raccolta della carta possiamo butttare anche tutti gli altri tipi di carta, nonostante essi siano ricoperti di inchiostro o lucidi. Attenzione, però, a queste eccezioni:

  • carta da forno (può essere conferita alla raccolta della carta solo se espressamente comunicato sulla confezione);
  • carta oleata di salumi, formaggi e focaccia;
  • fazzoletti sporchi (come sempre: se la carta è sporca o ha residui di cibo o di vernici e solventi non va assolutamente avviata al riciclo).

Poche regole da tenere bene a mente per una raccolta che fa la differenza. A questo proposito vi segnaliamo il “Cartometro”, un disco orario alternativo e divertente ideato da ComiEco da poter utilizzare per un riciclo di qualità.



Alice Nardiotti



Fonti:

www.comieco.it 

www.produzionecarta.mg-freewebsite.net 

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati