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Coronavirus. nel mondo: la Terra si ripopola

In questi giorni difficili e di continua quarantena per tutti, noi di Warm Burrow vogliamo portarvi una buona notizia: la natura ripopola la terra grazie a questa pandemia.

Vi chiedere com’è possibile che ce ne siano ma fortunatamente ancora qualcosa di positivo in tutto questo c’è!

Se siete interessati all’argomento potete leggere anche Cos'hanno in comune animali e Coronavirus? un articolo scritto in merito.

“Quanto tempo occorre all'ecosistema per riequilibrarsi e rioccupare lo spazio utilizzato dall'Uomo? Millenni? Secoli? Anni? No, giorni. Dopo appena qualche settimana di stop generale dei trasporti abbiamo visto vacche al pascolo in autostrada, canali trasparenti a Venezia e delfini nel porto deserto di Cagliari. Ad ogni pandemia segue un Rinascimento, che questa sia l'occasione per riacquistare umiltà ed una coscienza ambientale che unisca le esigenze umane con il rispetto per il Mondo che ci ospita. Perché questo siamo, ospiti, non padroni.”

Coronavirus nel mondo: la terra si ripopola di biodiversità

COS’È SUCCESSO?

La natura è stata veloce, in questo periodo, a farci capire come noi umani non siamo i padroni del mondo: con le attività umane ferme o fortemente rallentate la natura ha finalmente riconquistato i suoi spazi, quegli spazi che le erano stati negati fino a poco tempo fa. Le emissioni di diossido di azoto, prodotte abitualmente dalle automobili, dalle centrali e dalle fabbriche, sono drasticamente diminuite, l’inquinamento s’è vistosamente ridotto, il pianeta è meno caldo e più sano. Altre immagini ci mostrano le acque di Venezia finalmente limpide, un gruppetto di lepri in un parco di Milano abbandonato dai bambini e dalle loro mamme, i delfini che entrano nei porti deserti di Cagliari e di Trieste, un cigno che risale il Naviglio Grande e, naturalmente, un gran numero di piccioni ovunque. Proprio quello che è successo alla città di Chernobyl, che si è ripopolata di vita dopo essere stata abbandonata dall’uomo, è ciò che sta accadendo ora al nostro pianeta.

Finalmente sembrerebbe che la Terra stia respirando di nuovo, dopo decenni di sfruttamento e di superproduzione. 

A Roma, ad esempio, i cinghiali sono ormai parte della fauna urbana e stormi di cornacchie la fanno da padrone in mezzo a una strada in piena città e becchettano tranquillamente sull’asfalto.

coronavirus: la terra si ripopola di biodiversità

Oltre a queste fantastiche immagini di ripopolamento dei territori da parte degli animali, l’emergenza Covid-19 ha portato, in Spagna, a cancellare tutti gli appuntamenti primaverili della corrida e a salvare, in questo modo, 120 tori.


COSA DIMOSTRA QUESTO?

Quello che è stato dimostrato durante questa emergenza è che i Governi, volendolo, sono in grado di agire con tempestività ed efficacia in situazioni di crisi.  

Questa pandemia ha provocato una drastica riduzione delle emissioni di carbonio in tutto il pianeta: in Cina, focolaio della malattia e paese che immette più CO2 nell’atmosfera, le azioni intraprese dalle autorità hanno provocato una riduzione del 25% delle emissioni di anidride carbonica.

Le misure adottate dalla Cina per ridurre la diffusione del virus, consistenti nella riduzione di spostamenti e attività produttive, si stima abbiano ridotto le emissioni di circa a 200 megatonnellate di CO2.

In tutto il mondo il traffico aereo globale è diminuito del 4,3% a febbraio con cancellazioni di decine di migliaia di voli. 

Queste misure drastiche hanno inoltre messo in luce le potenzialità delle nuove tecnologie e dei media digitale, che potrebbero permettere di svolgere a distanza molte attività che fino ad oggi hanno sempre richiesto l’incontro fisico. Comprendere le reali potenzialità di questi strumenti, la diffusione di nuove modalità di lavoro, di studio, di formazione e in generale di operatività digitale potrebbero aiutare davvero a contrastare il mutamento climatico.


“Siamo davvero una specie animale, legata in modo indissolubile alle altre, nelle nostre origini, nella nostra evoluzione, in salute e in malattia. Il modo in cui viviamo su questo pianeta ha delle conseguenze, delle conseguenze negative. Noi dominiamo questo pianeta come nessun’altra specie ha mai fatto. Ma ci sono conseguenze e alcune prendono la forma di una pandemia da coronavirus. Non è una cosa che ci è capitata. È il risultato delle cose che facciamo, delle scelte che prendiamo. Tutti ne siamo responsabili. Potrebbe essere che inizieremo a ridurre il nostro impatto in termini di clima, di tutti i combustibili fossili che bruciamo, in termini di distruzione della diversità biologica, di invasione dei diversi ecosistemi. Forse cominceremo ad avere un passo più attento e più leggero su questo pianeta. Questo è quello che spero, ed è l’unico bene che può venire da questa esperienza.”

David Quammen, scienziato e divulgatore di National Geographic

E voi, cosa potreste o sareste disposti a rinunciare? Commentate qui e dateci spunti su come potremmo migliorarci una volta che ritornerà la normalità!

Noi di Warm Burrow ci teniamo a sottolineare come queste notizie positive, ovviamente, non cancellino tutto il male e la distruzione che questa pandemia ha causato ma siamo consapevoli come, ogni tanto, servano degli spunti positivi per non impazzire (è dura in quarantena eh!) e per, magari, migliorarci in futuro!



Fonti:

https://www.corriere.it/animali/bonnie-e-co/notizie/coronavirus-ci-insegna-perche-siamo-diversi-altri-animali-f307f2a2-70db-11ea-a7a2-3889c819a91b.shtml

https://ilmanifesto.it/david-quammen-questo-virus-e-piu-pericoloso-di-ebola-e-sars/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/29/coronavirus-per-evitare-la-prossima-pandemia-bisognera-imparare-a-rispettare-il-mondo-intero/5749057/

https://trekking.it/news/emergenza-pianeta-torna-a-respirare.html

https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2020/03/21/news/niente-corride-per-il-coronavirus-in-spagna-si-salvano-120-tori-1.38621009?refresh_ce



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