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Come smettere di produrre rifiuti?

Avete presente quella sensazione di impotenza e di desolazione che vi assale quando, passeggiando nel vostro posto preferito, notate decine di bottiglie per terra, assieme a cartacce, sacchetti di ogni genere o i più svariati oggetti che a vederli pensate solo “ma che ci fa qui?”


Oppure quanta rabbia che provo quando noto un gruppo di ragazzini che, totalmente irrispettosi di ciò che li circonda, prendono a calci spazzatura o lanciano nell’ambiente tutto ciò che avrebbero potuto gettare in quel bidone a due metri da loro.


Quante volte avrei voluto urlare loro di fare la scelta giusta, che non c’è bisogno di essere così maledettamente maleducati e che, così facendo, le uniche persone a cui stanno mancando di rispetto sono solo loro stessi. 


Quante volte avrei voluto farlo ma, ahimè quante altre ne ho avuto paura, o perché il soggetto in questione è un armadio e non puoi mai sapere come gli altri reagiscono ad una provocazione, o perché mi trovavo di fronte a gruppi immensi di ragazzetti in piena crisi adolescenziale, quelli che devono fare i gradassi per sentirsi accettati.


 Mi immagino già come andrebbe: qualche risata, qualche presa in giro e un po’ di rabbia nei confronti di chi gli ha messo i bastoni tra le ruote, e continuerebbero a farlo in ogni altro contesto. Forse le parole non sono così utili.


Noi di warm burrow però non vogliamo fermarci alle parole, quando vediamo queste scene, se non ci conviene sgridare chi inquina, aspettiamo in silenzio il momento giusto per fare ciò che avrebbero dovuto fare loro e buttiamo nel giusto contenitore i loro rifiuti. Speriamo così di dare un buon esempio a chi ci guarda e magari strappare un sorriso, oltre ovviamente ad aiutare l’ambiente.


Le spiagge colme di sigarette, le strade di bottigliette, i parchi di confezioni di materiale plastico o involucri di alimenti. Quanto sarebbe bello tornare a passeggiare nella natura incontaminata? 

Noi di Warm Burrow ci chiedevamo: 


Come smettere di produrre rifiuti?


Scopriamolo insieme!


Per rispondere a questa domanda abbiamo preso in esame la storia di Stevie Van Horn: la ragazza di Brooklyn che ha deciso di portare avanti una vita zero waste


Ho scoperto la sua storia da un breve video postato da Vice, in cui la ragazza mostra un barattolo di rifiuti affermando di averli prodotti nel giro di quattro anni. 


Sebbene faccia pensare al fatto che sia impossibile eliminare completamente gli sprechi, d’altra parte infonde un messaggio di speranza, dopotutto pensate alla quantità media di rifiuti prodotti da un cittadino medio: molto di più che un barattolo da circa 700 ml. 


È certamente difficile e gli sforzi non mancano, Stevie stessa ci dice di rinunciare spesso ad alcuni sfizi, come snack o cioccolato che sono sempre impacchettati in confezioni di plastica.


Come imitarla?


Visita le nostre rubriche dedicate all’ ecosostenibilità e alla raccolta differenziata, in cui ogni settimana vi diamo qualche piccolo consiglio per ridurre gli sprechi e gettare gli eventuali rifiuti (che speriamo che come noi andiate via via riducendo) nel corretto contenitore. 


Stevie ricorda inoltre di scegliere con cura i locali in cui mangiare, scegliendo quelli che rispettano l’ambiente, consiglia di favorire i prodotti sfusi anche per le pulizie domestiche o di portarsi sempre una tazza di ceramica riutilizzabile in cui bere il caffè dei bar.


Vivere senza produrre rifiuti è complicato, ma non impossibile. Seguendo i nostri consigli, gli stili di vita di ragazzi come Stevie e rispettando la raccolta differenziata tutti possiamo fare la differenza!


Resta aggiornato sul nostro blog per scoprire sempre nuovi consigli, proponici pure i tuoi che verranno condivisi con il pubblico attraverso le nostre insta stories e, per un confronto più ampio, ricorda che puoi scriverci su Facebook e Instagram in ogni momento, con risposta garantita nelle ore successive!

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