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Come scegliere e quali sono i filtri del rubinetto ?

Le bottiglie di plastica invadono gli oceani e non se ne può più di vedere questo scempio.
Ora che per il 2020 uno dei tuoi buoni propositi è smettere di utilizzare le bottiglie di plastica devi sapere che esistono delle soluzioni a questo problema.
La prima è che fuori casa bisogna sempre ricordarsi la propria borraccia termica che risulta molto utile quando siamo in giro a fare le nostre commissioni.
Molto spesso abbiamo bisogno di bere perciò un consiglio che possiamo darti è di evitare di comprare la bottiglietta al bar poiché risparmi soldi e soprattutto plastica che finirebbe quasi sicuramente per non essere riciclata.
In casa invece possiamo bere l'acqua del rubinetto.
Bisogna però stare attenti: anche se l'acqua del rubinetto è potabile e controllata giornalmente, non vuol dire che questa sia priva di sostanze nocive.
Per questo motivo, come ci è stato chiesto da @_katiasilvestre_ noi di Warm Burrow che ogni giorno ci impegniamo a diffondere notizie e consigli sostenibile abbiamo deciso di darvi delle dritte su come scegliere il filtro del rubinetto adatto per smettere di comprare bottiglie di plastica.
Continua a seguirci per altri consigli simili!
Esistono 4 tipi di filtri da poter implementare al tuo apparato idraulico, ovviamente la scelta varia molto in base alla disponibilità economica che ognuno ha e in base alle proprie esigenze.
Detto questo: ecco quali sono le tipologie di filtri da rubinetto.

FILTRI A CARBONI ATTIVI

Che siano caraffe o apparecchi che si montano direttamente sull’estremità del rubinetto, il principio sul quale si fondano rimane lo stesso. Il così detto carbone attivo non è altro che del carbonio amorfo avente un’elevata porosità ed alta superficie specifica. Queste caratteristiche chimico-fisiche gli consentono di adsorbire e trattenere specie indisciolte nell’acqua. I pori, avendo un certo diametro, sono in grado di trattenere specie come clorati e trialometani, ma non sono in grado di filtrare nitrati e gli ioni calcio.
I pro sono sicuramente la semplicità dell’utilizzo e del cambio dei filtri. Quello applicato direttamente sul rubinetto inoltre ha la comodità di non avere tempi morti nel quale avviene il filtraggio, a differenza di quello utilizzato nelle brocche. Entrambi hanno un costo basso, ma non migliorano molto il sapore dell’acqua, pure diminuendo gli agenti disinfettanti, in quanto non cambia la durezza della stessa.

FILTRI A RESINE A SCAMBIO IONICO

Per addolcire l’acqua uno dei metodi più efficaci e diffuso è quello dell’utilizzo di resine a scambio ionico. Queste sono essenzialmente costituite da una matrice polimerica di pochi centrimentri di diametro in cui sono intrappolati ioni. Questi serviranno infatti allo scambio tra la matrice stessa e la soluzione che vi passa attraverso. Nel nostro caso sono necessarie resine a scambio cationico, dovendo diminuire la concentrazione di ioni Ca2+ che passerà dunque dalla soluzione (l’acqua) alla matrice, liberando Na+ (ad esempio).
Questi filtri vanno a lavorare sulla durezza dell’acqua, migliorano notevolmente il sapore, ma hanno bisogno di una costante manutenzione e sostituzione. Sono anch’essi molto pratici e vengono applicati direttamente sulla bocca del rubinetto.

IMPIANTI AD OSMOSI INVERSA

L’ultimo rimedio è di certo quello più costoso (dovendo coinvolgere una ditta idraulica per permettere l’istallazione), ma di certo quello più duraturo, privo di problemi di manutenzione (a breve termine) ed è il efficace.  Il principio di funzionamento è quello dell’osmosi inversa. Tale processo permette il passaggio delle molecole di solvente della soluzione più concentrata a quella meno concentrata. Essendo una reazione non favorita ha necessità di un lavoro che è applicato grazie ad una pressione, grazie alla quale l’acqua viene purificata.
Le sostanze che possono dunque passare sono le così dette sostanze idrofile, o simili all’acqua, come gli alcoli. I filtri invece sono selettivi per sostanze come calcio, metalli pesanti e fosfati. I residui fissi (ovvero le sostanze che rimangono indisciolte purifica nell’acqua ad una certa temperatura) sono bassissime e trascurabili. Essendo dunque il sistema più fine ed efficace per la filtrazione ha l’unico punto negativo nel prezzo e nell’installazione.

FILTRI AREATORI

Questi filtri costituiscono al contrario la soluzione più economica, essendo dei semplici filtri fisici con dei fori che non permettono il passaggio alle sostanze più massive (come il calcare). Essendo di costo estremamente contenuto sono molto utili per diminuire la durezza eccessiva.
Ora che hai scoperto quali sono i filtri per il rubinetto saprai anche in base alle tue esigenze economiche e non cosa scegliere per casa tua!
Quali tra questi ti sembra quello più affine a ciò di cui hai bisogno?
Scrivicelo nei commenti e ricorda di continuare a seguirci per altri aggiornamenti simili!
Un abbraccio, Il team di WB

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