Iscriviti alla newsletter e ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine!

Come aiutare l’ambiente? "CAMMINANDO": la sfida di Emanuele Gigante

Da qualche tempo Emanuele Gigante, un ragazzo di 24 anni, ha deciso di trasformare le sue passeggiate sui colli intorno a Cassano Spinola, in Piemonte, in un momento per ripulire le strade dai rifiuti abbandonati. Quella che era inizialmente solo una brillante idea si è poi trasformata in un progetto con numerose adesioni: si chiama Dirty Walk Challenge ed invita le persone a “fare delle passeggiate tranquillamente e intanto raccogliere i rifiuti”.

 

Cos’è la Dirty Walk Challenge?

 

Il progetto della Dirty Walk Challenge ha il merito di aver trasformato un gesto purtroppo troppo trascurato in qualcosa di normale e socialmente condiviso. Per partecipare è infatti sufficiente un sacchetto per l'immondizia e dei guanti ma, soprattutto, la voglia di attivarsi e mettersi in gioco. Il concetto è di questa sfida è semplicissimo: si tratta di fare una passeggiata e al tempo stesso raccogliere tutti i rifiuti incontrati durante il tragitto. L'ideatore di quest’idea è Emanuele Gigante, un ragazzo di 24 anni di Cassano Spinola, un paesino della provincia di Alessandria. Un ragazzo comune, che studia all’università e nel week-end lavora, ma che non ha cercato scuse ed ha trovato il tempo per aiutare l’ambiente.

 

“Tutto ha avuto inizio naturalmente da una passeggiata e vedendo la spazzatura

come aiutare l'ambiente

che c'era ai bordi della strada ho pensato «ma perché nessuno muove un dito?». Allora ho deciso di girare e poi postare un video, in cui mostravo qual era la situazione. La cosa ha fatto abbastanza clamore e da lì è partita l'idea di creare dei piccoli gruppi per organizzare le passeggiate e andare a raccogliere i rifiuti. Da quel momento hanno cominciato a scrivermi e mandarmi foto da varie regioni d'Italia, dalla Lombardia alla Sardegna, dal Veneto alla Puglia”.

 

Emanuele ha poi deciso di utilizzare i social network per diffondere la sua sfida e soprattutto il bellissimo messaggio che porta.  L'hashtag #dirtywalkchallenge gli ha permesso infatti di coinvolgere persone al di fuori della sua località, sperando poi di riuscire a diffondere la sua iniziativa anche al di fuori dell’Italia.

 

“Quello che ho notato è che i più convinti e i più attivi sono le persone nella fascia compresa tra i 30 e i 40 anni. Convincere i più giovani, invece, è decisamente più faticoso e ogni volta bisogna inventarsene una per attirarli. Nel tempo la partecipazione è senz'altro cresciuta, ma dopo un po' la gente comincia a mollare e diventa sempre più difficoltoso tirarla dentro. Mettici il lavoro, gli impegni vari, il fatto di trovare un orario che vada bene a tutti. Insomma, non è facile. Spero davvero, però, che il fenomeno delle passeggiate per l'ambiente continui a crescere."

 

Emanuele racconta poi quali sono i rifiuti in cui più frequentemente si imbattono lui e i suoi "followers" durante le loro passeggiate: si tratta di imballaggi di plastica e soprattutto mozziconi di sigaretta. Ma non mancano altri materiali che si biodegradano dopo decenni come, ad esempio, le lattine. Tutti questi oggetti vengono raccolti, differenziati e poi gettati ciascuno nell'apposito cassonetto. Un gesto normalissimo, che tutti dovremmo quotidianamente compiere senza un minimo di sforzo,

ma allora...

 

Perché c’è chi si ostina ad abbandonare rifiuti per la strada?

 

“Perché siamo abituati male. Siamo diventati più pigri. Pensa al fatto che al supermercato scegliamo sempre più prodotti pronti, già confezionati, anziché procurarci le materie prime e cucinare a casa nostra. Una tale tendenza contribuisce anche a incrementare la quantità di rifiuti. Ecco, dovremmo cambiare un po' le nostre abitudini. Alla fine, è tutta una questione di senso civico e di pigrizia. Con la mia iniziativa non mi propongo certo di cambiare il mondo. Spero solo di incuriosire la gente e indurla a fare lo stesso.”

 

Così come #Trashtag, la sfida che invita le persone a ripulire un’area per poi postare il confronto “prima e dopo” sui social, anche la Dirty Walk Challenge cerca di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone nei confronti dell’ambiente che ci circonda.  Noi di Warm Burrow vi invitiamo allora a partecipare a questa sfida! Non c'è niente di meglio di una bella passeggiata in mezzo alla natura (che male non fa di certo), accompagnata dalla consapevolezza di aver dato il proprio piccolo contributo all'ambiente e alla comunità per creare un mondo migliore!

 

Erica Polidori

 

Fonti:

https://dirty-walk0.webnode.it/

https://www.lastampa.it/topnews/tempi-moderni/2019/06/11/news/aiutare-l-ambiente-camminando-la-sfida-di-emanuele-1.36540337

https://www.ohga.it/emanuele-gigante-il-ragazzo-che-passeggiando-ripulisce-le-strade-e-i-sentieri-dai-rifiuti/

Immagine:

https://dirty-walk0.webnode.it/gallery/#&gid=1&pid=3

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati