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Canapa Expo, uno scrigno di sostenibilità

Bentornati, come ogni mercoledì, sulla nostra rubrica dedicata all’ecosostenibilità, qui ogni settimana vi proponiamo alternative sostenibile allo stile di vita inquinante che siamo ormai abituati a seguire. Come si può leggere dal titolo il tema di oggi sarà l’esposizione dedicata alla Canapa, tenutasi a Milano da venerdì 22 novembre 2019 a domenica 24.

canapa expo

Le qualità della canapa

Di quanto sia preziosa questa pianta per l’ambiente ne abbiamo parlato nel nostro articolo del 27 settembre 2019, in cui menzioniamo qualità come la sua velocità di crescita, le sue proprietà risanatrici, la possibilità di ricavare sia combustibile che materiale plastico biodegradabile e molto altro, per ulteriori informazioni a riguardo clicca sul link!

La canapa nell’epoca pre industriale

Nel periodo precedente al proibizionismo l’Italia era tra i maggiori coltivatori di questa pianta, da utilizzare nell’edilizia, nella produzione di tessuti e come carburante, poi è iniziata l’era del “progresso”: del cemento, dei tessuti dalla lavorazione estremamente inquinante, dei combustibili fossili. Così la canapa smette di essere considerata un’ottima risorsa e si maschera da droga pericolosissima. 

Il business della canapa

È arrivato ora il momento di invertire la rotta verso un mondo più sostenibile, e questo evento mi ha regalato la speranza che ciò possa davvero accadere, se solo il nostro governo smettesse di accanirsi con questa assurda caccia alle streghe. Quello della canapa è infatti uno dei settori più in crescita negli ultimi anni: dal 1 Gennaio 2016 al Dicembre 2025 si stima un’entrata complessiva di 146.400 miliardi di dollari


L’esposizione è dedicata a tutti i settori del business della Canapa, si rivolge in primo luogo a tutti gli interessati al tema, ai professionisti che mirano ad un interscambio di idee e a chi vuole aprire un’attività ma non sa che direzione prendere. Per questi ultimi vi è una moltitudine di corsi, seminari e workshop sulle corrette procedure da seguire per operare nei diversi settori.


Durante l’esposizione è possibile partecipare a corsi sulle tecniche di base ai fini della coltivazione della canapa, dalla conoscenza della pianta a livello botanico sino alla gestione di questa durante le fasi di raccolta e conservazione. Vi sono inoltre corsi dedicati all’ottimizzazione dei consumi in serra, seminari e workshop sull’uso della canapa nel settore sia tessile che edile, sportelli con avvocati disposti a consulenza e molto altro.


Se non siete interessati al business in questo settore ma volete solo avvicinarvi alla cultura della canapa, troverete una moltitudine di stand dedicati al settore alimentare, dove è possibile assaggiare e acquistare prodotti dolci e salati, in alcuni invece in cui il protagonista è l’olio di cbd per la cura del corpo, pelle e capelli. Vi lasciamo però un po’ di sorprese per l’edizione del prossimo anno!


A circondare l’area espositiva troviamo i magnifici poster di Ivanart, composti tutti da due parti, la prima con la scritta why? Che raffigura personaggi malvagi che tendono a criminalizzare la canapa in favore degli interessi economici, l’altra parte: why not? Raffigura invece un mondo ideale e sostenibile in cui tutti vivono in armonia. È una denuncia contro un mondo che sfrutta fino all’osso le risorse che ha, spesso inquinanti per arricchirsi. Sono molto interessanti quelle dedicate all’impatto ambientale. 

Ti importa davvero?

Perché i combustibili fossili e non biocarburante ricavato dalla canapa? Perché sì agli allevamenti intensivi o progetti che distruggono l’ambiente? Perché le narcomafie si e la canapa libera no? Se ti va dacci una tua risposta nei commenti qui sotto, possiamo anche parlarne più approfonditamente sulle nostre pagine Facebook e Instagram!




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