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Cambiamenti climatici: è possibile evitarli?

Possiamo (davvero) evitare i cambiamenti climatici?

Articolo basato sul video: https://youtu.be/iw2AHyMmGT8 - How to avoid climate change REALLY FAST - ACCIONA

 


ACCIONA è una società che opera nell’ingegneria civile, nel 2018 pubblica quello che a loro detta “Non è il solito video sui cambiamenti climatici”, una presentazione intrigante che lascia la tentazione di cliccare sul link, ma se proprio l’inglese non lo mandi giù, tenterò di riassumerti al meglio il suo contenuto.


I cambiamenti climatici stanno mostrando il loro impatto con fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia umana, purtroppo però non è possibile evitarlo, perché? Iniziamo con solo due dei punti analizzati nel video:


  1. I negazionisti, convinti decantatori di frasi come “chi parla di cambiamenti climatici vuole solo guadagnarci”. Ciò che non molti sanno però è che la maggior parte degli studi negazionisti sono stati finanziati dalle più grandi compagnie petrolifere, che hanno investito più di un miliardo di dollari nella ricerca. Si preoccupano del costo delle energie rinnovabili ma non amano sapere che spesso l’energia solare è decisamente più conveniente di gas e petrolio. Casualmente tutto questo nei tre anni dopo l’accordo di Parigi sul clima, decantando nelle loro ricerche che “non ci sono dati affidabili!”. 
  2. Stimolare terrore non aiuta: i media da anni ci tartassano di immagini forti e scene di distruzione, eppure le condizioni climatiche non fanno che peggiorare, è dimostrato: incutere timore non serve a niente.

Smentiamo subito quanto appena affermato:

  1. I “dati”ci sono, si trovano nel ghiaccio delle calotte antartiche, in cui ci sono delle bolle d’aria che permettono di confrontare la concentrazione di gas serra del passato con quella attuale. L'aumento della temperatura coincide sempre con quella del diossido di carbonio, e i livelli attuali di concentrazione di CO2 sono i più alti mai registrati. 

  2. Pensate a tutti quelli show televisivi come Black mirror o the walking dead, che mettono tutti in scena la missione contro un futuro oscuro e inevitabile. Questo meccanismo si chiama distopia: si contrappone all’utopia e presenta situazioni e sviluppi sociali, politici e tecnologici altamente negativi. Praticamente facciamo parte di una cultura che invece che provare a cambiare il futuro trova un modo per accettare le visioni apocalittiche che pare non tarderemo a vedere.


Ma torniamo alle origini. È ormai noto che la principale causa dei cambiamenti climatici sia il cosiddetto riscaldamento globale, nome ironico che a sentirlo pare sia un fenomeno capitato per disgrazia, ma a quanto mi ricordi siamo l’unica specie al mondo responsabile di emissione “illegale” di gas serra, che portano indubbiamente ad alte temperature e a conseguenze estreme, tra le principali vediamo salire il livello degli oceani, fiumi e laghi esondano, si verificano incendi forestali, i deserti avanzano e le specie migrano in cerca di condizioni più favorevoli.


È possibile tornare a guardare al futuro con fiducia?

Certo considerando gli interessi economici delle compagnie petrolifere e dei ricercatori negazionisti è molto difficile. Abbiamo sicuramente la scienza dalla nostra parte, il problema è che il nostro principale avversario ha la legge dalla sua.


Il dramma è che il cambiamento climatico è connesso ad una rete di problematiche: la nostra rete energetica è basata sull’uso dei combustibili fossili che posseggono solo alcuni paesi, ciò genera guerre per il controllo di questi e crisi finanziarie. Inoltre. temperature sempre  più alte peggiorano tutte le condizioni che ho precedentemente elencato.


La soluzione? Adattarci. 

  1. Utilizzo di energie rinnovabili: solare, eolica, idroelettrica, geotermica, da biomassa e da maree e moto ondoso. Sono più pulite sono e ricavabili in ogni luogo del mondo: non vi sarebbero più paesi detentori del monopolio sulla produzione di combustibili fossili e di conseguenza guerre per controllarli. Inoltre qualora cessi la produzione in uno dei centri, continuerebbe in tutti gli altri, a differenza di un presente in cui la sorte del mondo intero dipende solo da alcuni paesi. 
  2. Adattamento delle infrastrutture ai disastri naturali: installazioni preparate ai disastri del futuro renderanno più sopportabili quelli attuali. Bisogna investire in depuratori, irrigazione efficiente ed impianti di desalinizzazione; così facendo sarebbe più semplice affrontare altri tipi di problematiche come la siccità e la crisi di alimenti. Se il problema è la CO2 la soluzione più lampante è piantare più alberi possibili, che oltre ad assorbire anidride carbonica risolvono la questione desertificazione.

Il cambiamento climatico è tra i più grandi errori che l’uomo potesse commettere, ma raccontarlo attraverso la paura o le visioni distopiche porta solo ad aggirare il problema. Proviamo con l’utopia: non esclude il problema nè lo aggira, ma lo affronta, perché esso è proprio la causa della sua nascita. Di fronte a un’avversità di questo calibro è necessario lottare insieme affinché le condizioni non peggiorino ulteriormente. Se smettessimo di usare la paura come arma ed iniziassimo a capire quali sono effettivamente i nostri punti di forza, forse riusciremmo a gustare quell’utopia che tanto bramiamo.

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Fonti:

How to avoid climate change REALLY FAST: https://www.youtube.com/watch?v=iw2AHyMmGT8 

WWF.it: https://www.wwf.it/il_pianeta/cambiamenti_climatici/

Museo nazionale dell’Antartide: http://www.mna.it/content/le-calotte-antartiche

Il vero complotto: chi sono i negazionisti del cambiamento climatico: https://www.google.com/amp/s/www.linkiesta.it/it/article/2019/05/17/negazionisti-cambiamento-climatico/42168/amp/

L’assoluta sfida tra tecno ottimisti e tecno scettici: https://www.google.com/amp/s/www.avvenire.it/amp/rubriche/pagine/l-assurda-sfida-tra-tecno-ottimisti-e-tecno-scettici 

The world economic forum: https://www.weforum.org/

Legambiente: https://www.legambiente.it/legambiente-presenta-stop-sussidi-alle-fonti-fossili/

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