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Attivisti ambientali: 5 giovani che lottano per l’ambiente

Abbiamo già constatato l’impegno dei giovani riguardo i temi ambientali: Greta Thunberg ne è stato l’esempio su scala mondiale, con i suoi scioperi per il clima in cui ogni venerdì protestava davanti al parlamento svedese ha risvegliato il mondo.

Molti prima di lei ci avevano provato ma, incredibilmente, in tutti i paesi sembra che la ragazzina dalle lunghe trecce bionde abbia rivoluzionato l’attivismo climatico.

Nascono grandi manifestazioni nelle metropoli di ogni continente e cresce sempre di più la preoccupazione dei giovani per il nostro pianeta, questo porta allo scontro generazionale con le generazioni precedenti, in particolare tra millennials e boomers, accusati di aver rovinato la Terra che lasceranno ai loro figli e nipoti.

Greta, però, non è la sola attivista che ha rivoluzionato il mondo; in un nostro articolo vi abbiamo parlato, ad esempio, del suo incontro con Malala Yousafzai, la ragazza che ha sfidato i talebani che negavano libertà alle ragazze.

Il mondo è dei giovani! Infatti moltissime volte parte da loro la motivazione e la determinazione di rendere il mondo un posto migliore. Per questo motivo oggi voglio parlarti di 5 attivisti per l’ambiente che ispirano grandi cambiamenti al fine di rispettare di più il pianeta che ci è stato dato in prestito.

Aditya Mukarji

Aditya Mukarji è un ragazzino indiano che vive a Nuova Delhi che nella primavera del 2018 inizia una campagna contro le cannucce di plastica per promuoverne l’abolizione o, perlomeno, la sostituzione con materiali più sostenibili. In soli cinque mesi ha contribuito a sostituire oltre 500.000 cannucce di plastica presenti nei ristoranti e negli hotel di Nuova Delhi.

Il risultato? dal 25 gennaio 2019 Delhi proibisce non solo le cannucce, ma l’utilizzo di moltissimi altri prodotti usa e getta realizzati in plastica, per far fronte alla combustione illegale di rifiuti nelle discariche locali.

Ralyn Satidtanasarn

Ralyn Satidtanasarn è una ragazzina thailandese di 12 anni, è cresciuta in una famiglia ambientalista e questo l’ha resa molto attenta al rispetto del nostro pianeta. Quando aveva 8 anni rimane allibita dalla quantità di plastica abbandonata sulle meravigliose spiagge thailandesi.

Si rende conto che era necessario fare qualcosa, inizialmente era titubante perchè pensava di essere troppo piccola per fare la differenza, ma poi Greta thunberg ha cambiato completamente il suo punto di vista.

Mossa dalla determinazione di Greta entra a far parte del gruppo I’m a trash hero, e inizia a raccogliere i rifiuti abbandonati. “Quando utilizzavo il mio paddle, remavo letteralmente in mezzo ai rifiuti” ha raccontato Lilly. Ed è da qui che è partita la sua battaglia.

Cerca di percorrere la stessa strada dell’attivista sedicenne puntando ai “pezzi grossi” del governo, ma non ottendendo risposte prova a rivolgersi direttamente a chi distribuisce i sacchetti di plastica. Così, qualche mese dopo, la Central: marchio della grande distribuzione thailandese, ha acconsentito a non distribuire sacchetti usa e getta una volta alla settimana e altre catene si sono impegnate a fare lo stesso entro il 2020. 


Nina Gualinga

Nina Gualinga è un attivista indigena ecuatoriana, l’adolescente ha vinto il premio del WWF per i ragazzi meritevoli che si battono per la difesa dell’ambiente. Il suo principale interesse è la tutela della foresta amazzonica, dove vive. 

Miriam Martinelli

Miriam Martinelli ha 16 anni ed è una degli esponenti del Fridays for Future di Milano. Da quando è scesa in piazza a manifestare la prima volta non ha mai smesso, lei stessa afferma

“Continuerò fino a quando le leggi non cambieranno” - “Ho capito che se volevo cambiare il mondo dovevo cambiare prima io”.

Nel suo piccolo agisce come ognuno di noi dovrebbe: attenzione alla raccolta differenziata e all’alimentazione, cercando di eliminare carne e latticini, per gli spostamenti predilige i mezzi pubblici e cerca di consumare meno energia possibile.


Leah Namugerwa


Leah Namugerwa ha 15 anni e viene dall’Uganda, negli anni ha visto il paesaggio intorno a casa sua cambiare radicalmente. Al posto della foresta, che diminuisce sempre di più, cresce lo spazio per le abitazioni. Delusa dal mancato impegno degli adulti decide di prendere iniziativa organizzando manifestazioni.


Leah afferma

Perché dovrei restare in silenzio a non fare niente? I giovani devono parlare di ciò che sta loro a cuore, perché i governi cambiano, ma le persone restano.”


Leah ha creato due progetti diversi: uno per riforestare la zona dove abita e uno per ridurre l’uso di sacchetti di plastica. Il primo porta i giovani ugandesi a piantare degli alberi nel giorno del loro compleanno, perché “sprechiamo tanto cibo per festeggiare, ma non celebriamo mai la Terra”


Greta Thunberg ha fatto capire a moltissimi giovani che non importa dove siamo o quanto giovani siamo, con determinazione e forza di volontà tutti possono cambiare il mondo. E noi di Warm Burrow vi ricordiamo che uniti possiamo davvero fare la differenza, basta fare ciò che si può con i mezzi che abbiamo

 

Chiara Di Niccolo

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