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Arte e sostenibilità: artisti che divulgano la consapevolezza ambientale

Con molto piacere torno a trattare una tematica a cui tengo particolarmente: l’arte che diventa denuncia. Nell’articolo del 29 gennaio 2020 vi ho parlato di 4 artisti contemporanei che divulgano la consapevolezza ambientale in forma di arte: scultura, musica, pittura, fotografia, video e potrei continuare all’infinito. 

Questo è lo scopo del Team di Warm Burrow: amiamo condividere con voi ciò che abbiamo apprezzato o ci ha fatto riflettere, al fine di creare un confronto con la nostra community. Oggi continuerò la serie che ho iniziato il mese scorso, in un secondo episodio che non sarà certamente l’ultimo.

L’Arte Ecologica di Aviva Rahmani

Aviva Rahmani inizia la sua carriera come artista interpretativa, fondando negli anni settanta l’American Ritual Theatre ma, attualmente si dedica molto alle arti figurative, le sue opere spaziano da prodotti fotografici, installazioni, pitture… che potete ammirare sul sito dell’artista. Le sue opere però sono tutte a sfondo ecologico, l’artista è infatti stata contattata da un gruppo di attivisti pregandoli di supportarli nell’opposizione ad un progetto che prevedeva la costruzione di un nuovo gasdotto sotto il fiume Hudson. Aviva risponde con molto entusiasmo alla proposta e decide di dipingere gli alberi come note di una melodia, in questo modo si ottiene una fruizione su due piani. Uno, quello figurativo che vede gli alberi dipinti, si unisce all’altro elemento, quello musicale, questo dona all’opera un senso di comunione tra diverse forme d’arte e, ancor più importante, tra vite diverse. Il suo è un lavoro di denuncia molto importante, direi che è quasi fondamentale, per chi ha un talento espressivo, comunicare le proprie idee ma, soprattutto, dare il buon esempio. 

Aviva Rahmani ha contribuito alla bonifica di alcune terre degradate investendo circa cinquecentomila dollari. (2duerighe.com).

Le illustrazioni di inkJerem

Illustratore francese, tatuatore e caricaturista, sono venuta a conoscenza delle sue opere grazie alla condivisione di una sua vignetta da parte di GreenPeace España. Questa ritrae, su un globo, da una parte un orso polare su una calotta che si sta sciogliendo, tende la mano, in segno di aiuto verso la parte opposta dell’immagine, dove si trova invece un canguro che rivolge all’orso il suo piccolo, desideroso di salvezza quanto l’altro animale. È un simbolo di un dramma globale che coinvolge tutti, in cui a rimetterci non è la Terra, bensì l’uomo e ancor di più i più deboli: chi non ha voce in capitolo e non può far valere i propri diritti. 

Le sue illustrazioni sono moltissime e colme di significato, l'artista ha il potere di far immedesimare l'uomo negli animali più colpiti. 

Dai un'occhiata ai suoi lavori sulla pagina Instagram di InkJerem

OneRepublic in Truth To Power

Nel 2006 esce il film-documentario Una scomoda verità, che racconta una serie di conferenze il cui protagonista è l’ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti Al Gore, conferenze dedicate all'ambiente allo scopo di informare il pubblico sui pericoli del riscaldamento globale. Nel 2017 esce il seguito, titolo originale: An inconvenient sequel: truth to power, che racconta il triste esito che hanno avuto tutti i buoni propositi per combattere i cambiamenti climatici.

Uno dei brani della colonna sonora, che dà anche il nome al documentario: truth to power, è interpretato dagli OneRepublic. Il brano è stato scritto dalla prospettiva della Madre Terra che, parlando a chi la abita, incita all’azione. Il cantante Ryan Tedder dichiara che “lo scopo era quello di ribaltare la situazione: ora è Madre Natura che parla a chi l’ha tradita” (Genius.com).


Le empowering illustrations di Sabrina Brugmann


Sabrina Brugman, in arte Sasa Elebea è un’illustratrice argentina che vive a Tel Aviv. Sul suo sito personale, che vi invito a visitare se siete interessati alla sua arte, Sabrina dichiara che il suo scopo è quello di condividere sui suoi account social messaggi pieni di positività per ispirare le persone e motivarle. Le sue opere ritraggono per la maggior parte figure femminili che sfoggiano su vestiti o accessori una citazione motivazionale. Voglio parlarvi però di un’illustrazione in particolare che abbraccia la tematica dei cambiamenti climatici, questa ritrae due koala abbracciati su un ramo di eucalipto, l'immagine è accompagnata da una frase di solidarietà nei confronti della fauna australiana. Questa grafica è stata realizzata in collaborazione con Cafe Xoho, un caffè-ristorante a Tel Aviv, al fine di raccogliere donazioni per salvare gli animali colpiti dagli incendi in Australia. L’arte si ritrova,ancora una volta, a fare da ponte tra la consapevolezza e l’azione.



L'arte non cambia il mondo, non l'ha mai fatto e, purtroppo, con molta probabilità, non lo farà mai. Qual è il suo valore allora? Per me uno degli scopi più importanti, come ho già detto, è la denuncia: la rappresentazione fisica e artistica di una tematica sociale, umanistica, politica e così via, al fine di provocare qualcosa nell'animo del pubblico e di cambiare la percezione di un determinato tema sulle persone. Secondo te? Qual è la funzione dell'arte? 

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