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Api in pericolo: come aiutarle?

Eccoci qui, per la nostra rubrica “Biodiversità”, a parlare come già fatto in precedenza di uno degli animali più importanti per la sopravvivenza della specie umana: le api.
Questa volta però non ci soffermeremo solamente sul perché questi animali sono importanti, ma vi daremo qualche consiglio per aiutare questi piccoli insetti a sopravvivere.

 

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La giornata delle api, il 20 Maggio, aiuta a sensibilizzare sul perché esse siano estremamente importanti per noi. Le api sono comparse sulla terra 30 milioni di anni fa e da allora sono protagoniste dell’opera di impollinazione delle piante, un’operazione fondamentale per l’ambiente. Basti pensare che delle 100 specie di colture che forniscono il 90% del fabbisogno alimentare mondiale, 70 sono impollinate da api!! Queste colture ovviamente potrebbero estinguersi in seguito ad una diminuzione del numero di questi insetti.

Inoltre, la biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema sono strettamente connessi con le api e con la loro sopravvivenza. Secondo quanto affermato dalla BBC, metà del cibo che vediamo quotidianamente nei negozi alimentari scomparirebbe se le api non ci fossero più (per esempio mele, carote, zucchine, limoni, broccoli, ciliegie... per citarne solo alcuni). Inoltre, per gli amanti delle piante sarebbe un vero disastro dato che la maggioranza dei fiori che abbelliscono i nostri campi, giardini e balconi prolifica proprio grazie all’attività di questi piccoli animali!

Il contributo delle api è stato stimato anche a livello economico. Spesso solo vedendo queste enormi cifre ci si accorge di quanto ci sia in gioco con la loro sopravvivenza. Nel 2010, si stimò che le api contribuissero al guadagno di 40 miliardi di dollari l’anno nella solo economia degli Stati Uniti e industrie come quelle del caffè (!!) o del cotone esistono grazie all’attività impollinatrice delle api. 

Le api operaie lavorano fino a morire di fatica, molto spesso nei pressi di un fiore o addirittura sopra. Facendo questo raccolgono al massimo 1/4 di cucchiaino di miele in tutta la loro vita.

Ecco come sarebbero i supermercati senza le api
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Come aiutare questi insetti magnifici?

Qui vi parlo direttamente della mia esperienza personale: volevo cercare di aiutare questi animali e ho cercato qualche possibile soluzione online. Navigando su Internet, i primi consigli che ho trovato sono stati sostanzialmente quelli di posizionare un cucchiaino di miele o un cucchiaino di acqua e zucchero nel mio giardino. Ho pensato subito che fosse fantastico riuscire ad aiutarle con così poco ma ho deciso di diffidare di queste informazioni e informarmi in maniera più approfondita … e menomale!


Perché è sbagliato dare miele alle api? Sembra una contraddizione, ma viene spesso consigliato dagli apicoltori di NON dare il miele alle api. Il motivo in realtà è piuttosto semplice: il miele che noi compriamo può essere vettore di una malattia molto pericolosa ed altamente contagiosa anche se solamente per le api! Questa malattia è chiamata peste americana, una malattia per la quale al momento purtroppo non esiste cura.


Niente miele dunque! Ma perché nemmeno acqua e zucchero? Le api operaie vagano continuamente per il territorio in cerca di fonti di cibo interessanti. Quando un’ape si imbatte in una risorsa di cibo ad alto contenuto di zuccheri, rientra al nido e lo comunica alle altre operaie, attraverso una vera e propria danza. Così facendo recluta altre api che raggiungono la fonte di cibo. Questo crea una sorta di diversivo per le api che non si occupano più di impollinare fiori e piante perché distratte da acqua e zucchero.


Allora come possiamo aiutarle? 

Ecco quindi 4 semplici azioni che tutti noi possiamo intraprendere per aiutare gli impollinatori a mantenersi in salute:

  • Piantare fiori e piante autoctone appetibili per le api, senza contaminarli con pesticidi: in particolare salvia, lavanda, rosmarino, basilico, origano, menta
  • Evitare qualsiasi tipo di pesticida
  • Fare propaganda affinché questi fiori vengano piantati nei giardini pubblici e negli spazi comuni
  • Piantare siepi e bordi di fioritura lungo le colture nei campi coltivati
  • Comprare il miele locale supportando gli apicoltori locali
  • Seguendo l’esempio dell’Olanda, Canada, USA e Svezia: l’Olanda ha dotato 316 fermate dell’autobus di giardini pensili dove i fiori attirano le api senza pericolo per i pendolari, data la posizione rialzata. Questi bee stops proteggono oltre 358 specie di api, stimolando la biodiversità e catturando le polveri sottili. In Canada e negli USA molte città sono diventate bee cities riducendo l’uso dei pesticidi e creando santuari per le api nei parchi pubblici, mentre in Svezia persino McDonald’s ha installato alveari sui tetti dei fast food riempiendo le aree circostanti con fiori bee friendly.

Anche l’Italia però si sta impegnando: gli italiani Roberto Pasi e Gabriele Garavini hanno costruito un alveare da balcone B-box, ossia un santuario per la protezione delle api e, allo stesso tempo, una dispensa di miele fresco.


Piantare fiori è un gesto semplice ed apparentemente insignificante, ma che in realtà può veramente fare la differenza dunque… piantiamo fiori!



Autore: Ilaria Pietroniro



https://vitaminabee.it/come-aiutare-gli-insetti-impollinatori/

https://www.3bee.it/giornata-mondiale-delle-api/




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