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5 nuove isole emerse in Russia a causa dello scioglimento dei ghiacci

Il riscaldamento globale di origine antropica ha causato lo scioglimento parziale del ghiacciaio Vylka, nell’arcipelago Novaya Zemlya, nel Mar Glaciale Artico, provocando l’emersione di cinque nuove isole. La loro presenza, all’epoca sommersa dai ghiacci, era già stata rilevata nel 2016 da alcune immagini satellitari.

Terre emerse in Russia: come sono state scoperte?

La scoperta si deve alla giovane scienziata Marina Migunova, che ha ricevuto per questo motivo un riconoscimento speciale ed è attualmente ingegnere nella flotta del Nord della Russia.

L’equipaggio della nave Vizir, durante un viaggio durato diversi mesi, ha confermato la presenza delle cinque isole nella baia di Vize.

Le dimensioni di queste sono comprese tra 900 e 55.000 metri quadrati, equivalenti a circa 13 campi da calcio. Per fare un paragone, la Sardegna ha una superficie di circa 24 milioni di metri quadrati.

Non è questo il caso, ma la scoperta delle nuove isole avrebbe potuto essere causata da un errore nella cartografia moderna, nonostante le immagini satellitari che, al giorno d’oggi, permettono di mappare anche le aree più remote.

James Cook, capitano del diciottesimo secolo, aveva avvistato una piccola isola ribattezzata Sandy Island, della cui esistenza, confermata da altre esplorazioni, non si è mai dubitato fino agli anni Settanta.

Solo due secoli più tardi, alcune spedizioni al largo della Nuova Caledonia smentirono la scoperta di Cook. Nel 2012, una nave australiana sfatò definitivamente questo mito, alimentato da svariati avvistamenti di una grande massa di pietra pomice galleggiante.

Terre emerse: la causa

Il 23 ottobre 2019 la Russia ha confermato l’esistenza di queste isole, ma non c’è da festeggiare. Infatti le attività antropiche incidono notevolmente sul clima terrestre, e anche sul ritardo con cui le mappe che rappresentano il pianeta vengono aggiornate. La Terra è in continua evoluzione, ed è noto che la geografia cambia continuamente, ma non possiamo renderci responsabili di facilitare e accelerare questo processo.

Questa è la prova lampante del fatto che i cambiamenti climatici sono reali e vanno perciò prese misure di sicurezza e di prevenzione per evitare che la situazione degeneri incontrollabilmente.

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