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10 (+1) specie dichiarate in pericolo: l'uomo è il colpevole

I cambiamenti climatici, la cui causa principale si può dire essere l'egoismo dell'uomo, ci hanno portato a perdere molto.

Nell'ultimo anno sono spartiti decine di ettari di foresta amazzonica, circa un miliardo di koala e questi numeri sono destinati ad aumentare, se non diamo una vera svolta alle nostre abitudini.

Abbiamo parlato più volte di come gli animali siano tra gli organismi più a rischio: essi non hanno una voce per far valere i propri diritti, non protestano contro gli uomini che stanno distruggendo la loro casa. 

Eppure continuiamo a farlo e non riusciremo a tenere sotto controllo le emissioni di CO2, perderemo almeno la metà delle specie animali e vegetali, ma non è finita qui. La notizia peggiore è che anche rimanendo al di sotto del limite di 2°C definito dall’Accordo sul clima di Parigi,  il 25% delle specie che popolano le aree chiave per la biodiversità, sono destinate a scomparire per sempre (wwf.it).

Ogni anno la IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) stila la Red List of Threatened species, che raccoglie l'elenco delle specie dichiarate in via di estinzione. Scienziati, zoologi ed esperti di botanica lavorano al fine di descrivere lo stato del mondo animale dividendo le specie a rischio in 11 categorie, alcuni esempi?

In pericolo, vulnerabile, estinta nella regione, estinta. Per leggere la lista completa e tutte le categorie visita il sito ufficiale IUCN. Nel nostro elenco indicheremo lo stato di conservazione delle specie di cui parleremo, si trova nel titolo, tra parentesi. 

Oggi in questo articolo ti parlerò di 10 (+1) specie dichiarate in pericolo per via dei cambiamenti climatici ma, in particolare, all’attività dell’essere umano.

  • Il leopardo delle nevi (Non Estinto) e la tigre dell'amur (In Pericolo)

leopardo delle nevi

Hai letto il nostro articolo su 4 artisti che divulgano la consapevolezza climatica? Per leggerlo Clicca sul link.

Vi abbiamo parlato di una canzone dell'artista italiano Brusco che citava questi due animali a rischio di estinzione già nel 2013.

Questa specie viene scoperta nei primi anni del novecento e, in meno di 20 anni, il leopardo delle nevi è diminuito di oltre il 20% e oggi si stima che ci siano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà. Il suo habitat naturale? Le alte montagne dell'Asia centrale, generalmente tra i 3.000 e i 4.500 metri (wwf.it).

Il leopardo delle nevi (o tigre siberiana) vive nelle fredde foreste della Russia e della parte nord-orientale della Cina. Diversi alberi sono stati tagliati illegalmente, alcuni territori bruciati per rendere i terreni coltivabili e questo ha portato ad una riduzione dell'80% di esemplari in 15 anni. L’animale inoltre è anche stato duramente colpito dal bracconaggio, il che naturalmente non ha aiutato la sua preservazione. (wwf.it)


  • Focena Vaquita (Critico)

vaquita praticamente estinta

Sembra un piccolo delfino, vive solo nella parte settentrionale del Golfo della California e oggi, secondo quanto stimato, se ne contano meno di 19 individui. Nel 2011 inizia il monitoraggio di questi esemplari, da qui il loro numero è diminuito quasi del 99% e quasi del 50% dal 2016. Perchè? Molti finiscono nelle reti da imbrocco al posto dei Totoaba: specie ricercata nell’ambito della medicina tradizionale cinese, considerata anch’essa in pericolo e classificata come Specie Minacciata. (La Repubblica)


  • Elefante asiatico (In Pericolo)

animali a rischio di estinzione

Questo esemplare popola tutta l’Asia Meridionale, Iran, Cina e Indonesia. Oggi questa specie è in pericolo, uno dei problemi principali della sua scomparsa è il bracconaggio, infatti per via del mercato nero dell’avorio che, per quanto riguarda l’elefante asiatico, solo i maschi hanno nelle loro zanne, molti esemplari vengono catturati e uccisi. Questo genera naturalmente un’alterazione demografica nelle popolazioni di elefanti. In alcune riserve è rimasto solo un maschio adulto per ogni cento femmine, come possiamo pretendere che questa specie cresca?


  • Rinoceronte di Sumatra (Estinto)

rinoceronte di sumatra

 

Questo animale un tempo abitava le foreste pluviali, le paludi e le foreste, principalmente in India, Bangladesh, Birmania, Laos, Thailandia, Malaysia e Indonesia.  Uno studio dell’università di Cambridge conferma che dal 2007 non esistono più rinoceronti di Sumatra in Malesia, due femmine furono catturate a scopi riproduttivi nel 2011 e nel 2014, tuttavia la prima, malata da tempo, è stata soppressa. Non molto tempo dopo muore anche la seconda: una femmina di 25 anni malata di cancro. I pochi esemplari rimasti si trovano soprattutto del Borneo indonesiano, il governo sta tentando di proteggerli con leggi anti bracconaggio, ma la malattia e la deforestazione non aiutano, ovviamente, questo animale ormai dichiarato estinto (La Repubblica).


  • Tigre (Pericolo Critico) 

tigre

Di esemplari ce n’erano centomila agli inizi del XX secolo, oggi ne sopravvivono poco meno di 4.000 esemplari. Il cambiamento climatico che ne ha fortemente modificato l'habitat e la riserva di cibo disponibile, sicuramente anche il bracconaggio non ha aiutato lo sviluppo della specie. La nota positiva è che si sono moltiplicate le le iniziative per proteggere il felino più grande della Terra. nel 2010 nasce l’iniziativa per duplicare il numero di esemplari, aderiscono i 13 paesi del mondo che ospitano questo felino. 


  • Antilope Addax (Pericolo Critico)

antilope del deserto
Chiamata anche antilope del deserto, vive nel Sahara ed è fortemente minacciata dalle ricerche petrolifere. La IUCN ha rilevato la presenza di appena tre esemplari di Addax in natura. L'antilope Addax avverte i disturbi provocati dalle installazioni petrolifere gestite dalla China National Petroleum Corporation (CNPC) ma anche dal bracconaggio esercitato dagli stessi militari assegnati al controllo delle installazioni petrolifere. (wwf.it)

  • Saola (Pericolo Critico)

saola


Chiamato anche bue Vu Qang, è uno dei mammiferi più rari del mondo, ad oggi abita in una regione molto ristretta tra la Riserva naturale di Vu Qang e il Laos, al confine con il Vietnam. Perchè è una specie minacciata? Il danneggiamento delle foreste della regione e la caccia dell’animale (dalla carne molto prelibata, secondo gli abitanti della regione) sono sicuramente le cause principali.


  • Gorilla delle montagne (Pericolo Critico)

gorilla delle montagne


Questa specie è una varietà del gorilla occidentale, abita i territori dell’africa equatoriale ed è stato considerato per molto tempo dalla IUCN a serio pericolo di estinzione. Il numero degli esemplari è cresciuto negli ultimi anni, grazie anche agli sforzi fatti per conservare la specie nell’area dei vulcani Virunga, al confine tra la Repubblica Democratica del Congo, del Ruanda e dell’Uganda. La minaccia nei confronti di questa specie, però, continua, i motivi fondamentali?  Lo sfruttamento del sottosuolo per il recupero delle risorse minerarie, la deforestazione illegale e il bracconaggio. 


  • Bradipo pigmeo (Pericolo Critico)

bradipo pigmeo


Il bradipo è uno degli animali più indifesi del mondo, forse per questo è una delle specie a rischio. Il bradipo pigmeo abita la Isla Escudo de Veraguas ed è in grave pericolo di estinzione. Il degrado dell’habitat contribuisce alla diminuzione degli esemplari, ma c’è da considerare anche l’animale è la pietanza preferita dei pescatori locali. Per questo: da 500 esemplari nel 2001, si è giunti a solo 70 nel 2012. Presto si arriverà all’estinzione totale. Per aiutare questa specie è possibile firmare la petizione per chiedere al direttore dell’Autorità Nazionale per l’Ambiente di Panama (ANAM) di occuparsi del caso ed assumere la coordinazione degli attori locali ed internazionali coinvolti nella salvaguardia dei bradipi. (salviamolaforesta.org)


  • Panda gigante (Non Estinto)

panda gigante

Diversi anni fa il panda viveva in tutto il sud e l’est della Cina, in Myanmar e nel Vietnam settentrionale, ma l’espansione e lo sviluppo della popolazione umana lo hanno relegato ai confini delle fitte foreste di bambù della Cina Sud Occidentale. Il rischio di estinzione del panda è alto: questo perché l'habitat di questi animali si sta rimpicciolendo a causa della distruzione delle foreste, e diventa sempre più difficile trovare germogli di bambù per nutrirsi (wwf.it).


Queste erano solo dieci (+1) specie in pericolo, questo fa riflettere molto sulle attività dell’essere umano a scapito dell’ecosistema e sull’abuso di potere nei confronti della catena alimentare.

È giusto così?

Grazie al nostro intelletto, di cui solo l’uomo è dotato, siamo giustificati a imporre la nostra egemonia su tutte le altre specie? Oppure siete d’accordo con me ritendendo che non abbiamo alcun diritto di danneggiare le altre specie che abitano il nostro pianeta?

Scrivicelo nei commenti!

Chiara Di Niccolo

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